Letture per il fine settimana, 7-1-2012
Questa settimana: Eskinder Nega, blogger etiope perseguitato; Napolitano su Einaudi; gli effetti di lungo periodo di un bravo insegnante; prima tragedia, poi farsa: edizione Calderoli;
Buona lettura, buon fine settimana e buon anno.
- Segnaliamo un appello a favore del giornalista e blogger etipoe Eskinder Nega, che apparirà prossimamente sulla NY Review of Books. Per chi combatte per la libertà nei paesi autoritari l'esposizione internazionale della propria persecuzione è spesso l'unica arma efficace di difesa. Incoraggiamo quindi tutta la stampa italiana a occuparsi del caso.
- Con ampio ritardo, ho notato (via questo articolo di Menichini sul Post) questo articolo di Napolitano su Luigi Einaudi. Noiosetto, ma lo stesso interessante.
- Il New York Times ha un lungo articolo in cui racconta i risultati di uno studio degli economisti Raj Chetty, John N. Friedman e Jonah E. Rockoff sulla misurazione della performance degli insegnanti secondo il criterio del "valore aggiunto". Qui trovate un riassunto dello studio da parte degli autori e qui il paper completo.
- Sembra un secolo fa, e invece non sono passati neanche due anni, che ci toccava rintuzzare le improbabili idiozie di Calderoli sullo scudo fiscale. Erano altri tempi. L'untuoso Riotta aveva appena incoronato Voltremont uomo dell'anno e l'orribile scudo fiscale veniva presentato più o meno come una manifestazione del genio italico. I semi venivano quindi gettati per la tragedia successiva, almeno in termini di andamento delle finanze pubbliche. Ma, come sappiamo, alla tragedia segue sempre la farsa. Ed è, pare giusto, lo stesso Calderoli a farci ridere con la sua grottesca polemica sul capodanno della famiglia Monti. Dopo essere stato ben benino preso per i fondelli il buon Calderoli, anziché smettere, ha deciso di scavare ancora più a fondo la buca in cui si è cacciato. L'intervista a Libero (il giornalista che ha fatto l'intervista non si capisce se è completamente servo o se lo prende astutamente per il culo) post comunicato è da morir dal ridere. Il pezzo in cui, imbeccato dal giornalista, minaccia azioni giudiziare è veramente da alta comicità. Calderoli, ti preghiamo tutti, continua. Abbiamo tanto bisogno di allegria.
