Lezione di Mate

3 novembre 2010 lodovico pizzati

L'avvelenata o comiKnoise? Decisamente comiKnoise.

La giornata era iniziata normalmente.

Grazie a Facebook, questa mattina mi viene ricordata una notizia vecchia di più di una settimana (viene da El Pais del 24/10) ed allegramente ignorata dal solito teatrino mediatico italico. Il notiziario web rassegna.it ricordava (perché La Repubblica aveva finalmente ripreso la notizia da El Pais ...) che il Fondo Monetario Internazionale collocava l'Italia al 179º posto (penultima in tutto il mondo, prima solo alla terremotata Haiti) come crescita decennale del PIL per-capita. Durante l'ultimo decennio, intendo, non tra il 1620 ed il 1630 ... Un patetico 2,43% di crescita in dieci anni. E questo perché probabilmente includono un anomalo 3,7% registrato nel 2000, ma se partivano dal 2001 la media decennale è ancora peggio (è negativa, infatti, ma meglio dirlo che non ci stia leggendo un qualche ministro e manchi d'intenderlo ...) . Per farsi un'idea, di cosa voglia dire essere ultimi al mondo (meno Haiti, meglio?), vale la pena paragonarci con gli altri paesi europei: Portogallo 6,47%; Germania 8,68%, Francia 12,53%, UK 15,41%; Spagna 22,43%, Grecia 28,09%, e così via.

In effetti ripetere che l'economia italiana è ferma e non cresce da più di 10 anni non fa più notizia. Non ho nemmeno premuto su "like" ("mi piace") e non l'ho condiviso per il resto della giornata con nessuno. Una banalità che conosciamo da tempo, ho pensato.

Purtroppo, sempre per colpa di Facebook, può capitare di vedere spezzoni di programmi che, altrimenti, non guarderesti mai. Così, verso sera mi sono imbattuto nel seguente spezzone di Studio Aperto (riportato, ho poi notato, anche in un commento di un altro post di nFA):

La mia prima prima impressione è stata che questa gente, già famigerata per fare spesso copia e incolla da Youtube, è talmente spavalda da cercar di rivoltare la pessima notizia del Fondo Monetario prendendosi gioco dell'intelligenza dei loro telespettatori. Perché fare "-5 + 1 = +6" mi sembrava troppo esagerato anche per gente del genere.

Però, quasi subito, mi è venuto il presentimento che queste qua, in realtà, intendevano davvero dirci che, se un anno decresci del 5% e l'anno dopo cresci dell'1%, allora c'è stata una crescita di +6% ... nell'ultimo anno! Ed allora mi ha assalito un profondo senso di pena nei loro confronti e nei confronti dei loro telespettatori, gli italiani.

Ora, io lo so che, in media, i lettori di nFA non sono dei minus habens ed hanno già colto l'assurdo della frase profferita dalla signorina ma, siccome mi hanno detto che ultimamente la readership è aumentata, non voglio correre rischi. Chissà, magari ci leggono anche le "giornaliste" di Italia 1 ...

Voglio quindi spiegare loro, utilizzando i grafici di ISTAT, la differenza tra i dati sulla crescita (primo grafico) e sul livello del PIL (secondo grafico):

Insomma, che se fai un tonfo di -5 e dopo cresci di +1, arrotondando ti trovi a -4 non a +6! Per i lenti: 100 - 5 = 95; 95 +0.01x95=95.95 ... altro che 10!. Chiaro? Speriamo che sì ... oppure no? Temo che, per parecchi, la risposta sia "oppure no", e mi spiego.

Il fatto è che, subito dopo aver visto quel video, ho cliccato (per ragioni di lavoro) su un altro link che mi ha condotto a qualcosa di molto, ma molto peggio. Qualcosa che mi ha fatto dimenticare le due "giornaliste" di Studio Aperto e che, io credo, aiuta a spiegare anche la penultima posizione mondiale dello stato italiano per quanto riguarda la crescita del PIl durante l'ultimo decennio. Ho scoperto, terrorizzato, che non sono solo le giornaliste di Italia 1 che non capiscono cosa sia la crescita e confondono variazioni percentuali con valori assoluti. No, gli stessi errori li fanno anche i Ministri in carica che si auto-proclamano "economisti" e "potenziali premi Nobel" (non metto i video, per carità di patria ...).

