Manhatta, di Charles Sheeler e Paul Strand (1920)

13 giugno 2006 andrea moro

Credo questo articolo non sia completamente fuori tema in questo sito considerando che la stragrande maggioranza degli italiani adora New York (per motivi che in parte non condivido e per il resto non capisco). Ma non vorrei che queste mie affermazioni volutamente provocatorie portassero il lettore fuori strada. Di New York mi piacciono molto le rappresentazioni fotografiche ed artistiche in genere. In viaggio a Washington per lavoro, stamane durante un'ora libera ho visitato l'East Building della National Gallery of Art, dove si trova una mostra speciale dell'opera di Charles Sheeler, uno dei primi artisti a sviluppare i rapporti fra fotografia, film e tecniche artistiche più tradizionali. Nella mostra, intitolata "Across Media", si trova una chicca particolarmente interessante.

Si tratta di Manhatta, un breve film d'avanguardia realizzato nel 1920 da Sheeler assieme al fotografo Paul Strand. Il film rappresenta diverse vedute memorabili di Manhattan intercalate da frasi tratte da poesie di Walt Whitman. Ciò che affascina del breve film è la sorprendente attualità di certe immagini, riprese quasi un secolo fa in una città da sempre in costante e frenetico cambiamento. Le immagini di New York appaiono per chi li abbia viste anche in prima persona come dei ritratti senza tempo presi da un luogo mitico e affascinante: i pendolari che scendono dallo Staten Island Ferry, le linee stupende del Brooklyn Bridge, le facciate dei palazzi pre-war, le riserve d'acqua sui tetti, il tramonto sul fiume Hudson...

Consiglio pertanto a quanti fossero di passaggio per Washington la visita della mostra (in programma fino al 27 Agosto), che per il resto è mediocre ma guardabile. Il film, raccomandato particolarmente a chi ha sperimentato di persona le suddette vedute di New York, dura pochi minuti ed è rappresentato in ciclo continuo, ma va visto preferibilmente a partire dall'inizio.

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Un articolo del New York Times Magazine di oggi parla di Manhatta e di una sua versione, diciamo così, postmoderna disponibile su youtube.  

P.S. Anche Manhatta è su youtube

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