Quelli che sbagliano anche quando copiano: il caso Alfano-Brunetta

3 agosto 2012 redattori noiseFromAmeriKa

Dove si commenta la raffazzonata scopiazzatura del programma di fermare il declino da parte del PdL.

Avete presente quegli studenti un po' zucconi che proprio non ci arrivano e allora cercano di copiare? Ma che sono così zucconi che, siccome appunto proprio non ci arrivano, perfino quando copiano riescono a infilarci degli errori? Bene, la politica italiana ci ha offerto un altro illustre esempio di questa variegata umanità.

Il PdL, ci viene detto, ha elaborato una proposta di abbattimento del debito pubblico. La proposta è stata illustrata da tal Angelino Alfano, gestore pro tempore del partito in attesa del ritorno del padrone, di cui conoscevamo le doti di leguleio ma di cui ignoravamo la lucidità di pensiero su temi economici. Il PdL, dicevamo, ha messo insieme un po' di gente e ha ''elaborato una proposta''.  Purtroppo, a nostra conoscenza, lo studio completo non è stato reso noto, per cui dobbiamo accontentarci di quanto sinteticamente riportato sul sito del partito.  Rileggiamolo insieme:

“Gli obiettivi principali - ha precisato Alfano - che ci siamo prefissati sono due: la riduzione del debito pubblico al di sotto della soglia del 100% e la conseguente riduzione della pressione fiscale di un punto l’anno per cinque anni. La diretta conseguenza è la possibilità per cittadini e imprese di poter disporre di maggiori risorse.

Lo strumento che utilizzeremo sarà un Fondo privato a cui lo Stato cederà parte del suo patrimonio pubblico per la valorizzazione e vendita a investitori italiani e stranieri tramite l’emissione di obbligazioni. Ciò ci consentirà di poter incassare una cifra stimata di 15/20 miliardi l’anno (un punto di PIL), per un totale di 400 miliardi.

Ai lettori di questo sito, immagino, non può sfuggire che alcuni di questi numeri già sono apparsi altrove. Portare il rapporto debito/PIL sotto il 100% (a proposito, Angelino: si dice 100% del PIL, non 100% e basta, altrimenti non ha senso; scusa la pedanteria) anche attraverso vendita del patrimonio è il punto 1 delle proposte di ''Fermare il declino''. Ridurre la pressione fiscale di 5 punti in 5 anni è il punto 3. Numeri sospettosamente uguali.

Ma, come dicevamo, lo studente zuccone che proprio non ci arriva riesce a sbagliare perfino quando copia. E quindi armiamoci di matita rossa e proviamo a spiegare un po' meglio come stanno le cose.

Primo: quando si copia, non si possono saltare i pezzi. Tra la proposta 1 e la proposta 3 c'è, sorpresa sorpresa, la proposta 2. La quale dice questo

2) Ridurre la spesa pubblica di almeno 6 punti percentuali del PIL nell'arco di 5 anni.

Si vede che la proposta è stata trovata troppo sconveniente, e quindi è saltata.  Peccato che, senza questa proposta, le altre due non stiano in piedi da sole. Non si può portare il rapporto debito/PIL al 100% e in più ridurre la pressione fiscale di 5 punti senza ridurre la spesa. Ma l'allergia del PdL alla riduzione della spesa è ben nota, per cui non continuiamo.

Secondo: quando si copia è bene evitare di aggiungere parole di cui non si capisce il significato. Per schivare la parte sulla riduzione della spesa, il buon Alfano vuol farci credere che dalla sola riduzione del debito mediante dismissioni risulterà ''la conseguente riduzione della pressione fiscale''. Angelino, no. Non consegue proprio per nulla. Facciamo un esempio semplice semplice, con numeri arrotondati, così magari capisci. Nel 2012 lo stato italiano si prevede spenderà circa 85 miliardi di interessi, su un debito di circa 2000 miliardi. Ne risulta un tasso medio del 4,25%. Il PIL è circa 1600 miliardi. Ora, supponiamo di portare il rapporto debito/PIL al 100%, rimborsando 400 miliardi ottenuti mediante dismissioni. Quanto si rispamia in termini di spesa per interessi? La riposta è 400 X 4,25% = 17 miliardi. Che sono, più o meno, un punto percentuale di PIL. Gli altri quattro che mancano per ridurre la pressione fiscale, Alfa', da dove li pigli? 

Vedi Alfa', forse ora potrai meglio apprezzare che noi quel punto sulla riduzione della spesa non lo abbiamo messo a caso. A differenza di pagliacci e ciarlatani vari che blaterano da 20 anni di ''meno tasse per tutti'', noi i conti siamo abituati a farli, e a farli bene. Quei 6 punti di riduzione della spesa purtroppo servono, non sono lì perché ci divertiamo a mettere numeri a caso. Un paio di punti circa servono ad assicurare che il pareggio di bilancio venga raggiunto e mantenuto (visto che, ricordiamo, non ci siamo ancora arrivati) e il resto serve a finanziare la riduzione delle imposte. Perché la riduzione della spesa per interessi da sola non basta, e chi racconta il contrario o non sa fare i conti o è in malafede.

Terzo: quando si mettono dei numeri non copiati, bisogna stare attenti che i conti tornino. Ci dici ''ciò ci consentirà di poter incassare una cifra stimata di 15/20 miliardi l’anno (un punto di PIL), per un totale di 400 miliardi''. Due cose. Per ripetere quanto detto al punto precedente puoi solo usare il calo degli interessi per finanziare la riduzione delle imposte. Se cali le imposte di un punto di PIL l'anno perché hai entrate straordinarie da dismissioni di un punto di PIL l'anno vuol dire che non hai capito nulla, e finirai per spaventare (giustamente!) i mercati e far arrabbiare (giustamente!) i partner europei. La riduzione delle tasse si finanzia con riduzione della spesa corrente, non con le entrate straordinarie. Poi, di grazia, ci spieghi come si arriva ai 400 miliardi partendo da 15/20 miliardi l'anno per 5 anni? Noi, anche prendendo l'ipotesi massima di 20 miliardi annui, arriviamo a 100. Magari a qualcosa di più capitalizzando o robe del genere, ma con tassi realistici facciamo fatica ad andare oltre 120. Il resto, siamo veramente curiosi di sapere, da dove arriva?

Si lo sappiamo, che ne servono 400 di miliardi per portare il debito al 100% del PIL. E, tanto per ribadire cose già dette, è per questo che c'è il punto 2 sulla riduzione della spesa nelle nostre proposte. Ti facciamo osservare un'altra cosa: nel nostro punto 1 abbiamo scritto che la riduzione del debito va raggiunta anche attraverso la vendita di patrimonio pubblico. Te lo mettiamo in grassetto qua, e lo abbiamo messo in grassetto prima. Quella parola non l'abbiamo messa a caso. L'abbiamo messa perché sappiamo che le dismissioni da sole non bastano.

E siamo arrivati in fondo. Ci sarebbe da discutere sugli aspetti più squisitamente tecnici delle dismissioni così come sulla credibilità di chi arriva allegro e giocondo, dopo aver passato tanti anni al governo, a spiegare cosa dovrebbe fare chi governa. Ma se ne è già parlato, per cui ci limitiamo a fornire il link.

Insomma, un disastro. Un altro esempio, se mai ce ne era bisogno, di una classe politica fallimentare e allo sbando. Via, vanno mandati via e basta.

86 commenti (espandi tutti)

Inoltre se si riduce di 400 miliardi il debito i 17 miliardi di conseguente riduzione degli interessi restano tali anche per gli anni a seguire e coprirebbero anche per essi  il primo 1% di riduzione delle tasse. Per il secondo step occorrerebbero altri 400 miliardi di riduzione del debito e così per ilterzo fino al quinto. (la riprova è che azzerando il debito, 400 X 5, si risparmierebbero circa 85 miliardi che corrispondono a circa il 5% di tasse).

 

E' evidente che ridotti alle strette il PdL è  sono costretto a  copiare le buone idee liberali. Siamo tutti certi che non siano in grado di attuarle per manifesta e dimostrata incapacità.

Ma la casalinga di Voghera, come si convince? Come distinguerà il grano dal loglio?

 

Serve trovare una strategia di comunicazione efficace

Non so

sandro brusco 3/8/2012 - 22:36

Purtroppo di comunicazione so poco e capisco anche meno. Però, ecco, a me le due seguenti frasi sembrano facilmente comprensibili anche dalla mitica CdV:

1) Ma se siamo in deficit, come fai a tagliare le tasse se non tagli anche le spese? Quello di FiD hanno il coraggio di dirlo, il PdL invece continua a pigliare in giro.

2) Ma se non han tagliato le tasse in tutti gli anni che son stati al governo, con che coraggio saltano fuori adesso?

ha migliorato, in attesa del nobel

 

Io la butto li, questa volta proprio perche' sono io l'equivalente della casalinga di Voghera (ehm, Torino): potreste iniziare questi articoli con un cappello in grassetto che spiega il punto principale - almeno per dare immediata soddisfazione ai curiosi come me che coi numeri non sono bravi. In questo caso, se ho capito bene (ok, ho appena guidato 12 ore, chiedo venia), sarebbe "Alfano copia la riforma per rientrare dal debito proposta da FiD, ma la copia male: la sua riforma genererebbe 4% di deficit aggiuntivo all'anno".

No

Tommaso Gennari 4/8/2012 - 11:05

No Sandro, la comunicazione funziona sulle emozioni e i concetti molto semplici. Le emozioni non hanno logica.

L'apparato logico e' fondamentale per la costruzione, ma l'"utente" vuole l'estetica e funzionalita'. Non gli importa e non vuole sapere come si costruisce il ponte; vuole che sia bello e che ti permetta di passare il fiume.

è che quando le proposte di FiD inizieranno ad ottenere maggiore visibilità mediatica, allora la sparata di Alfano - che data la similarità dei numeri e la tempistica è davvero pacifico definire "scopiazzatura" - potrà sortire l'effetto desiderato. Cioè di sminuire il valore del vostro programma!

 

Temo che in quel momento l'elettore PdLlino convinto vedrà la vostra come una scopiazzatura, ricordando le parole del suo amato segretario. D'altra parte l'elettore anti-PdLlino convinto potrebbe aver già bollato l'uscita di Alfano con toni spregiativi, non già per i contenuti in sé ma per il "colore" della proposta. Il che getterebbe altra ombra sul programma di FiD, accomunandolo a quello del PdL.

