Spiace notare...
Lo possiamo chiamare ''l'appello dei giornali che non compra nessuno''. Tutti uniti, da Liberazione alla Padania passando per Europa, per evitare che cessino i sussidi.
La lettera, rigorosamente multi-partisan, di giornalisti e direttori, da Padania a Il Manifesto, domanda un incontro urgentissimo con il PdC dei ministri per .. garantirsi soldi.
Spiace ed irrita come questi signori non sappiano vedere per una volta tanto l'esempio virtuoso, cominciando con Huffington Post (e magari con menzione a nFA). Smettano di produrre un oggetto cartaceo che la (maggioranza del)la gente non vuol comprare. O almeno, se proprio vogliono farlo si attrezzino bene con una robusta presenza on line e si assicurino di poter stare in piedi da soli, coma fa Il Fatto.
In breve, la lettera indica un vulnus alla libertà se denari non vengono prodotti e urgentemente per tenerli in vita, contro o senza il sostegno dei loro lettori. Vorrei sapere come verrebbe accolta la lettera di ottomila pensionate che indicano un vulnus alla loro abilità di pagar le bollette del gas o a comprare la lattuga.
Aiutare i giornali che non vendono signfiica sottrarre denari a urgenti necessità di cassa, forse più urgenti; sommessamente c'è chi dirà di certo molto più urgenti che far leggere La Padania in cartaceo.
Una modesta preghiera alla Presidenza del Consiglio: il silenzio è d'oro. Dar ascolto alla ennesima lobby di postulanti fornisce il segnale, ahimé già dato dal parlamento, che la cosa migliore da fare è comportarsi da ... tassisti, meglio se con il sostegno del sindaco della capitale della Repubblica.
