Up Patriots to Arms

8 novembre 2011 brighella

Il Presidente dell'Antitrust benedice l'azzeramento delle commissioni bancarie per acquistare i titoli del debito pubblico italiano. È vero patriottismo economico?

Il Presidente dell’Antitrust Catricalà ha scritto al Corriere della Sera sponsorizzando l'iniziativa delle banche nel mettersi d'accordo su zero commissioni per l'acquisto dei titoli pubblici. Il testo è breve ed è il seguente:

“Caro Direttore, all'appello lanciato sul Corriere della Sera dall'imprenditore Giuliano Melani perché gli italiani comprino titoli pubblici ha fatto seguito l'intenzione, dichiarata da alcune banche, di azzerare le commissioni sull'acquisto dei titoli di Stato in occasione del «Btp day». Alle prime disponibilità potrebbero seguirne altre, fino a coinvolgere l'intero sistema bancario. Se ciò accadesse, per una volta un'intesa tra le banche italiane riscuoterebbe il mio favore. Manuali di diritto della concorrenza alla mano, una simile evenienza rappresenterebbe comunque un cartello: in un mercato ideale ciascuna impresa deve infatti scegliere autonomamente quale commissione applicare. Gli stessi manuali ci verrebbero in soccorso, spiegandoci che la legge italiana sulle intese e lo stesso Trattato prevedono deroghe al divieto quando le intese comportano «un sostanziale beneficio per i consumatori». Ben venga dunque l'intesa, se può servire a incentivare la sottoscrizione di titoli pubblici da parte dei cittadini italiani. Alle banche mi sento di chiedere però un ulteriore impegno: spieghino con chiarezza ai risparmiatori, pronti a sottoscrivere, che l'azzeramento delle commissioni di acquisto non equivale all'azzeramento di tutti i costi connessi alla sottoscrizione. La trasparenza è d'obbligo, soprattutto in questo particolare momento: sarebbe assurdo che un gesto compiuto in nome di una buona causa finisse invece per creare nuova sfiducia nel sistema finanziario del nostro Paese. E esattamente il contrario di ciò di cui abbiamo bisogno”.

Catricalà deve avere in mente, per forza di cose, i titoli in circolazione. Infatti l'acquisto in sottoscrizione dei titoli a medio-lungo è già oggi a commissioni zero.

Il Presidente dell’Autorità Antitrust coglie un punto importante quando chiede alle banche di chiarire che l'azzeramento delle commissioni di acquisto non equivale all'azzeramento di tutti i costi connessi alla sottoscrizione: in altre parole, ricordiamo di dire al patriota che, se non lo ha già, dovrà pagare il conto deposito titoli.

Meno convincente è la sua difesa dell’intesa tra gli istituti di credito. Per quale ragione le banche hanno bisogno di mettersi d'accordo per rinunciare alla commissione di intermediario nella vendita di questi titoli? Ciascuna banca singolarmente potrebbe prendere questa decisione, se vuole: quindi perché mettersi d'accordo? Meglio ancora: ciascuna potrebbe a suo modo incentivarne l'acquisto con modalità diverse: chi con le commissioni di intermediazione, chi con il costo del conto deposito titoli, chi offrendo altri servizi. 

Quindi un accordo del genere non è certo necessario. E non è facile argomentare che per un accordo di questo genere ricorrano le condizioni di deroga che Catricalà intravvede. Dov'è infatti il sostanziale beneficio per i consumatori? Certo, c’è l'azzeramento delle commissioni di intermediazione. Però le commissioni sono già nulle quando si sottoscrivono i titoli all'emissione. Per quale motivo sia meritorio accordarsi per azzerare le commissioni di intermediazione dei titoli pubblici già in circolazione onestamente non è ovvio. Certo, allora iniziano i cattivi pensieri. Sarà un eccesso di malizia chiedersi per quale ragione le banche, che si sbracciano a destra e a manca nel dire che si tratta di titoli sicuri e redditizi, se ne vogliono disfare a beneficio dei propri affezionati clienti, rinunciando alle commissioni di intermediazione, una delle poche sicure del loro difficile mestiere? E sarà commettere peccato ricordare che a giugno di quest'anno il controvalore dei titoli che erano nella pancia delle banche  ammontava a circa 128 miliardi di euro (qui, pag. 41) e che le grandi banche italiane, insieme a quelle spagnole, sono quelle più esposte verso i titoli di Stato dei Piigs (Tabella 5 qui)?