 

Forse entrambi gli elettori-tipo (peraltro "distratti") che ho descritto comunque non sosterrebbero il programma di FiD. Ma secondo me il punto è un altro: che le idee, anche quelle cattive, si diffondono...

 

Ancora, la concorrenza si fa anche con la comunicazione.

Quando a volte penso di consigliare la vostra lettura ad altri spesso mi trattengo pensando oltre al sitema di valori, più o meno consolidato, che filtrerebbe la letture di certe proposte, anche al grado di attenzione/interesse/voglia-capacità di capire e approfondire oltre la superficie.

L'idea di un breve catenaccio può essere utile ma a fare la differenza secondo me può essere l'abilità di individuare esempi ben calati nella quotidianità: o analogie (per capirci qualcosa che la CdV faccia tutti i giorni nel suo piccolo... chesso'... dar da mangiare allo stesso numero di bocche con uno stipendio in meno o le bollette più alte) o brevi case report che analizzino come la vita nel medio (a tre anni?) può migliorare al piccolo consulente con P Iva o alla piccola estetista imprenditrice di se stessa se vedesse prevalere le vostre politiche.

My two cents...

La casalinga di Voghera per definizione non e' liberale. Liberali possono esserlo solo pochi apparenenti ad una elite intellettuale. In qualsiasi parte del mondo.

Ma la battaglia delle idee e' importante, e solo gli intellettuali possono combatterla. Alla fin fine sono le idee che decidono.

E' fondamentale prenere anche il voto della CdV, e bisogna trovare il modo di farlo. Le idee sono fondamentali, ma se non si riesce a spiegarle restano solo parole al vento.

 

Direi che la proposta di un cappello e/o un paio di battute riassuntive dell'articolo si dovrebbero sempre riuscire a produrre.

Inoltre cerchiamo di immaginare quali sono le critiche che potrebbero fare ai vari articoli presentati (cercando di essere duri e faziosi)  e individuiamo delle risposte semplici in grado di smentire tali critiche. 

 

I punti espressi da Sandro Brusco sono chiari, semplici ed efficaci. Invertirei l'ordine di presentazione per pura strategia comunicativa.

Per non saper né leggere né scrivere, anche io vi dico di non sottovalutare la comunicazione o di considerarla soltanto orpello. In realtà si tratta di penetrare nel senso più profondo dell'idea -il buono che essa ha- e portarla in superficie in maniera limpida, e senza banalizzazioni. 

Le emozioni hanno logica, ma è una logica loro. Dire che il PdL non ha mai abbassato le tasse non è sufficiente. Bisogna rappresentare non il fatto in sé (lo sanno anche i sassi che non hanno abbassato le tasse), ma  l'esasperazione di chi quel taglio delle tasse lo aspettava e non lo ha mai avuto. Altrimenti cosa impedisce di pensare alla CdV "Ma stavolta lo faranno!"?.

 

Il fatto che col debito e col deficit che abbiamo non si possa spendere è, appunto, un fatto. Questo non toglie nulla al fatto che io vorrei comunque spendere, e m'attaccherò a tutto per convincermi che è possibile. Se invece si riesce ad annettere un senso di vittoria e di speranza alla notizia che il deficit spende, qualche possibilità in più c'è.

Questo vuol dire anche fare promesse, che poi bisogna mantenere.

Ripeto, molti elettori (lasciando stare l'appellativo "casalinga di voghera") non leggeranno mai un giornale/ sito politico o il sito di nFA.

Le idee combattono tra gli intellettuali e i politici, e le classi dirigenti, e gli "attivisti". A molti elettori serve avere fiducia in un leader o in un movimento - vedi il caso M5S, ma questo ha sempre valso per tutti i partiti politici.

Ogni messaggio va pensato in riferimento al contenuto, all'obiettivo e al pubblico a cui mira. Ci sono pubblici diversi, che hanno bisogno di messaggi diversi.

in cosa la proposta di alienazione di Mario Baldassarri differisce da quella di Alfano-Brunetta?

Quale?

Francesco Forti 4/8/2012 - 11:06

ho provato a cercare questa proposta sul sito del proponente senza riuscire ad individuarla. Se ci dai riferimenti o una sintesi, magari possiamo capire di cosa si tratta.

temo

dario civalleri 4/8/2012 - 12:31

di non saper essere molto preciso. Ho ascoltato Baldassarri parlarne in televisione accennando a un fondo immobiliare pubblico di cui si parla anche qui:

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentA...

Baldassarri diceva che la proposta era già stata presentata in Senato.

dell'atto del Senato S.3429 (Fondo immobiliare "Italia" per l'abbattimento del debito pubblico) presentato l'1 agosto 2012 per iniziativa di Mario Baldassarri. Purtroppo, nel sito del Senato non ne è riportato il testo.

... il testo.

Mi pare una società pubblica (il capitale è interamente detenuto dal ministero dell'economia e delle finanze) e non un fondo privato.  Compra dal pubblico beni e per finaziarsi emette obbligazioni. 1/4 dei beni che compra va ad aumento del capitale.

Mi pare che sia simile alla proposta del PDL ma il diavolo come sempre sta nei dettagli. Mi pare che il PDL immagini che essendo il loro fondo di tipo privato, come per magia il debito pubblico cala istantaneamente per l'ammontare dei beni conferiti e aumenta il debito privato (finanziato con obbligazioni).  La proposta Baldassarri (+ un'altra trentina)  è piu' dettagliata ed un'analisi piu' approfondita puo' essere fatta dai redattori di nFA. Quella PDL è abbozzata e le cose generiche sono difficilmente analizzabili.

.. il testo.

Mi pare una società pubblica (il capitale è interamente detenuto dal ministero dell'economia e delle finanze) e non un fondo privato.  Compra dal pubblico beni e per finaziarsi emette obbligazioni. 1/4 dei beni che compra va ad aumento del capitale.

Per me anche Baldassarri vuole continuare la tradizionale politica "tassa e spreca" finalizzata a sostenere il consenso e i lussi della Casta, solo con qualche trucco ed espediente che confonda il mercato perche' continui ancora per un po' a prestare soldi ad uno Stato avviato alla bancarotta. Dovrebbero rendesri conto che anche grazie ad espedienti senza sostanza come questi procese sempre piu' spedita verso la bancarotta.

comunque abbiamo individuato un'altra scopiazzatura.

Nella pagina della Camera l'iniziativa di Baldassare risulta respinta.

Sarebbe interessante sapere come ha votato il PdL, visto che da li' a poco hanno scopiazzato la proposta (citando gli stessi 400 miliardi).

allora tutti hanno scopiazzato da nfa. Nel mio articolo Manovra, interessi, crescita - aggiornamento del 6 gennaio scorso si puo infatti leggere:

Questo potrebbe essere realizzato con la vendita da parte dello Stato di parte del patrimonio pubblico a un fondo misto mobiliare ed immobiliare creato ad hoc: il Tesoro incasserebbe subito il corrispettivo da usare per rimborsare o ritirare titoli dal mercato riducendo così lo stock del debito. Le quote del fondo dovrebbero essere sottoscritte solo da privati cittadini tramite acquisto normale o a compensazione di titoli di debito pubblico in scadenza entro 3 anni (l'incentivo per i risparmiatori consisterebbe nell'incasso anticipato del "mantello" (disaggio del titolo)). Il patrimonio del fondo potrebbe consistere in immobili strumentali per lo Stato che ne garantirebbe l'affitto, in immobili da valorizzare per poi essere affittati o rivenduti e in quote delle Società partecipate direttamente o indirettamente dallo Stato (qui e qui dal sito del MEF). Potrebbero essere conferiti anche immobili e quote di società miste detenute dagli Enti Locali: il corrispettivo potrebbe essere usato per ridurre il debito dell'Ente (rimborsando eventuali BOC. BOP o BOR che fanno parte del debito pubblico) o, possibilità più problematica ma possibile, usato in alternativa a trasferimenti straordinari dello Stato (per Expo, Olimpiadi, metropolitane, eccetera) che potrebbe addurre il risparmio relativo al fondo di ammortamento del debito. Con questo mix il fondo potrebbe produrre utili da subito senza attendere l'affitto o la vendita degli immobili da valorizzare. Per dare un segnale positivo ai mercati basterebbero un centinaio di miliardi che riporterebbero il debito del 2013 intorno al 116% dal 122%; inoltre l'operazione realizzerebbe una privatizzazione "vera" e, nonostante l'onere degli affitti per gli immobili strumentali e la perdita dei dividendi delle partecipazioni, potrebbe dare, specialmente con questi livelli di interessi, un contributo positivo al bilancio delle Amministrazioni Puibbliche. 

Ma non è proprio così.

Il valore ventilato era di soli 100 miliardi (non va dimenticato che il valore delle partecipazioni detenute da Tesoro e dalla CDP, ammontano ai valori azionari di ieri,  a solo circa 33 miliardi).

In effetti l'idea del fondo circolava già da tempo (per esempio Monorchio) poichè la vendita diretta degli immobili era già fallita nel 2010 con lo SCIP 2. (soddisfatti a prezzi da saldo tutti gli amici non ci furono più compratori)

Penso che l'originalità possa consistere su come ottenere facili e veloci sottoscrizioni al fondo (io nell'articolo ne avevo prospettata una), altri si spingono a realizzarla con una patrimoniale che, anzicchè a perdere, abbia come contropartita quote del fondo, in altre parole un prestito forzoso. 

Mario Baldassarri non è uno dei sottoscrittori dell'appello "Fermare il declino"?

... forse la sintesi riportata sul sito PDL è appunto una sintesi. Bisognerebbe valutare il documento completo, se esiste. Puo' anche darsi (lo dico per pura ipotesi speculativa) che la riduzione di spesa ci sia nel progetto, ma che non sia stata enfatizzata nella sintesi per non spaventare l'elettorato.  Visto che palesemente ci sono molti punti che non quadrano nell'esposizione di Alfano o i professori che hanno sviluppato la proposta non sono all'altezza oppure molti aspetti sono stati taciuti durante la conferenza stampa.  Da notare pero' che quando si comunica una proposta questo deve essere fatto in modo completo e coerente, se si vuole essere forza credibile di governo.

