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Era meglio se continuava a tacere

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Se l'impresa per questi motivi fallisce non è un problema, come scritto anche da dragonfly. Più che altro non deve intervenire lo Stato, altrimenti i danni diventano doppi e pagati da tutti.

è un problema per i creditori, che verosimilmente perderanno parte dei loro crediti, per i dipendenti, che dovranno trovarsi un altro lavoro e resteranno disoccupati per un tempo più o meno lungo, per lo stato, che dovrà fornire loro una qualche forma di sussidio, oltre ovviamente per gli altri eventuali azionisti dell'azienda fallita.

In Italia impera ancora il familismo amorale, e questo è uno dei fattori che impedisce la formazione di grandi aziende in grado di competere a livello internazionale.
Lo stato non può cambiare la cultura del paese per decreto, ma può fornire i giusti incentivi, come mettere in galera chi truffa e falsifica i bilanci invece di farlo diventare presidente del consiglio, ad esempio.

Costi

Andrea Grenti 23/3/2014 - 12:15

è un problema per i creditori, che verosimilmente perderanno parte dei loro crediti, per i dipendenti, che dovranno trovarsi un altro lavoro e resteranno disoccupati per un tempo più o meno lungo, per lo stato, che dovrà fornire loro una qualche forma di sussidio, oltre ovviamente per gli altri eventuali azionisti dell'azienda fallita.

Se un'impresa fallisca non è detto che non possa essere acquistata da qualcun altro. Comunque in ogni caso, se lo Stato intervenisse per salvarla i costi per la comunità salirebbero maggiormente rispetto a quelli che dovrà fornire a coloro che si troveranno senza lavoro.