Letture estive: Valpreda era dei nostri

3 luglio 2006 sandro brusco
Dove uno che se ne intende spiega cosa significa soffrire ed essere interisti.

Dal romanzo giallo 'La nevicata dell'85', di Piero Colaprico e Pietro Valpreda (si, quel Valpreda):

 

Noi interisti crediamo che le qualità migliori non si trovano tra gli uomini felici, ma scintillano di più nella disgrazia. Se fossimo poeti, diremmo che il fiore più bello nasce tra le spine. Questa è la nostra consolazione dopo certe partite buttate via all'ultimo minuto. In fondo siamo saggi, e sappiamo bene, come dicevano i padri, che noi umani siamo nati per soffrire. E quindi ecco la spiegazione della nostra incrollabile fede nerazzurra: grazie a quei maledetti ci alleniamo per le prove più dolorose che la vita ci riserverà, impariamo a resistere alle intemperie del destino.

 

Il pezzo lo trovate a pag. 21, il libro è pubblicato da Marco Tropea Editore.

1 commento (espandi tutti)

Ma tu leggi "La grande nevicata dell'85" a luglio per avere l'impressione che sia più fresco? O l'ispettore Binda è per te una lettura irresistibile?

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