Intanto è interessante vedere come la notizia è stata riportata da altri media, perché ci sono nuove "perle" qui e qui

oltre a Brunetta, che sogna Stoccolma, hanno collaborato anche queste menti: Paolo Romani (che credeva di registrare una puntata di "Colpo Grosso),  Luigi Casero (commercialista di Legnano che almeno ha più abitanti di Sondrio), Daniele Capezzone (che ne sa?) e i professori Francesco Forte (che dati i precedenti incarichi di debito pubblico se ne intende), Rainer Masera (della prestigiosa Università telematica Guglielmo Marconi in gara neck to neck con la Washington University) e Paolo Savona (che non vede l'ora di tornare alla lira). Si puo pertanto rispolverare la giaculatoria: "ne usciremo prima e meglio degli altri!" E' un pò che non la sento.

In ogni caso sul sito di Sforza Italia c'è l'interpretazione autentica che più autentica non si può.

 

questo giuseppeesposito che linki che confonde riduzione del debito con gli interessi risparmiati, riuscendo a far più casino di Angelino, sarà un allievo di Brunetta o un neolaureato della Gugliemo Marconi? A saperlo?

sembra di capire (dall'interpetazione del giuseppeesposito linkato sopra) che ci siano due componenti: a) il fondo privato di 400 miliardi ed in piu' b) anche la vendita di beni pubblici anche immobiliari, per 15-20 miliardi l’anno.  In pratica in 5 anni dovrebbero piazzare 500 miliardi (400 nel fondo e 100 venduto direttamente) ma menzionano anche l'accordo con la Svizzera (ma serio, si raccomandano ... e mi chiedo dove fossero costoro negli anni precedenti)  che non c'entra con la vendita del patrimonio.

Nobel

Gianluigi 4/8/2012 - 08:58

Domanda che esula un po' dall'argomento, ma uno studioso che copia (male) lo può vincere comunque il Nobel per l'economia?

Nobel

stefanov 4/8/2012 - 10:22

Vincere quello per l'economia, senz'altro no. Ma da anni si applica per quello per il copy-right.

Grandi!

Michele Rozzi 4/8/2012 - 14:46

Grandi redattori!

Come facciamo a far apparire un articolo del genere, e riassunto, su un quotidiano per iniziare un dibattito e sbugiardare il duo di cui sopra?
Lanciamo un comunicato stampa?

Sull'iniziativa di fermare il declino ho già scritto, quindi non aggiungerò altro. Nel blog di Oscar Giannino poi ho chiarito che l'iniziativa mi appare lodevole  ma che, essendo una proposta con indubbie radici liberiste, sarà presto sfruttata dai vari Gattopardi italiani. La scopiazzatura di Alfano & C. è la conferma di quanto sostengo. Non importa il contenuto della proposta, e gli errori contenuti nella copiatura lo dimostrano, ciò che conta è poter mostrare all'elettorato che non c'è bisogno di votare qualcuno che nemmeno si conosce, visto che più o meno le proposte del PDL sono le stesse. "Tutto deve cambiare perchè nulla cambi".

Si vede la scarsa politicità che vi caratterizza.

L'imprecisione è VOLUTA.

Loro devono acquisire un voto ed un'immagine liberale SENZA perdere il resto e chissenefrega se l'aritmetica non va, per costoro questo si chiama raffinato compromesso politico.

La proposta FiD non avrà mai il resto e quindi fa i conti giusti, cosa di cui notoriamente non frega molto a nessuno in Italia

... cosa di cui notoriamente non frega molto a nessuno in Italia.

Cosa vero a fino ad ieri. Diciamo fino alla fine di dicembre 2011.

Da vari mesi gli italini sono costretti a fare i conti.

Gli interessa molto capire come fare a non pagare altri conti dell'ignoranza in futuro.  Quei pasti che credevano gratis (perché cosi' era stato loro fatto intendere) e che ora arrivano con gli interessi.

mentre alti burocrati, politici e certa cosidetta classe dirigente continuano a consumare PRANZI , non pasti, luculliani di 60 miliardi l'anno (di corruzionr) che in trenta anni fanno il debi to.

Vogliamo parlare anche di questi o solo dei poveracci che se da qualche parte hanno avuto vantaggi (pensioni) in altre sono stati derubati (salari da fame)?

Volentieri, ma i salari da fame sono dovuti a due fattori: la bassa e stagnante produttività e l'elevato e crescente prelievo contributivo e fiscale.

l'importante è non disturbare chi ruba 60 miliardi (4 punti di pil) l'anno. Sono duro di comprendonio ma ora finalmente ho capito.

 

ti do però qualche cifra da Eurostat

2009 salario medio annuo Italia 23400 €, Germania 41100

e da OCSE

2008 cuneo fiscale Italia 46,5 Germania 52,0

il cuneo fiscale contributivo è più alto in Germania, vorrà allora dire che la nostrta produttività è quasi la metà di quella tedesca: puo darsi ma non ci credo.

partendo da questi dati si calcola che la produttività tedesca (valore aggiunto diviso lavoratori) è del 29% superiore a quella italiana ma nel caso delle micro aziende, che sono la maggioranza (attorno al 70-80% del totale delle imprese) la produttività tedesca è del 61% superiore.  Questo per i numeri. Per le opinioni riengo che i servizi che in germania si hanno in cambio di quel cuneo fiscale siano decisamente migliori di quell italiani, ma ammetto che è solo un'opinione.  Non comprendo la tua polemica, fuori luogo con me, sul non disturbare chi ruba.

Lo nego.

Gli interessa procrastinare l'inevitabile come hanno sempre fatto.

 

Quello che sfugge secondo me e' che tutto cio' e' un alibi, non c'e' una reale discussione. Per quello AA vince facile anche dicendo marchiane corbellerie che non rispettano l'aritmetica delle elementari.

Conta l'alibi per la propria scelta GIA' fatta.

 

Il fatto duro e puro e' che se dai alla CdV  l'alibi il gioco e' fatto perche' lei NON vuole cambiare, vuole tutto quello che ha, semmai un po' di piu' eppoi qualche briciolina la dara' LEI ai figlioletti DOPO.

 

Questa gente se la spingi all'angolo inevitabilmente ti dice che evidentemente sei tu che devi lottare come hanno fatto loro e cappellate simili.

 

Quindi l'aritmetica NON E' interessante di per se', ne' lo sono i dati.

 

Le 10 proposte sono giuste ma decontestualizzate dai vincoli della realta' (che vengono dati per scontati) possono essere attaccate e spolpate una per una. 

 

La 1 e la 2 sono un esempio chiarissimo di questo, vengono strumentalizzate ovunque, AA se ne prende un pezzo, altri attaccano i turboliberisti, dimenticando il fiscal compact che ci chiedera' queste cose e via dicendo.

 

Secondo me:

 

1. Il post secondo me dovrebbe essere riscritto e aggiunto al sito di fermare il declino, per almeno tentare di schiarire alcuni concetti creando un contesto ( ho quasi paura a dire una narrazione) che mostri veramente dove siamo, pochi numeri ma veri indiscutibili e terrorizzanti. Da li scendono le 10 proposte. Se hanno effetto i numeri secondo noi cambiano cosi'. In quanti anni.

 

2. Bisogna recuperare il voto dei giovani parlando ai precari in maniera veritiera e con proposte concrete (slogan secco : indennita' di disoccupazione PER TUTTI). Per far questo bisogna convincere ad esempio quelli di San Precario  e roba simile almeno in parte. 

 

3. Bisogna CONVINCERE LE DONNE. In questo paese di pigri, maschilisti e vigliacchi stanno li mezze morte a fare i salti mortali. Diciamocelo in media chi e' che ha sempre fatto funzionare le famiglie ? Le comunita' ? Chi e' che pensa a lungo termine perche' ha i figli ?

 

4. Al punto 7 (che dovrebbe stare piu' in alto per me) dovremmo avere qualcosa sulla durata dei processi e la riforma dei codici di procedura. Qualcosa sul PCT. Sul fatto che vogliamo che un processo civile (condominio, fattura, incidente stradale) duri un tempo ragionevole. Come ?

 

Il punto sono i vantaggi ? Quali sono i vantaggi ? Perche' dovrebbero votare per noi ? 

 

Smetto che mi sta scattando il riflesso di marketing

 

 

Allora di comunicazione un po' me ne intendo e sopratutto sono 18 anni che vendo per mestiere e ho avuto molte "CdV". Mi è capitato di sentire la conferenza stampa di Angelino sulla presentazione e in tutto questo bailamme ha usato un concetto semplice che cito ma a memoria quindi con possibili errori. Abbiate la bontà di leggere tutto il ragionamento è lungo e poi dite che ne pensate
Una famiglia ha 3 figli ha molto investito e ha 3 case di cui una acquistata il mutuo e le altre le ha ricevute in eredità. Purtroppo con la crisi uno dei genitori ha perso il lavoro quindi per un po' hanno resistito con i beni personali poi sono finiti anche quelli. Ora un buon padre di famiglia cosa deve fare continuare a pgare i debiti o ha intenzione di pagare gli studi ai figli vendendo una casa....
Allora il messaggio è semplice ed empatico ( chi non si rivede in quel padre ) inoltre fa un ragionamento che anche se superficiale è di buon senso e la CdV lo capisce piange e dice che bravi e che onesti sono questi qui e li vota.
Come superare questo? Sfidando sullo stesso piano e dire "ad esempio"
Ma questo padre che ha comprato la casa a 300k€ e con il mutuo ha accumulato interessi per un costo complessivo di 450k€ ed in 10 anni ha già pagato 150k€ quindi ha un restante debito di 300k€, bene se vende la casa a supponiamo 500k€ ( quindi molto bene ) e pagherà la banca gli restano 200k€ e deve mantenere 3 figli che andranno al primo anno di università e che spendono a testa 20k€ annui per finanziare l'università dei figli e per dare anche dei soldi in casa non solo dovrà vendere la casa ma anche tagliare cinema, pizza le vacanze in Sardegna i regali di natale e tutto quello di superfluo che non si può più permettere perché da ricco che era è diventato più povero. In questo modo finanzierà il futuro dei figli. Se invece con i 200k€ che ha realizzato si compra il nuovo SUV da 50k€ e regala alla moglie l'anello da 10k€ e fa delle bellissime vacanze a Malinidi allora non solo non avrà tolto il futuro ai figli ma ad uno dei tre eredi avrà tolto una casa che gli sarebbe toccata di diritto generando inimicizia tra i fratelli.
Mi sembra una buona risposta in termini di comunicazione alla CdV che piangerà pensando alla famiglia che si sfascia ai figli che litigano per quel padre sciagurato.
E non li vota più
Ho sbagliato tanto?