Forse aveva già capito tutto Bob Dylan:

"There are many here among us
who feel that life is but a joke
But you and I we've been through that
and this is not our fate
So let us not talk falsely now
the hour is getting late"

90 commenti (espandi tutti)

beh l'operazione mi sembra chiara, no?

Fin troppo. E veramente è disgustoso come la buona fede di gente come questo Melani venga sfruttata per fare i propri comodi.

Perché dici che è in buona fede? Non mi sono informato con attenzione, ma avevo letto che fa il promotore finanziario o qualcosa di simile per un gruppo bancario italiano. Fosse così, non starebbe semplicemente proteggendo il suo lavoro?

...azz, questa mi era scappata.

A me sembrano la peggiore congrega di squali degli ultimi anni.

Questi stanno semplicemente cercando un modo per scaricare il più possibile dei btp in pancia alle banche senza affossare ulteriormente il mercato. Il tizio ha fatto da apripista, ma non credo proprio sia innocente. Tutti gli altri, da Passera a Covre a quel fetente di Catricalà, stanno facendo davvero e alla luce del sole quello che dicono sia stato fatto con i Tango Bond 10 anni fa, ma usando bombe termonucleari mediatiche, dove prima erano (forse) stati sussurrati consigli a voce da 4 broker.

Se leggi i commenti al mio pezzo sulla Voce, vedi che l'appello al patriottismo fa sempre effetto. C'è da avere paura.

Per fortuna che gli italiani sono poco patriottici (almeno così si dice sempre)!

Dico "per fortuna" perchè ogni volta che "il popolo italiano" viene chiamato a fare qualcosa, con la scusa della patria e del tricolore, il tutto si risolve (è quasi matematico) in immense fregature per la patria medesima e per i suoi abitanti.

E' la mitica (e bipartisan) storia dell'italianità... quando la senti sai che ti stanno sfilando il portafogli dalla tasca.

Vi segnalo anche un'altra fregatura: i nostri CEO bancari chiedono ai risparmatori di metterci soldi propri, ma i soldi che ISP o UCG ci metteranno saranno della BCE (lender of first recourse di questi tempi)!!!

Esempio di moral hazard: le banche comprano i titoli della Repubblica (per capirci gli stessi che stanno facendo fallire le ns banche impedendone l'accesso al funding di medio-lungo, con downgrade seriali, spread alle stelle) con i soldi BCE: se va bene si fanno un carry mostruoso (delta tra spread BTP e tasso repo BCE); se va male (Italia fuori EMU, BCE non accetta più BTP) who cares, il fallimento è cmq inevitabile. 

 

ho cercato un po' in rete, viene definito come titolare di agenzia di intermediazione, oppure "di leasing". i mediatori creditizi, incredibile a dirsi esistono, ma sembrano un po' nanni moretti "faccio cose, vedo gente". :-)

non direi proprio un promotore finanziario, quelli piazzano fondi della casa ai risparmiatori e vendendo btp non beccano un accidente. e se le banche hanno bisogno di iniziative del genere per alleggerirsi, possiamo stare tranquilli che il default è cosa fatta.

a me sembra una iniziativa personale di un personaggio patriottico/interessato, una mistura di sentimenti possibile e diffusa, in italia.

Umff, oggi mi sento psicostronzo...