Ho fatto print screen perché sicuramente verrà cancellata (almeno spero):

In mezzo al mare di baggianate sparate da Renato Brunetta in quell'intervista (niente di nuovo: le spara in ogni intervista!) c'è anche quell'inverosimile affermazione. Oltre al fatto che questo sarebbe professore di economia, oltre al fatto che questo sarebbe un ministro (qualcuno lì ce lo ha messo), oltre al fatto che Augias non appare essersi accorto dell'assurdità (ok, è un giornalista dite voi ... sì, è vero, è un giornalista ...)  c'è il fatto, sconcertante, che dozzine di persone in quel ministero hanno collaborato a pubblicare una cosa del genere senza battere ciglio! Ed è lì da circa due anni, ad occhio e croce, perché l'intervista con Augias non è dell'altro giorno ma del 2008 e Brunetta, quando dice "anno scorso" si riferisce al 2007 (nel 2009, altro che crescita ... come anche a Studio Aperto sanno, nel 2009 abbiamo fatto -5(e qualcosa)%!).

È veramente allucinante ma, perlomeno, questo aiuta a capire perché lo stato italiano sia il penultimo al mondo come tassi di crescita!

Altro che articoli d'approfondimento di nFA, questa gente sembra saltata fuori da una lezione di mate del professor Dindiot:

64 commenti (espandi tutti)

:) risoamaro.

Come dire che la matematica al tempo (e ritmo) del bunga-bunga è un'opinione. that is. grazie per la piacevole lezione.

 

La scrivo? La scrivo ???? No che non la posso scrivere, anche se la tentazione non è mai stata cosi' forte... e poi cosi', servita su un piatto d'argento, proprio dal Ministro in persona.... non la scrivo, tranquilli, non la scrivo. E' contro i miei principi. Ecco.   ...Ma confessate! L'avete pensata anche voi! In the back of the politically-incorrect side of your mind!

Eh, no cazzarola! Adesso la scrivi!

O almeno ce la mandi per posta a redattori@noisefromamerika.org!

Perché io di cattive su BR ne ho dette e scritte a palate, da decenni e quindi ... quindi non so quale sia quella che t'è venuta in mente!

Secondo me voleva dire che voi di nFA siete invidiosi di chi dava un senso compiuto alla frase "governo di nani e ballerine", ed adesso continua a dare un senso all'espressione attuale "governo di nani e mignotte". Tutto questo è sicuramente un trampolino di lancio verso il Nobel per l'economia, che sicuramente arriverà, mentre voi di nFA questo trampolino manca.

Non è vero?

Verissimo!

Il più piccolo di noi è alto 1,75, quindi non abbiamo bisogno del trampolino ...

Ma un aiutino per quelli che non hanno colto al volo?

Brunetta non sa cosa vuol dire non crescere !!!

parlare di crescita con Brunetta è come parlare di corda in casa dell'impiccato.

Se il Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione dovrebbe piangere per le cavolate che ha scritto di certo il Ministero della Pubblica Istruzione non puo ridere.

 

Ha infatti prodotto il cartello della vergogna proiettato per alcuni minuti a Porta a Porta del 18 settembre , starring Bersani.

E non è caduto sulla matematica ma sulla più elementare aritmetica.

ECCOLO

e QUI uno spezzone della trasmissione in cui il cartello appare ed è commentato al minuto 7.40"

Poiché il 3% del PIL ( 2009 ) vale 45,6 miliardi ogni precario ( sono 229 k ) costerebbe quasi 200 k€ / anno.

Da un altro punto di vista essendo costati ( 2009 ) tutti i dipendenti pubblici ( circa 3,6 milioni ) 171,6 miliardi il 6% di essi ( 229 k ) ne costerebbe 45,6 ( 26,6% )

Il Ministero dell'Istruzione rivendica la paternità di questa rivoluzionaria notizia.

La "Merika" per gli insegnanti è qui! Sopratutto se ex-precari.

Ma forse la cosa più triste è che nessuno né Vespa , né Roberto Napoletano ( direttore del Messaggero ed esperto di economia ECCOME ) nè Massimo Franco , né Feltri , né Mannheimer ma sopratutto né BERSANI ( e non oso immaginare la reazione di Vendola ) si sono resi conto del fatto che o gli insegnanti sono strapagati o peggio che il PIL è improvvisamente crollato del 90%.

Alla fine mi piacerebbe che i forumisti , iniziando dall'autore , dicessero la loro circa la motivazione di queste perle tra :

1) ignoranza

2) disinformazione per gli spettatori elettori.

meanwhile ( in attesa di tempi migliori? ) buon bunga-bunga a tutti

 

 

Non si può escludere la malafede o l'attitudine in certe trasmissioni a non mettere in discussione le affermazioni dell'ospite, ma più semplicemente credo che, quando si arriva ai numeri, molti italiani di "cultura" umanistica disconnettano il cervello in attesa che qualcuno gli faccia un "sunto".

