Viva Mestre (contrapposta a "Morta Venezia")

15 febbraio 2007 palma
Un articolo interessante (argomento Veneto e sviluppo)

Repubblica (fondata da Scalfari) pubblica uno scritto interessante
sulla Repubblica (Serenissima, al mare coniugata, difensore della
Cristianita' a Lepanto, idrovora di denari pubblici concessi dalla legge
"speciale".)

Sapendo molti tra gli scrittori e i lettori di
questo sito provenienti da Venezia e zone "limitrofe" (nel gergo di mia madre: la "terraferma",
equivalente a tutta l'Italia continentale), la lettura vale i minuti di tempo. Non vi tedio con la
riproduzione, tuttavia e' disponibile su qui.

 

(eddyburg.it e' il webpage & collections of pages di Edoardo Salzano, ingegnere ed urbanista)

13 commenti (espandi tutti)

palma, mi permetta di sottolineare il rischio che questo blog diventi un po' troppo autoreferenziale e nord-est-centrico. si corre il rischio di ritrovarsi a leggere dei post sui trasporti pubblici di Asolo o Breda di Piave (con tutto il rispetto, s'intende) o di scatenare accese polemiche sulla gestione della raccolta differenziata a Crespino (massimo rispetto anche qui, ca va sans dir). 

in puro spirito bipartisan e nel tentativo di riequilibrare la distribuzione geografica delle segnalazioni, mi sia consentito suggerire la lettura di un altro articolo dello stesso maltese curzio e di segnalare alla comunita' nFA di stanza a new york il seguente evento.

Ed io che mi stavo ruminando un bel post di fine settimana, intitolato "Venexia nostra abandonada", nel quale avrei, appunto, discusso del parco di San Giuliano e del centro culturale Candiani, oltre che della facolta' di chimica industriale di Ca' Foscari e del nuovo Doge, il signor Cacciari Massimo. Spiazzato prima dal Corto (oops, Curzio) Maltese, via l'ex assessore all'urbanistica della prima giunta rossa veneziana (perche' tale fu Eddy Salzano) ed ora dall'invito, gentile ma perentorio, a sprovincializzarci!

Caro signor pepe (A proposito, credo che il Manolo VM abbia scritto "mas elevada"), ora lei mi inibisce e mi fa sentir colpevole d'attaccamento all'unica e vera Repubblica! Che fare? Meditero' sino a domenica, poi o lo tiro o lo metto ... scomettiamo che lo metto?

Il nucleo fondatore (e solo tale, oramai questa e' una Babele) di nFA e', in effetti, nordestico oltre che interista. Ma siamo gente aperta, anche se leggermente polentona, quindi un bel dibattito su Bari che risorge o Taranto che s'ammoscia e' benvenuto. Per due ragioni: mi farrebbe fare da spettatore, e ci farrebbe crescere la readership terronica, che pure quella e' benvenuta, no? Adelante, pepe!

Viva i mille campanili, purche' ognuno decida delle proprie tasse e finanzi le proprie spese (il che garantirebbe il crollo definitivo dell'antica Repubblica)!

 

 

 

era giudeca (uno deis sestrieri-isola di venezia) nostra abandonada, non venezia. Ecco il testo integrale, interessante:

Giudecca nostra abandonada,
vint'anni de fame e sfrutamento
e adesso s'è rivà el momento
de dirghe basta e de cambià.

'E scole co le pantegane,
'e case sensa gabineto
e quando ti te buti in leto
te sogni sempre de lavorà.

E i fioj se ciàman l'epatite
in mes' ai pantan de la Giudecca;
Cipriani se magna la bisteca
e da le case ne vò sfratà.

E chi lavora se consuma
da Eriunx a Iunga sui cantieri,
e i ghebi te fa i oci neri
se ti te meti a scioperà.

'E contesse faseva el doposcuola
co 'a cipria e coi cioccolatini
e el Pro-Giudecca dei paroni
ai giudecchini i g'ha embrogià.

Studenti, donne, operari,
avemo ocupà el doposcuola;
che vegna el prefeto co i ghebi;
no se movemo, restemo qua!

Giudecca nostra abandonada,
vint'anni de fame e sfrutamento,
e adesso s'è rivà el momento
de dirghe basta e de cambià.