1) questo si mantiene prendendo commissioni su prestiti e leasing concessi;

2) con i tassi raggiunti dai Btp, le banche chiedono tassi così alti che lui non riesce più a trovare un cliente interessato a farsi concedere un leasing, oppure trova solo clienti a cui le banche non sono disposte a concederlo;

3) capisce che i tassi alti sono il problema e vede che i suoi clienti sono nei guai perché avrebbero bisogno di prestiti, ma non se li possono permettere;

4a [versione buonista]) convinto di avere un campione significativo dell'economia reale, ma non avendo capito che i tassi sono alti perché i Btp sono davvero spazzatura, inventa il salvataggio autarchico della patria;

4b [versione stronza]) preoccupato del suo lavoro presente e futuro e avendo capito benissimo che il problema Btp è serio e strutturale e quindi non passerà come una moda, decide di tentare di scaricare il suddetto problema sui fessi che spera non siano suoi clienti.

io penso che con 20000 euro si sia sistemato

i partiti faranno a gara per metterlo in lista alle prossime elezioni

oggi l'ho già visto ben due volte intervistato in tv

troppo complicato! questo è un semplicione che "sente", non ragiona.

ha sì difficoltà con gli affari, e quindi molto tempo libero, ma come l'avrebbe il famoso gelataio davanti alla banca d'italia.

così si butta in politica e con un colpo mediatico ben riuscito. tempo due giorni e avrà uno sponsor che se ne prenderà cura.

Ho letto che fa contratti di leasing (credo finanziamenti per acquisti macchine etc.) per UNICREDITnella zona di Pistoia-Agliana. Una zona di molte piccole industrie, vivai etc.

ma quindi default? mi sembra che questa iniziativa riprenda le furbate fatte con i bond argentini e obbligazioni parmalat, con modi diversi ma la sostanza sempre quella: liberarsi dalla zavorra. Allora la nave affonda veramente?

In attesa di scoprire se la nave affonda o meno è sempre buona regola prendere il secchio e buttare fuori l'acqua. Comunque, da quel poco che ho capito, il default non è una probabilità molto remota.

Ti allego un estratto da un commento di Marco Esposito al  post sugli spread perchè, secondo me , risponde alla tua domanda:

Lo spread in campo finanziario è solo una misura sulla "fiducia", l'altro sono i CDS, l'Italia vola, LCH Clearnet da oggi chiede che i clienti che vogliono "tradare" i BTP facciano un extra-deposito, è evidente che nessuno si chiede se l'Italia può, o meno, ripagare il debito, è evidente che i mercati pensano che hai un debito elevato (stock) e che i tuoi flussi di cassa non siano in grado di ripagarlo, anzi, i tuoi flussi di cassa lo hanno visto aumentare negli ultimi tre anni.

Allora, io banca, mi domando: sto prestando soldi a uno che aumenta i debiti, non fa niente per ridurli (diminuzione di spese, nuovi business con aumenti di fatturato), che faccio ? Prima di tutto comincio a "prezzare" questo rischio, poi mi domando: ma se questo è disposto a pagare così tanto, non è che sta fallendo ? E mi ritiro (usualmente poi fallisce, è la storia di tutti i fallimenti degli ultimi anni). Tanto che, ad esempio, Deutsche Bank ha una posizione negativa sui BTP italiani (ne ha venduti più di quanti ne avesse, ha venduto allo scoperto).

La strada verso il default è solo una questione di "fiducia", i numeri riflettono la mancanza della stessa, e non viceversa ( i numeri peggiorano e manca la fiducia).

Mi permetto di precisare che le banche prendono commissioni anche in caso di partecipazione ad asta del tesoro, per conto della propria clientela. Viene riconosciuto alla banca una Provvigione di Collocamento

http://www.dt.tesoro.it/it/debito_pubblico/emissioni_titoli_di_stato_interni/risultati_aste/risultati_aste_btp_3_anni/index.html

Devo preparare un rebus? 