Non è vera ignoranza, se li metti lì con una matita ed una calcolatrice ci arrivano anche loro, si tratta di rigetto per la matematica che oserei definire tipico in chi è di "formazione umanistica".

A proposito ricordo l'esilarante Bertinotti nella versione di Guzzanti.

Non è vera ignoranza, se li metti lì con una matita ed una calcolatrice ci arrivano anche loro, si tratta di rigetto per la matematica che oserei definire tipico in chi è di "formazione umanistica".

Totalmente d'accordo. Altrove ho scritto che la battaglia numero 1 dovrebbe essere per l'istruzione. In realtà forse la battaglia n.0 dovrebbe essere per lo spirito critico. Se ti poni il problema che quello che ti dicono potrebbe essere sbagliato prendi carta e matita e controlli. A quel punto per riconoscere molti strafalcioni bastano veramente le conoscenze delle elementari.

E come lo diffondiamo lo spirito critico? In pillole? Anche (come già ragionato con Giuseppe Bottacin) ma soprattuto con i post come questo di Lodovico. Tolleranza zero verso le cazzate e massima diffusione a chi le mette in luce.

Per Lodovico, mettilo quel like e mettiamo tutti su FB (per gradi, non contemporaneamente) il link al post. Veramente non si può dare nulla per scontato.

 

se li metti lì con una matita ed una calcolatrice ci arrivano anche loro, si tratta di rigetto per la matematica che oserei definire tipico in chi è di "formazione umanistica".

esatto. Pure io sono di formazione umanistica e non ho una comprensione intuitiva della matematica, però almeno mi rendo conto che è un problema e un limite.

La giornalista di TG4 magari non l'ha fatto per volontà di disinformazione (oggi mi sento tanto buono...) probabilmente ha fatto questo ragionamento implicito: "se l'anno scorso siamo calati del 5% e quest'anno siamo cresciuti dell'1%, vuol dire che abbiamo recuperato i cinque punti percentuali e poi siamo cresciuti di un altro punto", invece del corretto: "se siamo calati di cinque punti, da 100 in valore assoluto siamo passati a 95 e l'1% va calcolato su quel 95 in valore assoluto". Ma Brunetta non ha scusanti, se la crescita è zero, vuol dire che hai prodotto quanto l'anno scorso, non che sei cresciuto quanto l'anno scorso, qui la volontà di disinformare è chiarissima. 

 

 

un appello alla comprensione : dopotutto sono modesti e la modestia va premiata


--- la giornalista Safiria Leccese

<em>Safiria Leccese, "La bellezza? Non ha mai penalizzato nessuno. Poi però ti siedi a un tavolo, e lì si vede se sai quello che fai"<em>

QUI

--- il Ministro Brunetta

una ragazza chiede :

Secondo lei , un giovane nel 2008 può credere ancora nella meritocrazia?

Brunetta :

Assolutamente sì ,io c'ho creduto in tutta la mia vita e qualche risultato l'ho ottenuto.

Io vengo da una famiglia dove non c'era un libro e adesso ne ho 30-40 mila. ( li ha, non ha detto di averli letti , avrebbe dovuto leggerne minimo uno e mezzo al giorno , ndr)

.....

Ho fatto carriera universitaria da solo , figlio di un venditore ambulante per cui non avevo grandi padrini, l'ho fatta con molta difficoltà ( e ti credo , n.d.r.)

.....

ho dovuto vincere due cattedre perché la prima me l'hanno anche rubata , tanto per essere chiaro , , sono ottimista , credo nella meritocrazia e lavoro perché ci sia la meritocrazia

.....

Augias

.....

Lei è molto più efficace del suo Presidente del Consiglio , me lo lasci dire ......

Brunetta

Posso dirle , se io sono efficace è perché ho un PdC così.

.....

Posso dire una cosa? Allora . io sono un anomalo , forse se ne sarà reso conto , sono un uomo libero... non ho padroni , non li ho mai avuti.

Che un PdC prenda me come ministro deve essere un PdC molto bravo.

QUI  vedasi il link di Arthur Blair dal minuto 16.40" onward , spero sia stato preciso perchè non conosco la stenografia. 

La classe non è acqua!

 

 

 

 

 

Ho fatto carriera universitaria da solo (...) l'ho fatta con molta difficoltà ( e ti credo , n.d.r.)

Ho riso per cinque minuti !!

Comunque mi sembra abbiano dimostrato coi fatti di essere modesti almeno nell'accezione di "mediocre/scarso".

adesso ne ho 30-40 mila

Siccome Renato ci legge (vero, Renato?) non mi ci gioco i cosidetti, perché è capace di vendere qualcosa e di correre fuori ad ordinarne 35mila di libri, pur di farmi fuori i cosidetti. 