Corretto ma lungo e difficile.

Non vedi com'e' piu' soave e sintetico Angelino ?

Noti l'assenza assoluta di numeri e della piu' elementare addizione ?

L'inevitabile omissione di qualunque prospettiva temporale ?

 

 

 

Ma non è solo questo il punto ho dovuto dilungarmi per far capire i passaggi di quello che dicevo, ma ancor di più per chiedere indirettamente a chi avesse avuto la voglia e pazienza di leggermi se quello che dicevo poteva reggere come sintesi.
Poi i sono cronometrato ed ho cronometrato AA, ero più lungo di lui di 30 sec.
La cosa più importante è comunicare all'accademico i numeri al giovane il sogno che c'è dietro e alla mitica CdV 2 motivi per dire a se stessa questi sono bravi gli altri cattivi.
Tradotto dare al target il suo motivo di acquisto.
Scusatemi ma dal mio punto di vista questo è un prodotto che si deve vendere ed io ho in testa solo ed unicamente quel punto di vista ( 18 anni di vendita non si cancellano in un secondo ).
Ma più importante di questo è che il competitor ( AA, BS e PdL ) trattano la cosa alla maniera di prodotto tutta la campagna elettorale loro è un bellissimo esempio di MKT applicato.
Quindi se vuoi vincerli gioca sul loro stesso piano.

Diverso è con il PD loro sono altro target, ma il filo rosso è lo stesso.

Antonio

PS se questa cosa s'ha da fare ( e si DEVE fare ) ricordate la comunicazione è fondamentale. Numeri o non numeri. Perchè se fossimo esseri intelligenti e non demandassimo sempre tutto quelli che ancora sono li sarebbero già stati espulsi dal sacro suolo, Dx Sx e Centro compresi gli estremisti vari

Bisogna cercare un'alleanza con il Movimento 5 Stelle.
Con quelli del PD e PdL non si può comunicare, il M5S forse è l'unico con cui si può trovare un buon compromesso per alcuni punti del programma di Fermare il Declino.

Allo stato attuale, Fermare il Declino non avrebbe i voti necessari nemmeno per entrare in Parlamento. Allearsi col PD significherebbe sottomettersi ed essere emarginati ad "estremisti delle liberalizzazioni", e anche in caso di un'ipotetica sfiducia dei rappresentanti di FiD, il PD non perderebbe granché.

Fermare il Declino purtroppo poi non coinvolge allo stesso modo degli altri partiti (perché non racconta una sequela di panzane per puro consenso politico) gli italiani, e non è gradito ai poteri corporativi, quindi anche la visibilità e la capacità di comunicare col resto del Paese sono fortemente limitate.

Il M5S è riuscito, in questi mesi di agonia, a fare breccia nei sentimenti di rabbia e indignazione degli italiani. Peccato sia prevalentemente un movimento populista e allergico al liberalismo, però è paradossalmente l'unico con cui è necessario trovare un'intesa.

Peccato sia prevalentemente un movimento populista e allergico al liberalismo, però è paradossalmente l'unico con cui è necessario trovare un'intesa.

Il fatto è che la "sequela di panzane" che Grillo propina ai suoi adoratori/seguaci/spettatori (per esempio quelle sul signoraggio, sulle scie chimiche, gli OGM l'EURO e mi fermo qui perché dovrebbe bastare) dovrebbe farci capire che non è diverso agli altri nel raccontare al suo pubblico di riferimento le cose che il pubblico stesso vuole sentire. Che differenza vediamo rispetto ad altri? Piuttosto mi chiedo se "popolo delle 5stelle" ha qualche cosa in comune con noi. Forse quella parte di popolo leghista che si è orientata verso Grillo potrebbe vedere nel decimo punto potrebbe trovare 1/decimo di adesione ma per il resto erano persone attratte dal proezionismo "anti-cinese" e cose simili.  E la parte erosa a Di Pietro? Abbiamo radici comuni con il giustizialismo? Naturalmente è necessario discutere  con tutti ma solo con qualcuno riusciremo a trovare accordi. Su Grillo sono molto scettico.

Qualche frangia complottista esiste, ma se andiamo a guardare agli altri due partiti non è che andiamo molto lontano (pensando a Tremonti con i cinesi, l'euro e il signoraggio, a sinistra pensano ancora al "cattivo" mercato).
Più che altro, volevo dire che il M5S non è strettamente legato agli interessi corporativi degli altri due partiti, quindi un'intesa sarebbe un po' più auspicabile con loro rispetto agli altri due.
Si tratta di aprire un dialogo, dovrebbe essere chiaro che Fermare il Declino ha piccolissime probabilità di entrare in Parlamento allo stato attuale.

Più che altro, volevo dire che il M5S non è strettamente legato agli interessi corporativi degli altri due partiti, quindi un'intesa sarebbe un po' più auspicabile con loro rispetto agli altri due.

Ok, questo è ragionavole ma intendi un'ntesa diretta con l'elettorato o con il capo/padre/padrone?

con l'elettorato è complicata, perché deve prevedere un lungo periodo per poter spiegare a loro la posizione di nFA e le proposte dovrebbero essere esposte approfonditamente; inoltre sappiamo che l'elettorato non ha una cultura economica per poter arrivare a certe soluzioni, quindi la questione diverrebbe molto più complicata di quello che si pensi. Ritengo sia più facile (per motivi di tempo e difficoltà di comunicabilità con l'elettorato in generale) inizialmente parlarne a quattrocchi con i principali leader, anche in un ipotetico incontro virtuale tra i redattori di nFA e del M5S. Chiaramente, sia da una parte che dall'altra, non si deve essere ideologizzati. Bisogna analizzare seriamente la situazione italiana, confrontandola con altri paesi che invece hanno fatto le riforme in passato (e sul M5S ho diversi dubbi del contrario).

pensi veramente che i redattori di nfA e Grillo possano incontrarsi e concordare su alcunchè (a parte forse la qualità di qualche bottiglia di vino :-))? Io sono un semplice redattore di nfA e non ho alcun ruolo particolare in FiD e quindi non sono a parte dei segreti dell'organizzazione. Ma se sapessi di una possibilità, anche remota, di alleanza con M5S mi dimetterei immediatamente.  E' una questione elementare di visione del mondo e di approccio alla vita. Spero che la nostra proposta convinca quanti più elettori (potenziali) e militanti di M5S con la forza degli argomenti.  Se poi così non sarà, too bad.

L'oggetto del mio primo commento di questo articolo, faceva trasparire chiaramente che l'ipotetica intesa con il M5S sarebbe più una scelta forzata piuttosto che basata sugli argomenti e le proposte dichiarati dal medesimo M5S, in confronto a quelli di FiD.

Se dovessi ragionare dal mio punto di vista ideale e dalla visione del mondo che vorrei, ovviamente non accetterei mai di allearmi con Grillo e M5S.
Purtroppo sappiamo benissimo che la realtà e la politica sono più complesse di quello che pensiamo e vorremmo. La politica è fatta di compromesso.

Lo stato attuale ci dice che FiD, nel caso ci si volesse candidare, ha pochissime speranze per ottenere non solo che qualche punto della proposta venga accolto, ma anche solo di veder eletto qualcuno che possa portare avanti le questioni che si sono posti i fondatori di FiD.

Un'alleanza o un'intesa è necessaria. Possiamo scartare benissimo di farlo col PdL, per le tantissime ragioni che si sono discusse anche qui, ed è inutile ripetere.
Il PD. Si può provare, anche se per quanto mi riguarda ha le stesse caratteristiche del PdL, con la differenza che non hanno un presidente-padrone e hanno ancora una visione del mondo che ora non c'è più da almeno 30 anni.
Il PD, esattamente come gli altri partiti, ha una distinta gerarchia dove i politici più potenti sono talmente radicati e insediati che smuoverli è impossibile, se non con un'altra ipotetica Tangentopoli. Dove l'organizzazione del partito e del Paese, non è cambiata dalle modalità del politburo sovietico. E soprattutto hanno interessi da difendere come il loro "nemico" di Arcore, dovreste sapere che il Centrosinistra non ha mai opposto resistenza al Cavaliere dalla "discesa in campo" in poi...

Volete davvero cercare un dialogo col PD? Il PD può cambiare, solamente se gli aderenti ad esso cercheranno di invertire la rotta del partito. Impresa difficile, a meno che non sia appunto uno scandalo interno o per circostanze esterne ad agevolare una tale inversione.

Diventa chiaro che, se si vuole trovare un'intesa con qualcuno purtroppo l'unico modo per farlo è dialogare con il M5S. Non perché abbiano un programma o un pensiero liberale ed efficace, ma perché non hanno, per così dire, ancora "le mani nella marmellata politica" e quindi gli interessi che vorrebbero difendere sono inferiori rispetto a quelli che hanno gli altri due partiti maggiori.

Gli italiani in generale, non vogliono o non accettano le proposte liberali.
Sia perché chi le ha volute fare in Italia ha pensato solamente ai propri interessi, sia perché c'è una propaganda culturale che dura da più di mezzo secolo contro il liberalismo (ai politici, a ben donde), sia perché gli italiani fanno sempre e comunque della dietrologia e del complottismo per ogni questione, si pensa sempre al "biscotto" per ogni cosa. Diventa chiaro che ragionare in questi termini è impossibile, quindi aspettarsi che gli italiani cambino idea da un momento all'altro è pura utopia. Se avesse pensato così la Thatcher, il Regno Unito non avrebbe mai invertito la rotta...
E' un processo che durerà del tempo, anche dei decenni per l'Italia. Probabilmente alcune riforme liberali verranno automaticamente per i fallimenti che pure il M5S riscontrerà, se dovesse andare al governo in futuro.
La cosa quindi importante che personalmente bisognerebbe fare ora (in futuro magari non sarà più necessario, se FiD avrà abbastanza sostegno), è provare a portare alcune proposte di FiD all'interno del M5S.