No intendo è come sparare sulla Croce Rossa... Nessun lettore medio della Voce può credere all'improvvisa generosità delle banche italiane. Almeno spero: se anche  i lettori della Voce ci cascano, siamo proprio messi male.

ma è troppo divertente per non segnalarlo. Le dimissioni (anche se solo future e annunciate) di Berlusconi hanno fatto schizzare Wall Street verso l'alto. Pochi ci son riusciti, ma il peggior primo ministro della repubblica ha fatto anche questo.

Okkio, che oggi la borsa italiana e lo spread han fatto l'opposto ... non mi fare anche tu il wallstreeter :-)

No, per carità. Però mi pare che la borsa italiana e quella amerikana abbiano reagito a due notizie differenti. In Italia ha reagito al fatto che il governo ha ottenuto solo 308 voti. Reazione negativa perché aumenta l'ncertezza. Wall Street ha fatto in tempo a reagire alla notizia che Berlusconi annunciava le dimissioni per dopo il voto di stabilità. Questa è la notizia che ha fatto schizzare verso l'alto WS.

Non so se sia merito suo , ma quando è andato al Colle l'EURUSD è salito un po'.

 

Wall Street ha fatto in tempo a reagire alla notizia che Berlusconi annunciava le dimissioni per dopo il voto di stabilità. Questa è la notizia che ha fatto schizzare verso l'alto WS.

Plausibile ma stavo commentando con alcuni miei compagni stranieri che non capivano perché non fossi felice che è ironico come Berlusconi non abbia praticamente nessuna credibilità presso il 99,9% della popolazione mondiale, ma nonostante ciò tutti siano disposti a credere che si dimetterà in futuro dopo l'approvazione di una legge di cui nessuno ha visto il testo...

Io sto più con Sandro.

Per questoni di fuso, Wall Street ha reagito alla notizia delle dimissioni di Berlusconi dopo la visita al Quirinale (infatti l'articolo postato è delle 3 pm Americane, cioè in serata Italiana).

Invece la Borsa Italiana (che penso sia già chiusa per le 8 pm, ma correggetemi se sbaglio) ha reagito a un altra notizia: il Governo non ha più la maggioranza, ma non si sa cosa vuole fare Berlusconi e c'è il rischio che anzi resista.

Vediamo cosa succede domani mattina.

Non so se sarebbe stato meglio aprire la crisi di governo già ora al buio. Immagino che Napolitano voglia formare il nuovo governo subito dopo le dimissioni di quello attuale, anche visto che è un anno che fa le consultazioni...

c'è solo da sperare che nel patto di stabilità SB non ci infili che Berlusconi è nominato PdC a vita, carica trasmessa ai figli primogeniti, maschi o femmine che siano  

Ragionevole. Forse è così, sembra consistente con i movimenti di ieri sui rumors di dimissioni.

Però l'invito a non fare il wallstreeter vale urbi et orbi et in secula seculorum!

Ora ho una ragione in più per sperare che l'italia non faccia dafault. Se chiudo gli occhi riesco già a sentire le voci dei miei amici berlusCojones: <<Te l'avevamo detto Fra! Se ci fosse stato ancora silvio a quest'ora l'italia non sarebbe fallita! E' tutta colpa dei traditori kattokomunisti!>>. Che incubo.

fR.

Tecnicamente Catricalà ha ragione: nel concetto di intese restrittive della concorrenza rientrano anche le cosidette pratiche concordate, che non richiedono un vero e proprio accordo, essendo sufficiente che ad uno scambio d'informazioni seguano comportamenti simili. Le pubbliche dichiarazioni di Corrado Passera e qualcun altro potrebbero essere sufficienti a promuovere una situazione del genere, benché ragioni di marketing possano suggerire un'intesa formale, resa pubblica (e benedetta in anticipo dall'Autorità).

Il punto del beneficio dei consumatori è quello rivelatore: in effetti, mi sembra un po' una forzatura individuarlo nell'oggetto stesso dell'intesa. Ovvio che si pensa ad altro: probabilmente si vuole dire che il sostegno dei titoli del debito pubblico, allontanando il rischio di misure più pesanti, gioverà a tutti i consumatori.