Si vede che Stockli non e' di Venezia, perche' "ea Giudeca xe 'na isola, no la xe un sestiere" (ed ovviamente nulla ha a che fare con il posto dove gli Agnelli vanno a usare i loro, di stockli (quelli con la "s" minuscola) ...) e che si chiama sestRiere ...

I sestieri, lo dice la parola stessa, sono sei: Cannaregio, San Polo, Dorsoduro, Santa Croce, San Marco e Castelo ...

Credo che ora Giudeca faccia amministrativamente parte di Dorsoduro, ma sino ad un certo punto penso facesse a se ... cosi' almeno suggerisce il ferro della gondola, ma non ho mai verificato. Ovviamente, come suggerisce il nome, era abitata soprattutto da "giudei' sino al trasferimento forzoso in Ghetto (che sta dal lato opposto, in Cannaregio) all'inizio del 1500 ...

 

Di Pietro,

giorgio topa 16/2/2007 - 06:11

bisogna dire, e' un mito. Almeno uno che non si torce le mani nel dubbio eterno e FA qualcosa:

 "Chiunque abbia ragione, ormai il Mose si farà. All’ultimo vertice
romano il ministro Antonio Di Pietro, ascoltate le dotte arringhe di
Cacciari e Mazzacurati, ha tagliato il nodo: «Ho capito soltanto una
cosa, che se il mese prossimo arrivano due metri d’acqua io finisco
sotto processo e non so neppure spiegarmi con l’avvocato». Il governo
ha approvato la ripresa dei lavori."

Troppo tempo che non vado a Venezia.... Pensare che da ragazzo ci andavo spesso e che il popolo veneziano in certi sestRieri (giusto?) c'era eccome e si vedeva (ci chiacchieravo pure tentando di comunicare in venexian...).

Forse è un'impresa disperata ma siccome continuo a pensare che Venezia sia la più bella città del mondo (altro che Firenze, Roma, Parigi, ecc. ma per favore...) penso - da non venexian (e ovviamente tantomeno interista) - che ci vorrebbe più orgoglio e più "cattiveria".

Mi spiego: ho letto ieri ad esempio che Allianz porta a Trieste la testa di Allianz in Italia e non solo, facendola diventare una "capitale" europea delle assicurazioni... cos'ha Trieste in più di Venezia? Beh, certo Illy che sfrutta bene il suo statuto di autonomia e abbassa l'Irap dell'1% invogliando la "gente" a localizzarsi lì...

Ma credo proprio che Cacciari e soci possano fare altrettanto (anche se - scuserete - per principio diffido dei filosofi: troppo spesso intenti a compiacersi del loro speculare e troppo spesso a finir narcisi)...

Venezia puo' dunque solo stare a guardare? Non credo proprio! Certo dovrebbe probabilmente integrarsi con Mestre per fare massa critica e fare molto altro: dovrebbe soprattutto essere meno piagnona e diventare piu' cattiva. Perchè rimane una città potenzialemnte attraente come nessun altra al mondo (e non solo ovviamente per le "orde barbariche").

L'altro giorno leggevo sul Corriere (ed. romana) un intervista a De Laurentis che accoglieva gongolo Veltroni e diceva papale papale che il festival (pardon la festa) del cinema di Roma farà prestissimo le scarpe a quello di Venezia. Anzi che lo ucciderà proprio.....

Corriere della Sera - ROMA -
sezione: Cronaca di Roma - data: 2007-02-16 num: - pag: 9
De Laurentiis: «Hollywood ama Roma, Venezia muore» <em>
Veltroni a Los Angeles incontra il grande produttore italiano e pensa alle star per la prossima Festa

Tutti noi amiamo la competizione (non quella sleale pero'). Ma perché Cacciari invece di ascoltare ambulanti e beghucce di quarta tacca (come scrive "Corto" Maltese) non si mette anche lui a promuovere il "suo" Festival. Si piazza davanti al Ministero del caso (o direttamente sotto il municipio).... e fa un tal casino e rompe fino a quando gli consentano di trattenere in casa le risorse per fare quello che i "competitor" riescono a fare con poche telefonate alle persone giuste?

