Titolo

PISA 2012: c'è davvero qualcosa di nuovo?

2 commenti (espandi tutti)

Questo significa che il tempo perso per apprendere materie specifiche e' stato perso del tutto, e sarebbe stato piu' appropriatamente impegnato in acquisizione di conoscenze scientifico-matematiche e logico/argomentative generiche.

Le materie scientifco-matematiche e argomentative dei tecnici non sono dissimili da quelle dei licei normali. I programmi teorici sono gli stessi. Anzi molti tecnici (industriali e agrari) hanno programmi con più ore di scienze degli scientifici. Sono gli studenti che si auto selezionano e da qui le diverse performance.

Per quanto riguarda le meterie specifiche, anche nel caso si ricorresse al modello delle high school americane, le migliori (compreso quelle che contano diversi premi nobel tra i propri alumni) hanno comunque corsi in materie molto specifiche non dissimili da quelle che si fanno nei ns tecnici. La Thomas Jefferson di Alexandria (considerata tra le top d'America e molto selettiva) ha una lista di corsi che sembra da istituto professionale industriale e vanno dalla robotica alla CAD;  la Stuveysant HS (5 premi nobel hanno studiato lì) ha corsi di biologia che vanno da quelli che da noi si trovano ai professionali per agraria a quelli da studenti universitari di genetica.Gli esempi sono tantissimi, senza nemmeno ricorrere agli istituti più blasonati.

L'approccio da noi è forse troppo lontano da "hands on" e lab, che riteniamo da classe inferiore. Forse, sono i licei che dovrebbero diventare come dei tecnici, meglio ancora se fosse data la possibilità agli studenti di personalizzare il proprio portafolio di corsi in relazione agli interessi specifici e alle abilità (perché uno che fa greco non deve fare anche matematica avanzata?), o chimica organica e filosofia? Alla fine il 40% degli studenti liceali si presenta alla maturità con debiti nelle lingue classiche, in altri termini molti studenti senza particolare passione per i classici scelgono il liceo per evitare gli istituti tecnici (qui per dettagli). Ciò farebbe venire meno l'attuale distinzione forte tra tipologia di scuole, e permetterebbe di avere un uso più effiiciente degli edifici scolastici e una maggiore concorrenza tra scuole. è più facile scegliere tra tipo di scuola (scientifico vs agrario) che all'interno dello stesso percorso (scientifico vs scientifico). Se il mio liceo è gestito male, per trovarne un altro bisogna pedalare diversi chilometri in più rispetto al caso in cui il modello fosse unico e flessibile. Qui a Roma vedo un maggiore ricorso al  foot voting per le elementari e le medie rispetto ai licei e agli istituti tecnici (nonostante l'offerta sia molto ampia). Nei centri minori il foot voting è di fatto impossibile per mancanza di alternative, o il liceo cittadino o l'istituto tecnico. Prendere o lasciare.

 

 

 

Avendo fatto il liceo cosiddetto "scientifico" (benché in una delle peggiori regioni italiane) posso dire, sempre aneddoticamente, che anche al liceo si potrebbero eliminare un po' di materie o parti di materie inutili (tipo il latino, l'analisi letteraria anche pluriennale di singoli libri, la religione, ecc.) per sostituirle con materie più formative (diritto, economia, "antibufala") e aumentare le ore dedicate alle lingue straniere e alle scienze.
Una scuola dove solo da 5 a 9 ore su 30 sono dedicate alle materie scientifiche (includendo la matematica che non è propriamente una scienza) faccio fatica a definirla una scuola "scientifica", per quanto preceduta dalla brutta parola "liceo".