Se così fosse, l'Autorità avrebbe manifestato l'intento di non indagare su una possibile intesa non perché benefica per i consumatori, ma perché vantaggiosa per la finanza pubblica. Un caso nuovo di supplenza?   

Direi un debordare dalla propria missione.

Sta benedicendo l'iniziativa a Ballarò.

Non mi sorprende.

Ma, decisamente, credo che dobbiate cominciare ad aver paura.

Al regime di BS sembra possa far seguito qualcosa di ancor peggio.

Al regime di BS sembra possa far seguito qualcosa di ancor peggio.

Un Berlusconi V? Un Letta I? Oh signur...

Il mio terrore è per la folle atmosfera nazional-social-fascista che sta emergendo. Va da destra a sinistra, passando per le TV, tre quarti dei giornali (sorry, 6/7), i sindacati ... una cosa un po' folle, un misto di tutto il peggio dell'italietta che odio, da Crispi ai giorni nostri. Son tutti fuori, tutti assieme ... ecco, se quelli trovano un nuovo leader, c'è da aver paura.

L'atmosfera é pessima, concordo. L'assenza di alternative credibili é deprimente. Tuttavia non credo ci sia il pericolo di un nuovo lìder, al più ci saranno dei cacicchi...

E se facessimo il gioco del governo dell'incubo? Tremonti primo ministro, Veneziani alla cultura, Guido Rossi all'Economia ... dai che ci divertiamo.

No grazie, c'è gente sensibile che frequenta questo blog. Se lo fate almeno abbiate la cortesia di indicare che è per stomaci forti...

Ed ora torno a compilare la richiesta di visto...

A Bertolaso (con Bassolino vice) l' "Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare"

(o viceversa...)

Renzo Bossi all'istruzione!

Alla Sanità: Formigoni (o anche la Minetti)

Agli Esteri, dove la diplomazia è dote importante, la grazia e lo charme della Santanchè che, essendo di Cuneo, è pure donna di mondo.

Sono indeciso per lo Sport. Puntiamo sul politico con Della Valle o andiamo sul tecnico con Moggi ?

Non dimenticare Ghedini alla Giustizia e La Russa agli Interni. E farei Capezzone ministro della Propaganda, ci vuole proprio, anche perchè Capezzone mi manca proprio..

Tarantini, molto oculato nello spendere, al Tesoro: e Lele Mora dove lo mettiamo? Vanno bene i Beni Culturali? 

Lele Mora? E' facile: ai Rapporti col Parlamento...

Lo sapevo che questo esercizio era divertente :-)

Proporrei di istituire il "ministero della felicità" e/o il "ministero dell'amore" di orwelliana memoria.

Cercando di restare su nobi che SFORTUNATAMENTE hanno qualche probabilità.

Presidente del Consiglio: Letta (lo zio)

Vice presidente: Letta (il nipote di suo zio)

Economia: Tremonti (è moderato, si scaglia contro al speculazione, quindi perfetto anche a sinistra)

Sviluppo: Bersani/Montezemolo/Fassina

Interni: Maroni

Giustizia:Violante

Esteri: Brambilla

Difesa: Casini (non sapevo dove metterlo, forse però anche la vicepresidenza andava bene)

IDV e SEL stanno fuori dal governo

 

Seconda possibilità: dentro IDV e SEL fuori PDL,Lega,UDC

Presidente del Consiglio:Bersani

Economia:Rossi

Sviluppo:Vendola

Interni:Di Pietro (e questo ci sta, dai)

Giustizia: Violante, Diliberto viceministro

Esteri:SuperMax, ovviamente.

Concordo.

Certo la quantità di personaggi deprimenti è alta, ma nessuno ha il potere di fare danni che aveva BS**. Mancano del suo potere economico e del suo seguito popolare che, pur riducendosi negli anni, e stato (forse ancora è) impressionante.