E' una semplice opinione del sottoscritto, ho già detto che condivido i vostri dissensi se dovessi rimanere "puro". Il mondo e la realtà sono altro purtroppo.

Anch'io temo che gli italiani siano impermeabili ad una proposta politica liberale vera, e che l'eventuale partito liberale (non necessariamente FiD - ma una associazione più vasta) sia destinata all'insuccesso elettorale. In tal caso, tutti i promotori, a differenza dei politici di professione, hanno un lavoro ed una carriera di successo e quindi possono tornare agli studi o alle loro professioni. Ciò detto, la speranza è l'ultima a morire e quindi mi sembra giusto provarci
Io sono contrario all'alleanza con il M5S (che comunque non vuole allearsi con nessuno e tantomeno con FiD, presumo) perchè non condivido nulla della loro politica. Ma proprio nulla - non il programma politico (se si può parlare di programma) non la pretesa democraticità (salvo il padre-padrone) non la demagogia - neppure quella anti-casta. Anzi, sopratttutto la demagogia anti-casta. Personalmente la trovo la cosa più sgradevole ed irritante del M5S. Io personalmente non mi alleerei con M5S neanche se fossi sicuro di avere 40 o 50 deputati. Ma naturalmente queste sono opinioni personali

Io personalmente non mi alleerei con M5S neanche se fossi sicuro di avere 40 o 50 deputati. Ma naturalmente queste sono opinioni personali

 

ben detto,  è anche la mia opinione. nomino anzi,visto che non ha  altre cariche nella nascente organizzazione,  il prof. federico come mio garante personale : finchè c'è lui, ci sto anch'io.

In tal caso, tutti i promotori, a differenza dei politici di professione, hanno un lavoro ed una carriera di successo e quindi possono tornare agli studi o alle loro professioni. Ciò detto, la speranza è l'ultima a morire e quindi mi sembra giusto provarci

No, ma ci mancherebbe che veniate paragonati a quelli là...
Il mio intento era quello di evidenziare il fatto che nella politica, molto spesso, si scende a compromessi e quindi un'alleanza (perlomeno ora) è necessaria.
Dopo è vero che in Italia troppo spesso si scende o si è sceso a compromessi vari in effetti, e questo è sempre stato un grosso problema per il paese e la politica, perché si favoriscono prima gli amici, poi gli amici degli amici, ecc., e lasciando per ultimo (se non fuori) le cose importanti e immediate da fare per stabilizzare il paese.

 

Ma proprio nulla - non il programma politico (se si può parlare di programma) non la pretesa democraticità (salvo il padre-padrone) non la demagogia - neppure quella anti-casta. Anzi, sopratttutto la demagogia anti-casta. Personalmente la trovo la cosa più sgradevole ed irritante del M5S.

Condivido in parte, perché non penso siano tutti degli eversivi o semi-anarchici nel M5S.
Il programma che espongono, se dovesse essere attuato, gli si rivolterebbe contro dato che non c'è alcuna base solida da cui partire e continuare (e infatti ci sono solo demagogia e reazione istintiva ad eventi che non hanno compreso o non vogliono comprendere), a parte il fatto che non avrebbero nemmeno una maggioranza solida nel caso ipotetico dovessero andare al governo.
Quindi a me chiaro, che a un certo punto a loro converrebbe un'intesa con altri soggetti che non siano quelli tradizionali passati.

Giovanni, domanda seria. 

Prima un caveat: NON leggo Grillo, non lo ascolto, non mi ha mai divertito neanche quando faceva solo il comico (non capivo proprio cosa ci trovasse la gente di divertente, ma a me piacciono Cochi&Renato ...) e leggo poco i blog del M5S. 

Pero', cosa c'e' di male nel discorso anti casta? Detto altrimenti, cosa dice la gente del M5S sulla casta che ti irrita? Io scrivo spesso cose anti casta, anzi sono convinto che il problema della casta politico-burocratica sia uno di quelli piu' importanti da risolvere se vogliamo salvare il paese. Quindi mi chiedo, cosa dicono costoro di cosi' folle da provocare un tal rigetto in te? 

In primo luogo, prova a sentire o a leggere Grillo. I toni sono veramente insopportabili e molto diversi dai tuoi (persino nei tuoi peggiori momenti :-)). In secondo luogo, io contesto l'idea che tutti i problemi italiani siano colpa di una "casta" prevalentemente di politici (ma a geometria variabile) e che quindi basterebbe eliminarla e dare il potere al popolo e tutto si aggiusterebbe.  Un esempio (non mi ricordo dove l'ho letto e non trovo il link): Grillo sostiene che basterebbe tagliare 100000 pensioni d'oro (non definite, ma prevalentemente di parlamentari) per risparmiare 13 miliardi e risolvere i problemi di bilancio statale. Se ti sembra una soluzione... Il vero rischio è però un altro: rafforzare negli italiani l'illusione di essere esenti da colpe .  Tanto più urli che è tutta colpa della casta, tanto più il tassista che non vuole la liberalizzazione delle licenze, l'impiegato pubblico che  non vuole spostarsi di ufficio, il professore universitario che non vuole la valutazione etc. si illudono che basti decapitare la casta perchè tutto possa continuare come prima. Si chiama populismo demagogico ed è la stessa tecnica retorica di  Berlusconi. 

A me il discorso anti-casta va bene se i) a piccole dosi (diciamo non più del 20% della comunicazione); ii) basato su una definizione precisa di casta (p.es. Grillo parla molto dei politici e poco degli alti burocrati); iii) inquadrato in un programma di riforme ampio e finalizzato a rendere più efficiente l'Italia. P.es. mi sembra sacrosanto impedire ai magistrati amministrativi di fare perizie ma non per ridurre i loro redditi in quanto appartenenti alla Casta ma in quanto questa possibilità crea incentivi perversi

 

Grillo sostiene che basterebbe tagliare 100000 pensioni d'oro

Grillo propone un plafond a 3000 € netti/mese (60k€ lordi/anno):  "Le pensioni non devono superare i 3 mila euro netti al mese, tanto se guadagnavi milioni qualcosa da parte avrai messo, no? Altro che 'spending review" (nell'intervista a Travaglio)

In questo articolo ho calcolato che varrebbe 9,3 miliardi di risparmio annuo netto e argomentato sul fatto che sarebbe una misura ingiusta. (sarebbero colpiti circa 270000 pensionati)

Seimila netti al mese (10000 in caso di più pensioni) dovrebbe essere il plafond, secondo una proposta di Crosetto (PdL) che dovrebbe valere solo per pensioni pubbliche e liquidate con il sistema retributivo. Crosetto sovrastima i risparmi che secondo miei calcoli dovrebbero essere minori di 2 miliardi netti all'anno.

A 67 anni con 40 anni di versamenti. Non ho guadagnato "milioni" extra. Posso accettare che la mia pensione possa essere ridotta. In questo caso sarei del parere di mettere un patrimoniale del 50 percento a Griilo e di espropriargli la villa di Sant'Ilario (così ce la vendiamo per abbattere il debito pubblico) perché lui puo' benissimo vivere in un appartamento normale.

di Grillo potrebbe riguardare tutto quanto da lui posseduto in eccesso a 2.5 milioni. Gli rimarrebbe abbastanza per poter disporre di almeno 3.000 euro mensili per tutta la vita.

che bisogna imporre un limite alle pensioni (tutte, anche quelle non statali), domani dirà che bisogna incentivare le energia alternative, dopodomani che bisogna chiudere il CONI e non mandare atleti alle olimpiadi... Il M5S non ha e non può avere un programma coerente e fattibile per il combinato effetto di due fattori - la personalità del fondatore e la pretesa democrazia interna. Proprio per questo all'inizio della discussione ho scritto che sono totalmente contrario a qualsiasi ipotesi di accordo di FiD  col M5S anche se Grillo lo volesse (ed ovviamente non lo vuole) ed anche se questo garantisse l'elezione di un rilevante numero di deputati di FiD.

 

Per quanto riguarda le pensioni, l'unico limite accettabile PER LE PENSIONI PUBBLICHE superiori ad un certo importo (per quelle private non ci dovrebbe essere limite) è pari alla somma dei contributi versati.  E già questa possibilità mi lascerebbe molto perplesso

Non ho nulla da aggiungere ma ci tengo a sottolineare che condivido ogni parola dei due commenti di Giovanni. In realtà penso che il problema non si porrà, in quanto il M5S mai si alleerà con qualcuno altro . In ogni caso mi piacerebbe fosse chiaro che FiD non sarebbe stato comunque disponibile.

Plafond

Paoloplsv 16/8/2012 - 06:19

Perdonate ma sono un po' confuso. Il criterio del "plafond" o "tetto" predeterminato credo non possa far parte di questo ambiente. Quello che immagino e che mi piacerebbe sentir dire (desiderio personale!) è che ciascuno avrà la pensione che si sarà meritato/costruito nell'arco della propria vita lavorativa partendo dal presupposto che il sistema sarà contributivo per tutti e senza alcun tipo di "contributo figurativo". Finita la storia. Il sottoscritto è stato un "imbecille" (è la verità!) e avrà una pensione al limite della decenza....ma è solo colpa mia !! Eliminiamo tutti i "fuori ruolo" rendiamo le retribuzioni, ma proprio tutte, legate al rendimento esemplificando il sistema. Tutto è misurabile ! Il direttore generale del Ministero dell'Industria, che per inciso guadagna molto di più di un parlamentare e mediamente per molti più anni, avrà una retribuzione base "umana" e quello che ai miei tempi si chiamava "superminimo" legato al rendimento della gestione. Se è bravo e guadagna molto vorrà anche dire che ha fatto funzionare molto bene l'unità operativa di sua competenza e così via via giù per li rami. L'incarico e la posizione non comportano per definizione livelli retributivi elevati.....la qualità della prestazione può ! Magari avrò detto cose scontate ma, per esempio, non credo che i nostri parlamentari guadagnino "troppo", quello che credo è che manchi in modo drammatico la trasparenza. Se hai bisogno del portaborse perchè è organico alla tua attività allora te lo metto a disposizione ma la sua retribuzione non deve passare dalle tue mani. Il problema non è tanto e solo quanto si spende ma "come" lo si fa! Scusate la lunghezza del commento spero solo di essere riuscito a spiegarmi.

Già

davide mancino 7/8/2012 - 11:51

Su questo punto sono d'accordo con Giovanni.