Ma, ovviamente, non ne ha 30-40mila ed il fatto che l'abbia detto prova che non ha molta dimestichezza con i libri.

Per avere 30mila libri devi comprarne uno al giorno tutti i giorni per quasi cento anni ... basta fare i conti, Renato.

Chiunque compri libri sa benissimo che possederne un tal numero richiede una dedizione praticamente totale, è come diventare un bibliotecario a tempo pieno. E Renato Brunetta, ci dicono, è in ben altre faccende affaccendato ...

Renato, ma perché non ce la fai a fare a meno di spararle grosse? Nei bacari visin a Lista de Spagna, va ben. Nelle riunioni con BS e gli altri minus habens della corte, capisco. Ma nel giro a cui aspiri d'appartenere, continua a farti fare pessima figura, Renato. Veramente pessima. Calmati.

forse si tratta solo di copie invendute del suo libro

e lo spazio necessario per accumularli? Dove lo trova? 35mila libri di dimensioni contenute (14*21 250pp) occupano quasi 26 metri cubi!

35000 libri con dorso medio 3 cm richiedono 1 km e 50 metri di scaffale 

ripiani su parete da 5 metri distanziati 30 cm = 10 = 50 metri

servono 21 pareti di 5 metri con scaffali o più di 4 stanze 6 x 4 piene di scaffali.

il  lascito del senatore spadolini consisteva appunto in circa 35000 volumi della sua biblioteca a pian de giullari. hanno finito di schedarla adesso...

diciamo che a brunetta "gli piacerebbe"!,  però piacerebbe anche a me.

Spero di non apparire pedante. La matematica a scuola viene insegnata da noi per un motivo: perché di SI'. Insomma, si è sempre fatto così, i Greci facevano così, i Romani facevano così. Ah già, gli Indiani dell'India e gli Arabi, sì ma solo per lo zero. Quindi ….

Mi spiego.

1) al classico trovi libri e insegnanti che ti fanno fare esercizi e tu non capisci a cosa servono nella "vita di tutti i giorni" tutte quelle formule e teoremi, nessuno te lo dirà mai in cinque anni; poi studi cose che della mate non hanno bisogno; poi per mille motivi (magari frequenti da lettore incuriosito nFA, perché no) scopri che quel tot di teoremi e formule SERVE in realtà per capire un mucchio di cose (e concedimi di dire che l'avevo scoperto un po' prima).

2) se invece hai frequentato lo scientifico, che dovrebbe rappresentare il top della preparazione, ben difficilmente ti hanno detto a cosa servono i teoremi e le formule; se rientravi per di più in quel ~50% che aveva l'insufficienza (oggi debito) figurati cosa ne hai ricavato; se alla fine hai studiato tutt'altro, la mate l'hai persa di vista anche tu.

3) diventi grande e leggi i giornali (i nostri), fai un po' di politica nel paesello e ti abitui a pensare e dire come un politico a scelta che di fronte ad argomenti di economia in realtà "il problema è politico" (mantra da pronunciare con un sorriso di benevolo compatimento per l'interlocutore; ma oggi c'è la variante incazzata che rinfaccia la lettura di "Topolino").

Ergo, i numeri sono roba misteriosa o magica o instabile.

Sii clemente! non buttarci tutti nel box dell'Ikea con le palline di morbida gomma! Parafrasando il sommo Virgilio, rammenta di «parcere ineptis et debellare superbos»!

 

 

_______

ineptus = buono a nulla in mate (traduzione libera)

Scusa ma qua di liceo (classico o no) proprio non si tratta.

Ho chiesto a mia figlia che ha appena incominciato la quarta elementare se sa cosa sono le percentuali (risposta: si). Poi per verificare se era vero le ho detto che ha 100 caramelle e che ne tolgo il 5%. Quante te ne rimangono? (mi risponde: 95, annoiata). E adesso aggiungici un 1%. Quante ne hai (risponde: 96, un po' preoccupata che non fosse una domanda con trucco). Dall'inizio quante ne hai perse/guadagnate in percentuale? (risposta: ho perso il 4%).

Qua il problema non e' tanto se un ministro o una giornalista dice per sbaglio una fesseria. Ma c'e' un entourage di redazioni, di burocrati, di giornalisti, di una societa' che siccome si parla di economia non mettono in dubbio, non fanno presente, non correggono.