 

**è la prima volta che ne parlo al passato...incredibile

e sbagli, Corrado. E' ancora il PM

Cominciate????

Io sono preoccupato da due anni (e Michele lo sa), molto preoccupato da giugno e terrorizzato da settembre...

Ormai in Italia sembrano tutti convinti che l'unica soluzione sia una bella patrimoniale.

 

ho il terrore di una campagna elettorale a colpi di islanda e britannia.

ho il terrore di una campagna elettorale a colpi di islanda e britannia.

pure io. Signoraggio, sovranità monetaria, usciamo dall'euro, la crisi è un complotto dei poteri forti anglosassoni per comprarsi l'Italia a prezzi di svendita... e sto citando atteggiamenti che traspaiono nei commenti di lettori del Sole24ore e del Corriere...


Al regime di BS sembra possa far seguito qualcosa di ancor peggio.

Comprendo il timore, ma dubito che possa venir fuori qualcosa di peggio di B perchè:

  1. dubito che riesca proprio a coalizzarsi qualcosa dalla marmaglia fascio-popul-comunista che non è riuscita ad unirsi contro  il nemico comune, figuriamoci senza (e btw quello non è ancora morto e in passato è risorto più volte): dicono di fatto cose (assurde) simili ma non lo ammetteranno mai
  2. qualunque cosa vada al governo non potrà mai avere tanti  e tanto ramificati interessi da far confliggere con il bene comune
  3. anche il peggior guitto preso per strada  ha un senso della morale e del ridicolo superioria a quelli del pdc in carica

Insomma sarò miope, ma non vedo catastrofi imminenti il che non è necessariamente confortante come si potrebbe credere. Vedo un declino graduale che accelera e, destando spavento, produrrà qualche pavida reazione, sbagliata come al solito,  che rimanderà ancora  le riforme e, si spera, smorzerà un po' dell'accelerazione e il ciclo ripartirà da un gradino inferiore.

Insomma anche per fare danni seri (tipo default) ci vuole un coraggio che manca assolutamente ai mediocri politicanti italidioti. Si limiteranno alla lenta erosione in cui sono maestri e tamponeranno con qualche rimedio estremo (patrimoniale o altro latrocinio) le volte in cui possono agitare lo spauracchio di mali estremi.

Poi un giorno non vicino da PVS che crede far parte del club dei ricchi ci ritroveremo PVS e basta. 

PS quanto al governo i miei centesimi li punto su una neo(ri)costituita DC che va da Renzi a Montezemolo che costituirà la più grossa minoranza in giro e governerà con l'appoggio ora di una sponda ora dell'altra.

Comunque tutto 'sto entusiasmo per l'acquisto in massa dei titoli italiani non lo condivido, equivale a una prima patrimoniale... pensatela nella forma di una conversione forzata di una percentuale dei depositi in conto corrente, non c'è gia stato qualcuno che ha proposto qualcosa del genere?

non c'è gia stato qualcuno che ha proposto qualcosa del genere?

non c'è taxi o barberia in cui si discuta d'altro.

Ho sentito la proposta di pagare gli stipendi degli statali in bot. NOn so chi l'ha fatta.

 

Guarda io sarei per pagare lo stipendio dei politici e alti funzionari in Bot...

Guarda io sarei per pagare lo stipendio dei politici e alti funzionari in Bot...

da Orbi?

(Scusate la min***ta OT, ma mi è venuta spontanea...)

Re(3): De Bortoli

lugg 9/11/2011 - 12:41

+1

Anche le tredicesime ed eventuali bonus/straordinari/ecc. agli statali pero', come incentivo (o disincentivo, a seconda dei casi).

Al regime di BS sembra possa far seguito qualcosa di ancor peggio.

L'ultima cosa che vorrei e' dover rimpiangere il governo Berlusconi. Cerca di non gufare, per favore.