Semplicistico? Certo... Ma credo anche che far battaglie perse come il Mose sia un dispendio di tempo e distolga dalle vere battaglie da fare... che non mi pare manchino!

Legare la scelta di Allianz alla riduzione dell'Irap mi sembra decisamente ardito.

Davvero? Se la causalita' e' rilevante non lo so, ma ipotizzarla non mi sembra cosi' ardito. Due conti al volo.

Sul totale dei redditi generati da Allianz, la quota che remunera il capitale e', probabilmente, 1/3. Ossia, su 100 Euro di redditi d'impresa, alla "proprieta'" vanno, al piu', 33 Euro. Credo di esagerare contro il mio argomento, la mia point estimate e' 1/5, ma non ho tempo d'andarmi a guardare i bilanci di Allianz.

Ora, una riduzione dell1% dell'IRAP vuol dire che il capitale si tiene in tasca un Euro in piu'. Ossia, il suo reddito passa da 33 a 34 Euro, crescendo del 3%. Non male.

Se usiamo la mia point estimate, il reddito di capitale passa da 20 a 21 Euro, con una crescita del 5%. Su percentuali ben minori si fanno e si disfanno le carriere dei CEOs.

Scusate, ma Trieste storicamente ha avuto legami molto forti con il mitteleuropa, ed ha anche una tradizione nel settore assicurativo (Generali) che va molto indietro nel tempo. Aggiungete l'IRAP e il dinamismo di Illy, che cerca di rigenerare i legami storici con l'Europa centrale e dell'est, e la cosa mi sembra aver molto senso.

La "nuova" Allianz viene fuori dalla fusione di RAS, Lloyd Adriatico e Allianz Subalpina, le cui sedi (e direzioni) erano - prima della fusione - Milano, Trieste e Torino, se ricordo bene. Era logico aspettarsi che la sede della nuova società sarebbe stata una delle tre città, per non pagare i costi di rilocalizzazione in una città diversa dalle tre. Venezia non è mai stata un'opzione, indipendentemente dall'Irap. Questo era quello che diceva il mio post sopra. E' possibile invece che l'Irap abbia pesato nella scelta tra le tre città? Sì, insieme ad altri fattori, come la tradizione di Trieste nel campo assicurativo, come ricordava giorgio.

Citavo il caso di Trieste come mero esempio per Venezia per passare dalle lamentele (giuste) a proponimenti più efficaci. Anch'io credo che i fattori siano molteplici. Certamente Lloyd ha sede a Trieste, di più il numero uno di Allianz in Italia dopo l'uscita di greco era il numero uno di Lloyd e stava a Trieste. Quindi tutte considerazioni giuste. Ma a leggere le dichiarazioni riportate sul Sole i protagonisti stessi dichiarano che l'abbassamento dell'Irap ha avuto un peso decisivo. I conti sono quelli di Michele: dopo tutto per una società di servizi lo sconto dell'1% dell'Irap significa circa l'1% di risparmio di costi sul fatturato (visto che l'irap è indeducibile e si applica sul valore aggiunto che per le soc. di servizi quasi tutto...). Insomma che cominci un pochino di competizione fiscale? Persino il fatto che in certe città (pochissime in realtà: e.g. Milano) non si applichi poi l'addizionale Irpef - alla lunga - potrebbe non essere irrilevante anche per managers e dipendenti (I guess). Certo l'Irap ha un impatto del tutto diverso...

Il punto sulla competizione fiscale andrebbe sviluppato.

In Italia, per ragioni a me incomprensibili anche se purtroppo sospettabili, il termine "competizione fiscale" e' equivalente a "cancro terminale" o "peste bubbonica". Ne parlano tutti come se facesse male, invece del bene che fa. Gli stessi esperti di finanza pubblica continuano a predicare contro i danni della competizione fiscale, della sperequazione regionale che induce, della dannoda concorrenza fra regioni ed altri enti locali ... da quale strana teoria economica, altra che il socialismo rivestito a festa, tali improbabili affermazioni "tecniche" derivano non e' mai dato sapere, vista la loro natura apodittica. E mai un dato, mai un dato per provare che il federalismo e la competizione fiscale fanno male ai cittadini ed al sistema economico nazionale, come costoro sostengono. 

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