Qua il problema non e' tanto se un ministro o una giornalista dice per sbaglio una fesseria. Ma c'e' un entourage di redazioni, di burocrati, di giornalisti, di una societa' che siccome si parla di economia non mettono in dubbio, non fanno presente, non correggono.

Qua il problema è ben peggiore, si fa della spudorata propaganda, ben sapendo di mentire.

Come avevo detto nel post al'altro articolo il prof.Brunetta ha profferito la stessa bestialità detta chez Augias la sera stessa o la sera dopo chez Vespa ( la terza Camera per dire ) : esatte parole.

Grazie a Mr. Arthur Blair che mi ha dato il link 

http://video.palazzochigi.it/innovazionepa/porta_aporta_1ott08.asx (il delirio inizia con la lavagnetta)( la bestialità è enunciata a 1h 49' 30" ma la puntata è tutta divertente )

ho potuto vedere IL DOTTO UDITORIO che era composto da ( in ordine di credibilità come economista - il ranking è mio ):

--- OSCAR GIANNINO

--- ENRICO CISNETTO

--- BRUNO On. TABACCI

--- ROSARIO TREFILETTI

--- RENATO MANNHEIMER

--- BRUNO VESPA ( interviene sempre con autorevolezza )

EBBENE : NESSUNO HA CONTESTATO CHE ESSENDO STATA LA CRESCITA 0% SIAMO PERCIO' CRESCIUTI COME L'ANNO PRECEDENTE. ( 1,8% )

Dite che c'è ancora speranza? 

 


 


 



Massima clemenza. L'aver enunciato un problema non significa che io non ne sia afflitto...

Non si può escludere la malafede o l'attitudine in certe trasmissioni a non mettere in discussione le affermazioni dell'ospite, ma più semplicemente credo che, quando si arriva ai numeri, molti italiani di "cultura" umanistica disconnettano il cervello in attesa che qualcuno gli faccia un "sunto".

purtroppo non credo possa essere solo questo - perche' nessun giornale ha riportato lo svarione? perche' ci si crogiola nel pressapochismo? veramente deprimente.

ah, forse l'ottima corrispondente di Studio Aperto aveva in mente lo swingometer...

 

 

 

Come disse Napoleone: "Mai attribuire alla malizia quello che si spiega tranquillamente con l'incompetenza".

Abbiamo giornalisti che scambiano filmati satirici per notizie, si sognano colpi di stato in Turchia e (proprio ieri) fraintendono un articolo di Nature annunciando la cura del cancro, figurariamoci se si mettono a controllare dei dati matematici. Conoscono solo le funzioni copia/incolla e google translate.

Sarò estremista ma ignorare anche le più banali operazioni aritmetiche è Ignoranza con la I maiuscola. E la scusa della "formazione umanistica" è una balla, si tratta di logica... e nello specifico non ne serviva neanche tanta.

Divertente il post, anche il prof Dindiot ! Non lo conoscevo :)

Dindiot e' ottimo. L'argomento venne inventato da niente di meno che Heidegger (se qualcosa sta di la, nel tinello, nel cesso, sotto l'albero, "sta/stava" facendo qualcosa. 

Ma -- colpo di GENIO -- c'era nulla nel tinello della zia Lisbeth! E cosa fa il nulla che li "era"? [che Axel mi assecondi e non me lo faccia fare in tedesco] "il nulla, nulleggiava" (Das Nichts selbst nichtet)

 

 

Cinque dadi per il brodo a chi vede la corbelleria

Grazie per l'articolo, queste demenziali stupidaggini matematiche del circo mediatico e politico italiano meritano di essere documentate nella maniera piu' ampia possibile!

Veramente bestiale. Come l'altra documentata da aldo lanfranconi sopra (ecco perche' non gliene frega niente della crescita: manco si rendono conto che il 3% del PIL e' un'enormita').

non sono solo le giornaliste di Italia 1 che non capiscono cosa sia la crescita e confondono variazioni percentuali con valori assoluti.

Peggio ancora, quella confonde i tassi di variazione con la velocita' di variazione e somma percentuali che (per una volta ha ragione Tremonti :-)) in questo caso non si possono sommare! Secondo la redazione di studio aperto se decresci del 5% e poi cresci dell'1% allora il tasso di crescita e' aumentato del 6%! Che non e' vero manco messa cosi' (a voler dare un'interpretazione benevola) perche' i denominatori sono diversi.

questo aiuta a capire perché lo stato italiano sia il penultimo al mondo come tassi di crescita!

Esatto. E aiuta a capire perche' le conoscenze matematiche degli studenti italiani sono molto scarse. Aveva ragione quello: la scuola e' davvero importante...