 

tranquillo

l'opposizione e Napolitano si sono fatti infinocchiare una seconda volta, vuoi che in dieci giorni non riesca a pagare dieci deputati 

incredibile: infinocchiati esattamente come a dicembre scorso

Non dubito dell'esser diabolico di SB, ma c'è un comunicato ufficiale del Quirinale nel quale dice che si dimetterà. Se non lo facesse sarebbe un mezzo colpo di stato.

Forse l'interpretazione piú drammaticamente probabile è questa : http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/08/berlusconi-avesse-fregato-tutti/169347/

Un secondo giro di bocciatura del rendiconto avrebbe portato al provvisorio? (I guess not, visto che il rendiconto non si potrebbe bocciare). Nel qual caso hanno fatto una bella vaccata a non inchiodarlo immediatamente votando no, anche se forse la ragione è che non erano sicuri di potere portare i più "responsabili" a farlo...

Il motivo per cui le opposizioni si sono astenute, invece che votare "no" è dovuto al fatto che gli attuali 6 transfughi del PdL erano disposti ad astenersi, ma non a votare contro il governo (attendismo)

Ma se si fossero astenuti in solo era un 308/315, 6 astenuti...

Buona scoperta.  Spiegherebbe molto bene l'andamento dei mercati di oggi, che a metà mattina erano andati malissimo, e ora migliorano dopo che molti politici e anche il Presidente Napolitano hanno dichiarato di voler stringere i tempi.

Non credo BS si faccia troppi problemi per farne mezzo.

E temo che il vero motivo per cui non han dato il colpo di grazia e' che alcuni son terrorizzati dall' idea di trovarsi sulla graticola al posto suo. E pure dall' idea di un governo tecnico: se ne scelgono uno credibile gli taglia i fondi, uno accomodante rischia di lasciargli la responsabilita' del disastro, seppur indiretta.

Pare che i patrioti non siano così tanti, a giudicare dallo spread di oggi. 

Coatti

Carlo Carminati 9/11/2011 - 16:14

Si dovrebbero individuare dei patrioti coatti: in effetti a questo punto sarebbe giusto che i parlamentari ricevessero almeno il la meta' del loro stipendio in BTP (con la clausola che non siano rivendibili  prima di un anno).

Forse cosi' si riuscirebbe ad innescare un conflitto d'interessi virtuoso...

PS: ovviamente questo e' solo wishful thinking, i patrioti coatti piu' probabili sono al momento i dipendenti pubblici.

Re: Coatti

sandro brusco 9/11/2011 - 16:35

Se non ricordo male esiste un precedente. All'inizio degli anni 80 (o era fine 70?) a un certo punto si decise che oltre una certa cifra gli stipendi (di tutti: pubblici e privati) dovevano essere pagati in titoli di stato appositamente emessi con tasso ben inferiore a quello di mercato. Erano tempi con inflazione a due cifre, per cui la bastonata su quei redditi non fu piccola. Non sono però riuscito a trovare riferimenti più precisi, a parte la mia labile memoria. Qualcuno sa fare meglio?

Ma questo e' essenzialmente come le banche pagano i bonus: lo stipendio rimane quello (grazie a Obama ora e' piu' alto, peraltro), poi a fine anno, a seconda di quel che si e' "prodotto", si riceve un bonus (circa) meta' del quale e' in azioni della banca e non lo si puo' toccare per un tempo determinato (in genere tre anni). Lo scopo e' allineare gli interessi di chi lavora per la banca con quelli dei clienti della banca stessa.

Nei fondi hedge c'e' spesso qualcosa di simile: parte dei bonus viene reinvestita dai gestori nel fondo stesso, sempre per allineare gli interessi.

Fare qualcosa di simile per i dipendenti pubblici non sarebbe male, forse...

Fare qualcosa di simile per i dipendenti pubblici non sarebbe male, forse...

La cosa e' proponibile solo per chi percepisce stipendi piuttosto alti, non certo per chi deve arrabattarsi per arrivare a fine mese (magari con un mutuo da pagare).

