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Le competenze degli adulti: qualche dato in più

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Sotto la media, per definizione, c'è sempre qualcuno.
Che sapendolo cercherà di migliorare, anche osservando la realtà di chi sta sopra la media.

Effettivamente, la domanda che mi sorge è:
"e allora"?

"e allora" le competenze di lettura e di comprensione del testo (nonché di far di conto) degli italiani sono le peggiori (e meno male che non c'erano il Marocco e la Tunisia), e di parecchio (a parte gli Spagnoli) sia in aggregato, popolino incluso, sia se si considera solo l'élite italiana laureata che ahinoi sfigura di fronte a dei semplici diplomati (ma solo quelli che poi non sono andati all'università locale) olandesi e finlandesi.

Persino gli irlandesi con le loro pecore, con un reddito procapite PPP che 30 anni fa era un terzo inferiore a quello degli italiani, e con una lingua (l'inglese) imposta con la forza, oggi nel 2013 (sia giovani che vecchi) mostrano competenze superiori agli italiani amanti del bello, dell'opera e d'o sole. Forse anche grazie al saper leggere e scrivere meglio degli italiani oggi gli irlandesi hanno un reddito procapite di un terzo superiore a quello degli italiani (NB: il salto da meno un terzo a più di un terzo). Gli spagnoli partiti anch'essi con un forte svantaggio in 30 anni c'hanno solo (si fa per dire) raggiunto, sia nel leggere, scrivere e far di conto che nel reddito.