 

(ecco perche' non gliene frega niente della crescita: manco si rendono conto che il 3% del PIL e' un'enormita').

ecco un punto interessante: occorre distinguere fra chi riferisce, in definitiva, cifre prodotte da altri (il caso della sventurata capelluta), a cui si chiede la conoscenza delle quattro operazioni per decenza, per potere fare un controllo formale.

e il caso, molto più grave, di chi opera professionalmente con quelle cifre, l'oggetto proprio del loro lavoro. alcuni di questi ultimi sembrano mostrare, prima ancora di fare errori di matematica, l'assoluta mancanza di sensibilità allle grandezze in gioco. uno o due ordini di grandezza diversi, per un parolaio pari sono! la didascalia sullo sfondo dello studio tv, postata da lallo, non è un errore di matematica, è una prova di incompentenza profonda. molti calcoli strutturali sono eseguiti per verifica di un predimensionamento fatto " a sentimento": un incompetente li dovrebbe rifare cento volte, a uno pratico quasi subito va bene.

questo ha anche dei rischi, come la confidenza eccessiva di quello competente, che alla fine vede solo sistemi lineari, anche quando questi non lo sono proprio e si dovrebbe allora fare "navigazione strumentale" perchè la realtà diventa controintutiva...ma qua si sta parlando di semplici percentuali, somme, sottrazioni!

alcuni di questi ultimi sembrano mostrare, prima ancora di fare errori di matematica, l'assoluta mancanza di sensibilità allle grandezze in gioco

Al proposito ricordo, anni fa ormai, la risposta di Tremonti a Bersani, che chiedeva conto dell'aumento del debito in percentuale rispetto al PIL: "ma quello è solo un numero"

e dai...

ne'elam 3/11/2010 - 11:12

Hanno fatto i calcoli usando il modulo del numero, magari qualcuno gli ha detto che il valore assoluto di un numero può essere visto come la sua distanza dallo zero e quindi si sono immaginate di essere quello zero...

Sono (siamo) troppo abituato a negligenze del genere da non avere più aggettivi qualificativi negativi per descrivere questi personaggi. Sono stufo e sto perdendo qualsiasi forma di speranza. Qui la situazione peggiora ogni giorno e noi giovani non abbiamo la possibilità di fare NULLA per bloccare questo scempio.

Cosa deve fare un giovane in questa situazione? Deve per forza andarsene via? Qui non c'è niente di comiK(noise), mi spiace (il senso dell'umorismo non mi manca).

PS Detto tra di noi, sono usualmente un ottimista.

Lezione di Mate

FDG 3/11/2010 - 11:20

Imho han fatto P_t - P_(t-1) = + 1 - (-5) = +6 

si, ma vedi che anche questo e' sbagliato: sono tassi di crescita con denominatori diversi, sommano mele e pere.

IMHO ha fatto una differenza finita del secondo ordine, insomma ci ha calcolato la derivata seconda (se fossimo nel continuo).

E' un genio, prova a farlo tu in diretta televisiva!

Nel filmato si vede l'inclita "giornalista" appartiene ad una testata che non brilla per affidabiità impegnata com'è a glorificare il capofabbricato di Arcore e quidi non è da escludere neppure la malafede.

prof Dindiot

spaziamente 3/11/2010 - 13:23

Almeno mi sono fatto due ghignate con il prof Dindiot...che altro fare?!

nel prossimo vs libro ci vorrebbe anche il dvd in allegato con la raccolta di queste perle

Lezione di Mate

Nino 3/11/2010 - 13:57

ed io che mi lamentavo che, non ricordo in quale contesto, un esimio professore aveva affermato che essendo nel 2008 diminuito il PIL del 3% (sia l'anno che la percentuale è inventata, non ricordo i valori corretti) e nel 2009 aumentato del 3%, eravamo a crescita zero :-) mentre, ovviamente, il recupero non si poteva dire completo. Ma gli ordini di grandezza delle castronerie non sono minimamente paragonabili.

Se capite lo spagnolo che parlano in argentina, qui una leccion de mate

Sei bestiale!

Ieri sera, quando ho edited ed approvato l'articolo, ho avuto esattamente la stessa tentazione ... 

Domanda a Ludovico, infatti: ai miei tempi in Veneto nessuno chiamava la matematica "mate" ... da dove arriva?

P.S. El mate da asco, non lo raccomando. Bisogna essere argentini per apprezzarlo, io credo!

Dalle mie parti ripe(tizioni), mate(matica), giuri(sprudenza), uni(veristà), ape(ritivo) e simili sono abbastanza diffusi tra i ggiovani.