Comunque il motivo per cui proponevo di sottomettere i parlamentari a questo regime e' che proprio dal loro comportamento (passato, presente, e futuro) dipende la sorte delle finanze pubbliche.

Cosa succede ai prezzi se paghiamo in BTP gli stipendi della PA  e questi, per campare, iniziando a svenderli in massa?

 

EDIT: ovviamente mi riferisco ai prezzi dei BTP

domanda lecita. Ma apposta per questo c'e' l'obbligo di non venderli per una quantita' determinata di tempo

la contingenza veniva pagata in bot

Oltre un certo limite, giusto? Ti ricordi in che anni il provvedimento rimase vigente?

non ricordo

qui dice dal 1976 al 1978 e ricorda una proposta simile di Dini per aumenti e arretrati delle pensioni.

Tra il 1976 e il 1978, il governo decise di bloccare l' adeguamento automatico degli stipendi all' inflazione per contenere l' inflazione che viaggiava ad alta quota (17 20%). -------------------------

Mah io oggi direi che un po' di btp val la pena prenderli.

Appena l'ometto si dimette per davvero lo spread un po' rientra il prezzo risale e uno li vende

Più in generale oggi pomeriggio c'era un btp in scadenza marzo 2012 che rendeva il 7% netto, non mi sembra male

E' uno sfratto a Berlusconi?

Sfratto "esecutivo" direi, parola peraltro non scelta a caso!

Voi come interpretate questa nomina? Tra il serio e il faceto, qualche idea:

- è un segnale ai mercati per mostrare che Monti è davvero della partita;

- è il prezzo pagato a Monti nel caso l'esperienza al Governo (o anche solo nel mandato esplorativo) lo sputtanasse vita natural durante;

- Napolitano vuole garantire al CSx la maggioranza anche al Senato dopo le elezioni...

ENTRAMBE LE PRIME DUE

per la terza: se si vota con il "porcellum" e con il terzo polo intorno al 14% un voto i più è irrilevante

mah, dipende dai sondaggi che si guardano.

Premesso che comunque si tratta dell'ipotesi più scherzosa, se Napolitano avesse consultato termometropolitico saprebbe che invece ogni voto è rilevante.

hai ragione!

ipotizzando le alleanze attuali e csx 42. cdx 38  tp 13, secondo il mio foreccast continuo ,che non aggiornavo da un po, saremmo in piena "situazione Prodi 2006" 

Aggiungo un'ipotesi:

- è un segnale ai mercati del fatto che MM, una volta in carica, non sarà ricattabile o sottoposto a logiche elettorali (lo stesso schema dei commissioner della MLB); anche se la maggioranza che gli darà la fiducia sarà invece composta di parlamentari interessati alla rielezione, la sua indipendenza (e probabile popolarità) gli darà un certo potere contrattuale (lui può permettersi di cadere, loro non possono permettersi di essere "quelli che lo hanno fatto cadere").

- è un segnale ai mercati del fatto che MM, una volta in carica, non sarà ricattabile o sottoposto a logiche elettorali (lo stesso schema dei commissioner della MLB); anche se la maggioranza che gli darà la fiducia sarà invece composta di parlamentari interessati alla rielezione, la sua indipendenza (e probabile popolarità) gli darà un certo potere contrattuale (lui può permettersi di cadere, loro non possono permettersi di essere "quelli che lo hanno fatto cadere").

Ottima analisi.

Reso spavaldo dai complimenti suggerisco un'altra motivazione (che potrebbe essere un benvenuto effetto collaterale):

- Non potendo far partire le consultazioni formali a governo ancora in carica, è un modo di far sapere (o credere) di avere in mente di nominare MM, modo da concentrare su di lui il dibattito e vedere le reazioni di tutti (così può anche prepararsi meglio le mosse successive).

era lo scranno riservato a Lele Mora, se le cose fossero andate diversamente.

Oltre quelle dette è un segnale alla classe politica: non c'è spazio per giochetti ed elezioni anticipate.

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