Da un lato è autoevidente che la casta esprime - concentrandole - la caratteristiche più vomitevoli della cultura italiana. E già solo per queste merita di essere spazzata via. Anzi, per quello che mi riguarda non la si critica mai troppo.

D'altra parte non mi sembra un caso il successo delle formule anti-casta (Travaglio, Grillo, ma anche Rizzo e Stella). Perché ti danno la possibilità di auto-assolverti, dire: "Ah ma guarda questi ladri!", e poi continuare a non fare lo scontrino, evadere, corrompere, far passare avanti Tizio perché - che diavolo! - è un amico, no, e poi domani ricambierà il favore. Ma quando un paese è in una situazione così grave il cambiamento deve essere prima di tutto individuale, per poter portare a qualcosa. Ogni cittadino deve dire "ma non sarà che anch'io, nel mio piccolo, contribuisco al declino?".

Altrimenti si arriva a credere che cambiando venti ministri, 900 deputati e senatori, qualche migliaio di sotto-governanti si cambi anche l'Italia. Purtroppo temo che non sia così semplice.

Anche avendo qualche migliaio di super-geni al potere, cosa volete che facciano contro milioni di persone che nei loro affari (piccoli o grandi) continuano a comportarsi come se nulla fosse cambiato?

è che se dài i giusti incentivi e attui un netto cambiamento al sistema attuale, il comportamento degli italiani e dei politici, non dico diventerà integerrimo ma perlomeno un poco migliorerà.
Io non credo che gli italiani siano diversi dagli altri. Altrimenti sarebbe una considerazione razzista e discriminatrice, e questo gli economisti non possono affermarlo e permetterselo.

Cosa significa che gli italiani non sono diversi?

Da un punto di vista biologico è ovvio che no, non lo sono. Ma mi sembra una cosa talmente banale che non ci sarebbe neppure bisogno di ripeterla.

Se però parliamo invece di diversità culturale, allora le cose cambiano: gli italiani SONO diversi dai tedeschi, diversi dagli americani e diversi dai giapponesi. Su questo non c'è il minimo dubbio: quali che siano le ragioni i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Mi rendo conto che è una generalizzazione molto rozza, ma deve essere fatta. Altrimenti non possiamo capire perché siamo dove siamo.

Tu poni

Andrea Grenti 7/8/2012 - 14:30

le differenze culturali come una premessa (solo in senso lato al massimo), quando invece sono una conseguenza di qualcosa. Gli economisti non diranno mai che gli africani sono poco sviluppati perché meno civili, semmai diranno il contrario. Il discorso è comunque troppo complesso da fare qui.

Giulio Zanella nella trasmissione di Giannino (nove in punto, puntata del 15 febbraio) ha appunto esposto una ricerca dove dimostra che a parità di incentivi, l'evasione è pressoché uguale sia in Italia che negli USA che in Danimarca. Puoi ascoltarla qui:

http://www.radio24.ilsole24ore.com/archivio.php

Credo che lei abbia colto il nocciolo della questione. Tanto prima toglieremo agli italiani (a noi italiani) questa illusione (che come giustamente ha fatto notare lei è il miglior veicolo del populismo), tanto prima avverrà quel cambiamento culturale della società che ci avvivcinerà ai Paesi seri. Io per questo motivo credo molto in FiD. Credo sia giusto quello che dice il Prof. Boldrin in merito alla battaglia anticasta, ma non scordiamoci le nostre responsabilità, figlie (probabilmente) di tanti anni di cialtronismo.

Premesso che sono d'accordo nella sostanza con Boldrin, lo sono, però, ancora di più con i post precedenti, l'anti+qualcosa mi sembra tanto il preludio ad un becero populismo, alla sindrome NIMBY e peggio ad una deresponsabilizzazione collettiva.
Mi sembra tanto che sotto sotto ci si voglia assolvere dai nostri peccati originali per dare la colpa ad altri.

Il primo paragone che mi viene in mente è quello delle persone che hanno investito in borsa in titoli ed altro che promettevano guadagni a due cifre e poi si sentiva dire che li avevano consigliati male che rano stati truffati etc etc
Ma dico io se ti propongono un guadagno al 12% ci dovresti arrivare che la cosa può essere rischiosa e non ho mai sentito dire da nessuno "ci ho voluto credere".
Sempre colpa di qualcun altro.

Altro esempio se mi viene l'idraulico a casa e mi dice sono 200€ senza niente e 300€ con fattura ricordiamoci che quel delta di 100€ qualcuno lo pagherà in futuro e anche più caro.

Se oggi ci ritroviamo nella situazione attuale la colpa è anche nostra e non ho sentito dire da nessuno che la casa, i soldi, gli aiuti che i nostri genitori ci hanno dato/prestato/regalato sono frutto di una politica economica scellerata basata su rendite e altro.
La situazione di oggi è, in parte, il conto che i nostri genitori, nonni, bisnonni, non hanno pagato allora e oggi ci torna con gli interessi.
E' vero che lo stato ci ha messo il carico da 10, ma è come nelle analisi che ho sentito fare qui sullo spread: non è la malattia è il sintomo.
A mio avviso dobbiamo smetterla di essere miopi e capire che gli errori che oggi noi facciamo li pagheranno, con mooooolti interessi, le generazioni future.
Fermare il declino vuol dire anche questo. Almeno per me.
Invece di essere anti+qualcosa siamo pro o meglio per qualcosa.

Antonio

Prima di cercare alleanze, bisogna capire se "fermare il declino" vuole essere un partito politico, la qual cosa non e' scontata.

Da quello che ho capito, il piano e' di arrivare ad ottobre e vedere cosa succede, e mi sembra un ottimo piano. L'obiettivo e' quello di aiutare gli italiani, non quello di fare un partito politico. O no?

Cosa puo' essere, se non un partito politico? Non so, la prima cosa che mi viene in mente e' un "influente movimento culturale".

Direi che prima di cercare alleanze biosgna capire cosa si vuole essere. E poi Grillo non va con nessuno, non è solo per motivi programmatici, ma è anche questa comunicazione. Loro sono "roba" nuova e quindi vanno da soli, può sembrare arrogante, ma ha perfettamente senso. Lo stesso. direi, deve valere per FiD. Con il M5S al limite si può vedere se c'è ricettività su alcuni temi e quindi confluire come associazione culturale e proporsi come attivisti nelle loro fila. Non vedo un pregiudiziale. Però bisogna accettare di discutere con ignornati in materia (come me) a patto che ci sia fiducia reciproca e non si venga tacciati di capitalismo vecchio stampo...

Dubbio

Vincenzo Pinto 5/8/2012 - 10:06

Scusate ma l'osservazione pedante non l'ho capita (sarà che sono in vacanza):

 

Portare il rapporto debito/PIL sotto il 100% (a proposito, Angelino: si dice 100% del PIL, non 100% e basta, altrimenti non ha senso; scusa la pedanteria)

 

Le misure debito e PIL sono espresse nella stessa unità di misura (EUR), quindi calcolando il rapporto si ottiene un numero assoluto. Che senso ha quindi specificare 100% del PIL?

Dato che il testo dice  letteralmente"Gli obiettivi principali - ha precisato Alfano - che ci siamo prefissati sono due: la riduzione del debito pubblico al di sotto della soglia del 100% e la conseguente riduzione della pressione fiscale di un punto l’anno per cinque anni." la contestazione è ovviamente corretta, è Alfano che esprime con un numero assoluto ( il 100% ) una variabile ( il debito pubblico ) che deve essere espressa in €.

Grazie! Adesso è piu' chiaro!

Portare il rapporto debito/PIL sotto il 100% (a proposito, Angelino: si dice 100% del PIL, non 100% e basta, altrimenti non ha senso; scusa la pedanteria)

Le misure debito e PIL sono espresse nella stessa unità di misura (EUR), quindi calcolando il rapporto si ottiene un numero assoluto. Che senso ha quindi specificare 100% del PIL?

 

Come scrive Puricelli, e' giusto criticare il testo del PIL perche' recita "debito al 100%" allo stesso modo andrebbe modificato anche il testo dell'articolo di nFA perche' per vicinanza il "100%" criticato si riferisce piu' a "debito/PIL" del testo nFA che non al testo errato del PDL.

I zucconi

Un umano 5/8/2012 - 20:58

Quest’articolo mi ha ricordato il metodo Tremonti in TV nei tempi d’oro. “Un insulto generale, due insulti all’opponente di fronte, 4 numeri aritmetici e la televendita del “se so criticare, so anche fare. Quel metodo è stato addotto da tanti (nel bene e nel male) ...
Ma andiamo con ordine…

 

L’ incipit è formidabile: Gli studenti che non ci arrivano e allora cercano di copiare sono gli zucconi. … Hmm...  Siete proprio sicuri? È un comportamento negativo? … Mmm…

 

 Poi viene una breve e condivisibile “caratterizzazione” di Alfano e la citazione della sua proposta:”  bla bla bla [metterò i  puntini]… 2 obiettivi: ..riduzione del debito pubblico… sotto …100%..e…riduzione della pressione fiscale …..[nota bene: i numeri sono in corsivo e quindi saltabili].. La diretta conseguenza è … per cittadini e imprese … maggiori risorse. …. sarà un Fondo privato a cui lo Stato cederà ……….vendita a investitori italiani e ……. ..una cifra stimata di 15/20 miliardi l’anno ….. totale di 400 miliardi.”

 

 No-o-o-o!!! Sacrilegio-o-o!!  Alfano ha copiato la nostra proposta. Brutto ladro e pure di notte. Già lo vedo con la tutina azzurra uscire dal sedere del padrone e andare a forzare l’impenetrabile cassaforte di quelli del FiD. Vergogna zuccone!

 

Dopo, l’articolo spiega che Alfano ha pure fatto 3 errori:

 1 Non vuole tagliare la spesa pubblica.
Invece e’ una cosa fondamentale: “senza questa proposta [numero 2 di quei “10 Interventi per la crescita” depredati], le altre due [numero 1 e 3 di quei 10],  non stanno in piedi da sole”. Ah… ed io che mi mettevo in croce quando ho letto i 10 interventi: “ Anvedi che l’hanno trovato il modo di farli separati e tu non lo vedi… Zuccone!” Nella realtà nei “10 Interventi per la crescita” i primi 3 sono indivisibili. Leggo 10 - vedo 8 oppure vedo 10 - leggo 8 … Sono solo i primi 3 quelli indivisibili?... Sono d’accordo sulla necessità del taglio e Alfano non mi convince, ma una leggera impressione che anche quelli di FiD mi stiano a piglia per… rimane.