L'abuso di queste abbreviazioni in un'unica frase può avere effetti esilaranti, provare per credere...

Bisogna essere argentini per apprezzarlo, io credo!

Oppure avere avuto delle storie con persone che venivano da là e che ti facevano due marroni così perchè tu lo prendessi...Lo decantavano come una specie di ambrosia degli dei, lo prendevi e non ti faceva quell'effetto. Poi le storie sono finite e il mate anche. Peccato per le storie, per il mate va bene così.

Bisognerebbe domandare al professor Dindiot, la "lezione di mate" (titolo del video) e' sua.

Mi son permesso di scaricare gli streaming video delle perle di Brunetta citate nell'articolo e costruirci questo :-)

link

 

 

giusto per tornare all'argomento "nobel frustrato", che mi fa sempre un sacco ridere linko questo simpatico articoletto in cui si evidenzia la mole sconfinata di letteratura scientifica prodotta dal castigatore dei pubblici dipendenti

Che la notizia sia di pubblica rilevanza è chiaro, che sia stata diffusa da El Pais più di una settimana fa altrettanto, ma che venga letteralmente copiata e incartata in maniera leggermente diversa rappresenta un chiaro PLAGIO.

Ecco di cosa parlo.

A voi eventuali interventi al riguardo, il personaggio, d'altro canto, non è nuovo ad atteggiamenti del genere.

Vero, l'ha fatto addirittura con noi in passato.

Devo dire che questa cosa di Grillo che è un plagiaro, ossia un ladro, è una di quelle cose che ti fanno capire che per il paese non c'è scampo.

È il luogo della lotta fra bande di delinquenti, l'una contro l'altra armata e diversamente vestita. Ma tutti delinquenti sembrano essere.

Non ho capito perché quello di Grillo sia un plagio. O perché lo sia in maggior misura di altri che hanno parlato dell'articolo (rassegna.it, citato all'inizio, o lo stesso nFA qui sopra). In tutti i casi la notizia è la stessa ma la "confezione" è abbastanza diversa, almeno a guardare i link segnalati. Mi sembra che Grillo si limiti questa volta a riprendere la notizia citando la fonte e facendola diventare la solita invettiva grilliana. Lo stile potrà non piacere, ma il plagio dov'è?

Hai ragione, non è plagio. Mi sono lasciato andare sulla base di episodi precedenti. Mette un minuscolo riferimento al sito italiano che ha riportato l'articolo de El Pais. Diciamo che considero appropriato citare in modo diverso.

Mi sono lasciato andare come il Prof. Boldrin. Purtroppo già in passato Grillo ha fatto robe del genere, per cui non mi sorprenderei se ha appreso la notizia da nFA e poi ha approfondito attraverso una lettura più dettagliata dei documenti citati.

Diciamo che Brunetta non ha solo problemi con la matematica. Dal corriere di oggi 

«Vengo ora informato - dice la nota del ministro - che, nel corso di un interrogatorio "secretato" (sic!), la signora Nadia Macrì avrebbe reso dichiarazioni che non esito a definire fuori dalla grazia di Dio. La verità è solo una: questa persona mi è stata presentata quattro anni fa, nel corso di un convegno. In lacrime mi espose le sue serie difficoltà personali e familiari. La conoscenza si è esaurita in quell'unica occasione, priva di qualsiasi altro risvolto, tantomeno volgare o squallido. Per i suoi problemi gli indicai l'avvocato Taormina. Non l'ho più rivista né sentita e non so a quali risultati sia o meno approdata l'assistenza del legale»

"gli indicai..." a Nadia Macri'? 

No, dai! Con i travestiti ci vanno i comunisti ...

Beh, però, aspetta ... vuoi vedere che, gira che ti rigira, scopriamo che anche BS è comunista?

diciamo però anche , a suo favore , che deve avere capacità di negoziazione fuori dalla norma.

300 contro 5000 e non da uno sprovveduto.

QUI

 

Qui sta scritto che

Anche Bella ciao tra i brani che saranno cantati dai big a Sanremo in occasione
dei 10 anni dell’Unità d’Italia. Siete d’accordo?

Anche Bella ciao tra i brani che saranno cantati dai big a Sanremo in occasione
dei 10 anni dell’Unità d’Italia. Siete d’accordo?

No! Non c'entra niente. Ma il motivo è quello di tirare la volata mediatica pubblicitaria ed aizzare polemiche perchè verrebbe eseguita anche Giovinezza. Marchette insomma.

http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/11/03/news/sanremo_bella_ciao-8699141/

Luzo credo che il punto sia che l'Italia è unità da molto più di 10 anni saranno almeno 20-25 :D

...in occasione
dei 10 anni dell’Unità d’Italia. Siete d’accordo?

