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Era meglio se continuava a tacere

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Mah capisco il senso degli ultimi due commenti, ma procedere cosi' significa anche non andare da nessuna parte. Nel pubblico, come nel privato, c'e' un sacco di gente che si impegna e riesce a manare avanti la baracca nonostante gli imboscati. Cosa facciamo, andiamo a pescarli e gli diamo un premio di produzione speciale? 

Per ottenere qualcosa occorre focalizzarsi su pochi criteri, che andrebbero rispettati anche nei casi di cui parlate (e cioe: anche se i dipendenti pubblici hanno, in media, ricevuto piu' di quanto meritato, occorre correlare la pensione alle contribuzioni).

In ogni caso, le pensioni devono essere corrisposte a chi le ha maturate, senza riduzioni che disincentivino il lavoro. Se non sono eque, si rendano eque, ma perche' ridurle a chi lavora? 

Credo anch'io che dal punto di vista della praticabilita' quello che ho scritto necessiti di approfondimenti. Ma siccome dicevi che non vedevi differenza tra pubblico e privato, ed io una la vedevo, l'ho detta. E sono d'accordo a non ridurre le pensioni a chi lavora, in pieno.