 2 Ha usato la parola “conseguente”.
Una parola fon-da-men-ta-le. E’ vero. Una parola importante, significativa, ma che interessa i tecnici, non la mitica CdV.
Anche qui c’è un curioso accostamento linguistico: “Quei 6 punti ….., non sono lì perché ci divertiamo a mettere numeri a caso. Un paio di punti circa...” Ecco. Se i numeri non sono a caso, mi aspetterei una cifra netta: 2 o 2,3, ma non “un paio circa“. Siccome siamo attenti alle parole...

 3. Ha sbagliato il calcolo di stima.
Alfano è impreciso, ma di lui me ne frego. Nei vostri “10 interventi per la crescita” ho notato il vostro “anche” e quell “anche” (cioè i soldi mancanti vanno ancora trovati da qualche parte) m’inquieta assai.

Insomma il messaggio sembra questo: Alfano sei un ladro, giù le mani dalle nostre 10 (o  8 o quelle che sono) proposte. E quando scrivi, devi allegare anche un pdf con 120 “circa” pagine di calcolo. Altrimenti per noi sei uno zuccone,  zuc-co-ne,     zuc-coooo-ne.

 Mmhh.

Certo quando ti rubano un’idea e la spacciano per loro non è bello. Per ribattere al ladro si può discutere sui dettagli, come avete fatto voi, oppure come Giannino insistere che i ladri non sono presentabili. All’inizio potrebbe funzionare. Non so se è una cosa buona parlare “dell’illusione ottica di una riduzione del debito ai fini statistici” come fa Giannino a proposito di quel Fondo Privato dopo che lo zio Draghi ha promesso i soldi facili “perché l’euro è per sempre”. E’ un po’ tecnico e sembra troppo tedesco.

In ogni caso voi cosa volete fare?

Volete diventare una forza politica? Certo si potrebbe mettere una royalty:” Ue dotto. Quando dici “taglio alla spesa” devi versa 10 euro a FiD per copyright sui “10 interventi”. E poi altri 10 perché hai usato la banconota col numero 10 sopra. “ In parlamento il partito più vecchio campa già 20 anni su una parola, e a forza di bla-bla-bla ha già vinto 3 campionati del mondo, sconfitto la mafia e rifatto il paese. Già vedo a Porta a Porta:  “E’ meglio l’abbattimento del debito reale o di quello vero?” Spero che le 10 proposte non siano la fine del vostro pensiero, ma solo l’inizio e quindi per combattere i ladri si deve andare avanti e superarli ogni giorno. Lavorare a tempo pieno.

Siete un’ incubatrice di idee? Allora dovete festeggiare che Alfano sia venuto a rubare da voi. Mica potete scegliere chi prende le vostre idee. Le rovina? E’ come sempre: ”quelle brutte vengono realizzate in toto, quelle buone peggiorate.” Se le ide sono brillanti, anche un 50% potrà andar bene, se son le solite, chi se ne frega.
 

Avete pensato che tutto sarebbe stato facile e leale? Avete pensato che Alfano avrebbe abbandonato il campo perché ci sono quelli del FiD e perché l’opinione pubblica e’ un arbitro cosciente ed imparziale? Avete immaginato che una CdV dopo aver ammirato le vostre proposte, le avrebbe messe sottovuoto nel frigorifero e le avrebbe tirate fuori durante i festeggiamenti per farle vedere agli ospiti insieme con i 34 segreti di Fatima? “Ma guarda che roba da rivoluzionari. Sono come Gandhi o Robespierre insieme: non 2, non 3, non 5, non 7 , ma 10 punti tonti tondi e al 10 punto vogliono introdurre il vero federalismo. Ti rendi conto? Federalismo…quello vero si intende, vero verissimo. E già . Vi ricordate “il comunismo con la faccia umana” di Gorbaciov. Era un comunismo diverso. Anche il vero federalismo è diverso da quello normale. Certamente, migliore perbacco.  Ed è già fatto, basta solo introdurlo. E si’ ... Certo sta al 10 posto, ma son tutti legati. Tutti-tutti come una ghirlanda di natale. Se ne manca uno, gli altri non sono più validi. Son troppi?.. ma loro sono gente capace perché conoscono i numeri e la moltiplicazione. E Si’… Chi sa perché non hanno messo anche “Introdurremmo la pace nel mondo.” Ci avrebbe fatto tanto piacere.”

 

Quanti punti di quei  5 del Cavaliere sono stati realizzati? E di quelle 3 I:”Inglese, Internet, Impresa“? Non ne parliamo di “Liberté, Égalité, Fraternité”… Ecco, io credo che Alfano abbia fatto i compiti a casa: ha scelto 2 (due) obiettivi ed è andato a prenderli dai migliori. Come li ha comunicati?: No al debito pubblico e giù le tasse con 2 numeri per far impressione. E chi aspetta da lui una proposta articolata? Siete proprio sicuri che il suo modo di comunicare dal sito di PDL sia sbagliato?

Invece Il vostro articolo… Già le persone in questo blog  (le persone che sono interessate a capirvi) vi chiedono un riassunto… E’ accettabile come una risposta dei tecnici, ma come una risposta politica? Alfano e PDL le elezioni le  hanno già vinte. Certo tra le chiappe del padrone, ma hanno vinto. Ripensare il vostro credo “copiare è da sfigati”? Niente da imparare?

 

E alla fine una parentesi sul tagliare la spesa. Certo ,a parole , niente e nessuno salva lo stato. “Datemi un kilo di tritolo e io con quello scriverò le leggi giuste.” Poi leggo un articolo “La vendetta del bosone” qui da voi. Ed è un esempio del perché i tagli della spesa sono lineari o fallimentari. Perché non vanno mai bene. Ognuno tira fuori il suo sincrotone, il suo caso umano al posto di fare una proposta su come fare il taglio diversamente. E anche il vostro articolo non difende il taglio ma la rivolta contro di lui. Quindi INFN è già spremuto all’osso, un posto fantastico dove non ci sono gli sprechi? Sarà cosi’. Gli italiani a pranzo parlano di calcio, donne e di come sono senza palle quelli che li governano. Gli altri… sempre zucconi.

 

 Con affetto

sei sicuro?

roccog 5/8/2012 - 21:23

un bella filippica, ma spero tu ti stia sbagliando e i tempi stiano cambiando...
comunque ci sta che se uno pretende di promettere quello che prometti tu, ma imbrogliando (coscientemente o no), tu hai il diritto di cazziarlo. A prescindere del tuo futuro di politico o di consigliere.

Questo

dario civalleri 6/8/2012 - 02:49

dice che e' nato. Mmm, secondo me, ieri. E saputello. E non e' ancora battezzato. E gli sfuggono, tra l'altro, storia e numeri sia di nFA sia di Alfano e amici  suoi.

Il parmigiano

Un umano 6/8/2012 - 16:16

Ciao Dario,

Secondo me, focalizzandosi sull’autore del commento si rischia di ripetere l’errore dell’autore dell’articolo. Io ho l’ impressione che lui (o loro) ripetesse “ Anvedi sto Alfano, sto flglio di …” che non si sono accorti che lui questa volta è stato abbastanza bravo. E il suo pezzo, per nulla eccezionale, è meglio della loro risposta. Giusto una ripassata: Stilisticamente anche Alfano parte con un insulto, ma dice un’ovvietà consolidata “PD vuole aumentare le tasse” (al di la se è vero o no), invece quelli di FiD partono con un insulto “copiare è da zucconi” che diciamo per rimanere leggeri “è una scoperta nel campo dell’educazione“. Invece concettualmente, gli articoli hanno diverse finalità: Alfano scrive una ricetta della torta e quelli del FiD discutano sulla punteggiatura. Nulla di drammatico, sono le cose che capitano quando sei focalizzato sulla persona e non su quello che la persona fa.

 

La cosa più interessante è il perché sono cosi incazzati. Mi è sembrato di capire che quelli del FiD non hanno ancora deciso cosa fare domani. E Alfano ha preso loro in contropiedi.

E’ se Alfano oggi ricopierà per bene tutti i 3 punti focali con anche il colore del font usato da FiD? Se il PDL gli chiede di venire con loro e scrivere il loro programma (tanto poi si farà tutt’altro), minacciando nel caso contrario di copiare tutte le 10 proposte e mettere il nome di Brunetta sopra? (Dietrologicamente, con molta fantasia, si potrebbe leggere anche questo nel messaggio di Alfano.)

Lei ha le risposte? Mi sembra che loro trattano le 10 proposte come il parmigiano da difendere con il bollino “DOP” ed invece , secondo me, e’ solo la visura (fatta bene per carita') del terreno, il quale si deve ancora comprare, per crescere l’erba, per pascolare le mucche, per mungere il latte… Quindi volevo solo andare un po’ avanti... . Certo chi sono io per farlo… direbbe Alfano. Ciao

Aldilà

Andrea Grenti 6/8/2012 - 16:26

Di chi ha copiato o meno, Alfano & co. scrivono quattro frasi con dei dati senza che li abbiano argomentati o spiegati. È la solita tiritera berlusconiana: propaganda, slogan e dati al di fuori della realtà dei fatti.
Questo ê quello che alla fine il post vorrebbe mettere in evidenza.

Percezione.

Conta solo se il messaggio arriva, se non arriva e' colpa del sender che non sa trasmetterlo.

Tra noi su NfA va bene cosi'.

Nel contesto piu' ampio l'umano ci dice quel che arriva a lui.

Se calcoli che sei persona informata dei fatti e "biased" probabilmente la sua versione e' piu' vicina all'effetto generale.

 

Secondo me.

copiare tutte le 10 proposte e mettere il nome di Brunetta sopra?

 Non svegliamo Brunetta sono 20 anni che dorme!