Parliamone:-) credo che sia un erore, appunto di scarsa sensibilità alla scala temporale, come i dinosauri contro i mesopotamici. nei sussidiari sono vicini...

più che della matematica Renato si preoccupa delle gastronomia

 

a chi offre pranzi a queste persopne ben gli sta

 

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Pranzo a L'Aquila, Brunetta non gradisce
E il suo portavoce protesta per lettera

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Lettera formale: pranzo orrendo, "il ministro se ne ricorderà a lungo".  Il ristoratore sotto accusa replica: "C'era molto più gente di quanto ci era stato detto, e il ministro è arrivato in ritardo". "Non mi scuso, avevamo anche offerto il servizio gratis" di GIUSEPPE CAPORALE

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Pranzo a L'Aquila, Brunetta non gradisce  E il suo portavoce protesta per lettera

L'AQUILA - Una lettera ufficiale dal ministero, addirittura. Sarà che il titolare della Funzione Pubblica si diletta di cucina, ma non si ricorda iniziativa analoga nella storia repubblicana. Oggetto dello sdegno, un pranzo a L'Aquila. Al quale Brunetta ha partecipato in occasione di un convegno sulla innovazione tecnologica. La lettera di contestazione è stata inviata al ristoratore dal portavoce del dicastero, Vittorio Pezzuto. Si punta l'indice sul "Pane raffermo, speck mediocre avvolto nelle fette di ananas (roba che neanche gli inglesi...), tiramisù giallognolo e improbabile, salame rancido. Il tutto servito da un cameriere per caso".

Poi l'affondo finale. "Posso garantirvi che il catering che avete offerto oggi alla Regione in occasione del forum dell'Innovazione verrà ricordato a lungo dal ministro Brunetta, dal prefetto Iurato, dal presidente della Regione Chiodi, dal sindaco Cialente e dal rettore dell'Università Di Orio. Complimenti vivissimi".

Paolo Pacilli, il ristoratore sotto accusa, si difende. Dice intanto che la richiesta "era per 150 partecipanti di cui 10 (ministro e autorità) in una location diversa con porcellana di vetro e posate". Aggiunge che gli orari erano le 13.30 per la sala grande e le  14.00 per il ministro.

Invece, racconta Pacilli, all'apertura della sala pranzo "l'affluenza era nettamente superiore". Non solo. Alle 13.45, quando era pronto il catering del ministro (che prevedeva zuppa di legumi , selezioni di salumi e formaggi locali,
crespelle di verdure, ravioli al sugo tradizionale, prosciutto affumicato con ananas, bocconcini di vitello al sugo e dolce di mascarpone agli agrumi), il responsabile dell'evento ci ha comunicato che il ministro aveva un ritardo di 30 minuti. Quanto al "cameriere per caso", Pacilli dice che c'erano tre persone responsabili per lo "sporzionamento": uno chef della federazione italiana cuochi, un ristoratore con venti anni di attività, e il maitre che che segue regolarmente i più importanti eventi della nostra azienda compreso il G8 di L'Aquila.

Il ristoratore colpito dagli strali del ministro - "Me ne ricorderò" - ora dice che "non intende chiedere scusa a nessuno. Non per presunzione, ma perché, malgrado io sia estremamente amareggiato e dispiaciuto per l'accaduto, ritengo inammissibile il comportamento del portavoce del ministro, che ha agito senza neanche preoccuparsi di sapere cosa fosse successo o quali fossero gli accordi intercorsi. Mi sembrava di ricordare che le basilari regole della buona educazione consigliassero comunque di ringraziare chi ci offre un dono, qualunque esso sia. Anche se avessimo offerto semplicemente pane e acqua avremmo meritato un gesto di risposta".

Effettivamente, se i gusti sono opinabili, una cosa è certa, anche se nella lettera del portavoce di Brunetta ciò non si menziona: il catering era un omaggio al convegno, completamente gratuito.
 

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26 novembre 2010

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un video

palma 27/11/2010 - 16:16

per renata nanetta, le mie congratulazioni per il premio assegnato da tale levi.

 

http://www.youtube.com/watch?v=Db81qVjXiuQ&feature=related

 

 

after the noble overdue nobelprize he RN moved to america where pineapples were ultrafresh.

fammi volare, lei le mani sui fianchi come fosse l'america

Il PIL è aumentato dell'1,1% lo scorso anno era sceso del 5,0%

aspetto Safiria Leccese o Brunetta che ci dicano che , grazie alla scossa , siamo cresciuti del 6,1%

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