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Le competenze degli adulti: qualche dato in più

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La situazione che emerge dalla prima figura che Andrea ha riprodotto a mio avviso potrebbe essere il frutto della costante emigrazione delle figure "più occupabili".

Be 140'000 italiani se ne vanno in media ogni anno, per lo piu' giovani (media 34 anni). Dal 2008 al 2012 gli iscritti all'AIRE sono aumentati di quasi 700'000 unità. Questa cifra rappresenta il saldo tra chi parte e chi torna.  E poichè chi parte va in germania (la meta preferita) ed altri paesi occidentali (francia, usa, svizzera) ne consegue che se ad andarsene sono quelli con le competenze migliori, non solo si spiega come mai anche i migiori (rimasti) da noi sono messi male, ma anche incide positivamente su una maggiore frequenza di buone competenze nei paesi di immigrazione. 

Ho scaricato ieri il rapporto ma francamente non ho avuto il tempo di leggere le otre 400 pagine e quindi non so se durante l'indagine campionaria hanno anche chiesto la nazionalità di origine. Se fosse così e si potesse lavorare sui dati, magari la mia ipotesi potrebbe essere verificata.

Il problema è che è un'indagine campionaria, su 140mila uscenti dubito che se ne campionino più di qualche unità. 

mettiti l'anima in pace, i laureati italiani leggono e capiscono un testo peggio di un diplomato olandese o giapponese. E i flussi migratori in generale non modificano questa condizione. Ad esempio, il rapporto mostra i dati di proficiency in literacy distinti tra nativi,  foreign born residenti da più di 5 anni, foreign born residenti da meno di 5 anni (ad esempio, figura 3.14). I foreign born residenti in Italia hanno maggiori difficoltà rispetto ai foreign born residenti in altri paesi, ma anche al netto di ciò, i nativi italiani sono quelli messi peggio. In Germania, ad esempio, la proficiency degli immigrati è molto peggio di quella dei nativi (la differenza è più forte che in Italia), ma sempre migliore dei nostri. Insomma, chi si somiglia si pigila.

Grazie dell'indicazione della figura 3.14

I foreign born che abbiamo in Italia evidentemente hanno difficoltà maggiori che dipenderanno dalle nazioni di provenienza. Quelli con piu' di 5 anni vedo che migliorano nettamente. Quanto ai "Native born" italiani, bisognerebbe sempre specificare "rimasti", se in soli 5 anni se sono andati 700'000.  Se vediamo i foreing born in germania, è chiaro che non ci sono solo italiani (il gruppo piu' numeroso è dato dai polacchi) ma gli italiani sono tantissimi ed in forte crescita. Non dico che senza fenomeni migratori l'italia rovescerebbe ogni statistica ma che la fuga dei cervelli e l'arrivo dei migranti dal mediterraneo la peggiora sensibilemente. Non so oggettivamente di quanto.