 

Crisi:Brunetta,è   BONN   che lucra su euro

06 Agosto 2012 16:38 CRONACHE e POLITICA

(ANSA) - ROMA - A proposito della polemica sull'intervista del presidente Monti a 'Der Spiegel', e con riferimento alla sua impressione che la maggior parte dei tedeschi ritenga che l'Italia abbia ricevuto aiuti finanziari dalla Germania, possiamo precisare che e' invece quest'ultima a lucrare sulla moneta unica. Perche' da 10 anni ha un euro di fatto sottovalutato, che le consente un surplus della bilancia commerciale del 5-6%''. Lo dice l'esponente del pdl Renato Brunetta.

Credo

valerio 6/8/2012 - 19:14

Leggendo la fonte dell'ANSA, credo che l'errore possa essere stato del giornalista e non di Brunetta (anche se non ci metterei la mano su fuoco).

umano

Pietro Puricelli 6/8/2012 - 18:59

Potrai anche essere umano, ma probabilmente sei abbastanza giovane, se nel 94 hanno promesso di diminuire le tasse evitando accuratamente il punto che senza diminuire la spesa pubblica era impossibile, e peggio ancora quando sono stati al governo hanno umentato spesa pubblica con rinnovi contrattuali pubblici faraonici ( doppi di quelli che si facevano contemporaneamente nel privato ), e adesso ripetono in giochetto di evitare accuratamente il punto cruciale della spesa pubblica fuori controllo, se è la prima volta che gli credi sei umano, se perseveri sei diabolico....

Concordo con Lei Pietro: neanch’io credo a quelli di PDL. Questo non significa però che inizio a credere a quelli di FiD cosi dopo un buongiorno.

Cerco di spiegarmi: leggendo qui (e sentendo Giannino) ahimè a volte, percepisco al 100% che quelli del FiD hanno una gran voglia di tagliare la spesa pubblica, ma ho dei dubbi sul loro come, quando, quanto e cosi’ avanti.

 

Faccio un esempio di una cosa non lineare: l’Iran non riesce a costruire l’atomica perché non riesce a tenere sotto controllo il software che comanda le turbine di arricchimento di uranio. Cioè: 1. hanno preso la decisione, 2. hanno capito la teoria della fusione nucleare, 3. hanno fatto gli studi teorici, 5. hanno fatto la scelta del tipo di bomba da fare, 6. hanno trovato la tecnologia di costruzione, di involucro, di testata, di puntamento… 23. Formato il team…. 45. hanno fatto la scelta di posizionamento degli impianti di arricchimento… 64. Costruito gli impianti… 82.Messo in piedi il contro spionaggio….123. Sono partiti con l’arricchimento... 200… Non riescono (ancora) a fare la bomba e pure la voglia non gli manca.

Portando quell’ esempio sul problema del taglio di spesa la mia percezione del PDL e’ che fanno fatica a prendere una decisione (punto 1) (il padrone si scervella un po' troppo con le ragazzine su come cambia l'Italia) e quelli che sono delegati a capire la teoria (p.2) sono dei mediocri ginnasti (vedi Brunetta). FiD in questo caso lo percepisco già al punto 5 che freme di proporre vari modelli del taglio. Da li’ al punto 200 dovrei andare sulla fiducia. Mmmh.

 

Allora cerco di capire come ragionano quelli del FID:

Sono coscienti che prima di arrivare al taglio ci sono 200 passi o sono come i leghisti che credono di saltarli con un rutto? Per adesso non ho una risposta.

Sono coscienti che in quei 200 passi si faranno 190 errori e come si comporteranno quelli del FiD per superarli? Sono come luca barba: “Conta solo se il messaggio arriva, se non arriva e' colpa del sender che non sa trasmetterlo” che giustamente cerca di migliorare se stesso o danno la colpa agli altri: “la questione meridionale è la colpa dei meridionali (cioè; io del nord non ho colpe quindi non devo migliorare, e quelli del sud son sempre stati ca..oni e quindi ci sono poche chances che miglioreranno).”

Se fossero al governo come gestirebbero la rivolta contro i tagli? Ritorno alla storia di “La vendetta del bosone” di una settimana fa. Una storia di per se’ carina e i commenti non sono male. Io vedo la storia cosi’:” Il direttore di INFN non ci pensa minimamente di eseguire gli ordini, se ne sbatte del percorso ufficiale, grida ai giornali “Il governo vuole ammazzare la scienza, ma noi siamo diponibili ai sacrifici!”, va diretto sul solito dirigente italiano ignorante, ma che prende le decisoni (Bondi) e gli tira la supercazzola del sincrotrone sapendo che Bondi non ne capisce niente. Esce fuori e NON DICE niente ai giornali al riguardo della regola di benchmarking. Bondi fa il solito CEO: leva il rompico…ne di turno indipendentemente dalla verità sul sincrotrone, perché ha poco tempo e i giornali sono sul piede di guerra, cambiando la regola nel buttare il taglio nel bidone di quelli che non possano bussare. Nessun tecnico del ministero viene punito. Il popolo è contento perché la scienza è salva e c’è un’altra storia da racconta di come sono co..ni quelli al governo. Il taglio al INFN si perde nel bidone.” Certo, la mia cucitura e' un po' larghina, ma sarei curioso di sapere come la vedono quelli del FiD? Che cosa farebbero loro con il super dirigente Bondi, col battagliero direttore di INFN e coi tecnici del ministero sudati per l’eccessivo impegno, considerando che INFN e’ davvero l’eccellenza scientifica? E con il taglio? Abbiamo sta voglia, o questa e' proprio una eccezione? Inventeranno la fantastica regola di benchmarking che sodisfa tutto e tutti: da quelli che lavorano con le capsule di Petri a quelli del dualismo di Hegel? 

 

Comunque, tutto questo non serve per andare in parlamento. La lega e M5S hanno provato che chiunque può entrare la’ dentro e fare parassita, basta sembrare un partito nuovo e diverso. Ecco, io non vorrei insieme a quelli che fanno fatica a parlare italiano (la lega), che fanno fatica a parlare (M5S) avere quelli con Ph.D. che parlano solamente. Quelli ci sono già.

La speranza non muore mai, altrimenti si puo sempre giocare sul meno peggio.

temere Alfano e Brunetta, e i loro corrispettivi di "sinistra" o "centro", come la peste non e' un errore, e' l'inevitabile frutto dell'esperienza. Te lo dice un (ex)leghista che, negli anni novanta, si e' lasciato infinocchiare da Bossi e compagni. La storia degli uomini conta. Quelli di nFA i conti li sanno fare, Alfano e Brunetta no, prima ancora di avere cattive intenzioni. Io non mi intendo di comunicazione ma so che se passera' il loro messaggio, o quello dei loro concorrenti della sinistra, saremo perduti e sarà colpa nostra.

Gli scudi di Alfano

. 6/8/2012 - 09:40

Segnalo questa intervista in cui traspare la volontà dell'ottimo Angelino di trasformarsi pian piano anche lui in Cavaliere. La prima tappa, ovviamente, è da "scudiero".

 

http://www.corriere.it/politica/12_agosto_06/alfano-casini-dettare-linea-economica-pd-pdl-no-scudi_d80b967e-df85-11e1-a2e0-2a62fa6322b0.shtml

Come è stato scritto, semmai il fatto che uno dei due grandi partiti possa essersi ispirato alla vostra proposta dovrebbe rendervi lieti, e non generare reazioni stizzite.

Tuttavia mi pare che la proposta del PDL, almeno nella sua genesi, sia cronologicamente precedente o contemporanea alla vostra.

 

Sul sito PDL che avete linkato leggo infatti che:

 

La proposta è stata elaborata da una equipe presieduta da Renato Brunetta, con la collaborazione di Paolo Romani e Luigi Casero, di Daniele Capezzone e dei professori Francesco Forte, Rainer Masera e Paolo Savona.

Se può interessare, il sito L'Occidentale pubblicò una lettera che Francesco Forte scrisse l'anno scorso, con la quale proponeva qualcosa del genere:

 

Pubblichiamo volentieri questo documento, inviato dal Prof. Francesco Forte all'allora premier Silvio Berlusconi in data 1 novembre 2011, contenente la proposta di un 'Fondo di Garanzia e riscatto del debito pubblico' di 450 miliardi, pari al 30% del Pil. Berlusconi fece sua questa proposta di tipo liberale per la crisi del debito in Italia. A tale progetto, tuttavia, si preferì la politica di rigore macroeconomico di natura dirigista del governo Monti.

Il testo della proposta, pubblicato dallo stesso sito il 31 Maggio 2012, è qui.

Premetto che sono sostenitore di NfA, e di conseguenza di FiD.
Penso che si dovrebbe fare qualcosa per evitare che chiunque tenti di appropriarsi di una cosa che non gli appartiene, come nell'esempio di "camelotdestraideale".
Se fossi uno che arriva al programma di FiD attraverso questa pagina, garantisco che piuttosto che votarla emigrerei in Zimbabwe.

Credo che a nessuno qui darebbe fastidio vedere che i 10 punti vengono adotatti IN TOTO da partiti di massa con i numeri per farli approvare in Parlamento. Vorrebbe dire che FiD avrebbe praticamente raggiunto l'oggetto sociale e si potrebbe organizzare un megaparty di "mission accomplished". Il problema sono quelli che fanno cherrypicking di proposte facendo finta di non vedere che sono legate tra loro, e la scarsa credibilità degli stessi politici che hanno avuto modo di adottare misure simili negli ultimi 20 anni ma se ne sono ben guardati. Ma se domani Angiolino andasse in TV dicendo "I 10 punti di FiD sono il programma del PdL per le prossime elezioni, consegno le mie dimissioni firmate al notaio Sabino Patruno che le renderà esecutive nel caso in cui tutti i 10 punti non siano stati presentati al Parlamento entro i primi 12 mesi di legislatura", ci sarebbe solo da rallegrarsi.

sono ovviamente un canovaccio su cui col tempo FiD scriverà un programma articolato e soprattutto coerente. Il PDL, indipendentemente dalla sua credibilità, sceglie alcuni punti, quelli più popolari ed il programma diventa non coerente ed economicamente disastroso. 

  mi  sono letto tutti i commenti, beh devo dire che mi gioco una bottiglia di spumante ma più dello 0,00001% FIIIID non prenderà...perrchè...beh pensare di agire come dei professori in aula  è la forma,naturale per voi, ma la più errata per rivolgersi agli elettori...

Pensavo che come primo punto avestre messo : FUORI DALL' EURO...

Boh faremo gli euroschiavi della merkel..

Buon Monti a Voi.

Gianni Z.

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