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(cattivi) dottori ope legis?

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Francia

Christian Rollo 22/5/2014 - 10:40

Che io sappia in Francia già funziona così, qua il primo link che ho trovato su google: http://www.italie.campusfrance.org/page/la-particolarit%C3%A0-degli-stud... , per quanto riguarda il test non c'è molto da fare, se uno deve già sapere la biologia e la chimica per entrare allora non ha molto senso che gliela si insegni una volta dentro (sì, lo so, ci sono livelli diversi, ma il ragionamento in generale tiene).

Per come la vedo io il sistema attuale funziona (a meno di problemi relativi al numero finale di dottori, che possono essere risolti semplicemente aumentando il numero di studenti che passano l'ammissione), dai racconti di un paio di amici che sono entrati 3 anni fa essenzialmente tutte le materie sono mnemoniche, quindi un test che premia lo studio in sè senza preoccuparsi della materia particolare (chimica / biologia / etc) ha senso...

Il test attuale (esperienza diretta dato che mia figlia lo ha appena fatto) è composto da diverse parti. Quella prevalente è quella logica, poi c'è una piccola parte di cultura generale (folle!), poi fisica, biologia e matematica. Un test piuttosto duro e che fa molta selezione. Si potrebbe aumentare la parte logica, eliminare quella di cultura generale, ma l'idea del test di accesso è da difendere.

Test

Christian Rollo 22/5/2014 - 14:04

Conosco bene il test, è ti posso assicurare (io l'ho più o meno "passato" 3 volte, è una cosa un po' lunga da spiegare) che:

- La parte di logica / comprensione del testo non è difficile, purtroppo in Italia su queste domande si insiste poco, ma si può fare tranquillamente.

- La parte di cultura generale secondo me è accettabile, più che altro il livello medio in questo campo degli studenti italiani è bassino. Ogni tanto escono domande impossibili su poesie misconosciute o su fatti che tendono un po' troppo alla cronaca, ma secondo me questa parte funziona.

- La parte di fisica è abbastanza facile, più che altro sono domande di meccanica classica, anche per non svantaggiare studenti che arrivano dal classico.

- La parte di matematica è fattibile senza studiare per un buon studente dello scientifico (c'è molta analisi), probabilmente è abbastanza difficile per tutti gli altri.

- La parte di chimica è fattibile per un buon studente dello scientifico, ma comunque c'è da studiare bene chimica inorganica (in particolare le redox) (non ricordo se c'è anche chimica organica)

- La parte di biologia è assolutamente folle. Tutti gli anni almeno 5 domande su 10 tendono all'impossibile per uno studente che arriva da una scuola secondaria qualsiasi. Secondo me la strategia migliore è lasciare quasi tutta questa sezione in bianco (tranna le domande più banali, in genere 2 o 3).

Si può discutere all'infinito del peso delle singole sezioni, però, come ho detto sopra, in generale il test funziona nel selezionare allievi di un livello culturale un po' più alto, ed è questo il motivo del largo peso alla cultura generale, che, dato che non si può propriamente "insegnare", serve a discriminare tra chi ha solo studiato per il test con uno dei tanti manuali disponibili e chi invece è un "cittadino informato". So che il ragionamento è un po' classista, ma credo si adatti bene allo spirito del test.

P.S. Comunque il mio commento di prima era più un invito velato ad intervenire a chi abbia esperienza diretta col modello francese che un inizio di discussione sul test

Non avrei potuto rispondere meglio, tanto che stavo per scrivere praticamente le stesse parole. Uno dei difetti del test è l'esagerata difficoltà delle domande di biologia: qualche anno fa provai ad effettuare il test e ho avuto le tue stesse impressioni. In particolare provai a rispondere alle domande di biologia con il libreo di testo del liceo a disposizione: almeno per la metà delle domande non esisteva risposta. E stiamo parlando di un testo di liceo scientifico scirtto molto bene e abbastanza completo.

Questo porta gli studenti a "rifugiarsi" in corsi di laurea come biologia, che diventa una sorta di ripiego / corso di preparazione, cone le conseguenze che conosciamo. Personalmente non sono contrario alle domande di cultura generale: mi fido di più a farmi curare da un tizio che ha un minimo di curiosità su quanto succede nel mondo, anche se effettivamente sarebbe meglio dare più spazio alle domande di logica.

Anche in Svizzera è cosi'. Esiste una soglia di ammissione basata sulla media dei voti  dell'ultimo anno di liceo e poichè il liceo è unico ma diviso in orientamenti, è chiaro che nei precedenti due anni il liceale aspirante medico ha seguito i corsi denominati BIC (Chimica e Biochimica) e se ha una media adeguata accede all'università direttamente. Naturalmente lo studente sa che la selezione sarà dura ed ha ben presente, perché gli viene spiegato, quanti frequentano il primo anno, il secondo e via di seguito. Se è intelligente, capisce da solo. Lo stesso vale per ogni facoltà (non ci sono esami di accesso per ingegneria ma qui occorre avere seguito prima i corsi FAM (Matematica e Fisica) ed avere una certa media. Sa che il sistema di selezione è gaussiano e che potrà permettersi di ripetere un solo anno. Poi è fuori. Non esistono fuori corso.

Il problema è naturalmente quello delle risorse. In CH ci sono ed il primo anno è organizzato per avere spazio a sufficenza nelle aule e nei laboratori. Non è che le iscrizioni cambino drammaticamente ogni anno. In Italia non ci sono e quindi adottare questo sistema per ora è fuori luogo.