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Era meglio se continuava a tacere

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A parte l' approccio etico/demagogico, che forse serve semplicemente a far piacere la misura ai milioni di plebei demagoghi che affollano il bel paese e che, ahimé, votano, noto in tutto questo un clima da 8 settembre: tutti contro tutti, siamo al redde rationem, non contano equità, equilibrio, disincentivi al lavoro, ecc. ecc., ma solo peso politico per scaricare gli oneri sugli altri; come è sempre stato, peraltro, solo che una volta gli altri erano i nascituri, oggi non bastano manco più loro. Siamo un paese fallito, e prima gli stranieri lo capiscono e ci mettono sotto governo militare, meglio è per tutti, anche per i loro 1.000 miliardi di nostri pagherò.

Voglio solo notare che la frase "" i molti che invece la ricevono senza aver versato adeguati contributi" suona bene, ma è di nebulosa applicabilità: posso stabilire che i miei contributi sono attuarialmente insufficienti ad erogare la mia pensione se do per scontato che via via che li accumulavo essi venivano investiti ed il montante è scarso, a parità di condizioni. Posso essere femmina e pensare di essere agevolata perchè, a parità di altre condizioni con un uomo, prendo lo stesso vitalizio (a proposito, ce lo ricordiamo, prima di sproloquiare sulla parità di genere ?), ma per più tempo generalmente, ma poco di più; cioè: ragionare a ripartizione quando si sopportano i contributi ed attuarialmente quando si prende il vitalizio non porta da nessuna parte. Oppure, e questo è il sogno mio e, spero, di molti altri, alla completa abolizione della previdenza pubblica obbligatoria: magari tra 2 secoli, ma sogno che avvenga.