L'antitrust sei tu: indagine popolare sulle tariffe dei telefonini.

26 settembre 2007 sandro brusco
Qualche mese fa discutemmo dei probabili effetti del provvedimento Bersani sull'eliminazione dei costi di ricarica. Da bravi economisti non giungemmo ad alcuna conclusione. Diamo quindi la parola alle masse: cosa è successo ai vostri piani tariffari?

La discussione verteva sul seguente tema: cosa succede in un oligopolio con tariffe non-lineari quando il regolatore restringe il modo in cui si possono configurare le tariffe? O, andando più terra terra, se l'antitrust leva il costo di ricarica, saranno capaci le imprese appartenenti all'oligopolio di recuperare la ricarica aumentando in altro modo le tariffe per i consumatori?

È ormai passato qualche mese, per cui magari possiamo iniziare a guardare i dati. Il modo più semplice di trovare tali dati sembra essere quello di chiedere a chi i telefonini li usa.

Questo articolo è quindi un caldo invito ai nostri lettori a raccontarci le proprie esperienze dopo il decreto Bersani, se possibile (è nFA, dopotutto) nel modo più chiaro e documentato possibile. Di particolare interesse sono le seguenti informazioni: che tariffe avevate in febbraio, prima dell'entrata in vigore del decreto, e che tariffe avete oggi?

Attendiamo fiduciosi. 

6 commenti (espandi tutti)

Azz difficilissimo. MI PARE che la mia tariffa vodafone sia rimassa la stessa, ma mi pare che proprio vodafone avesse dichiarato che non avrebbe modificato le tariffe per i vecchi abbonati. Purtroppo nel frattempo ho espatriato quindi non uso più molto il cell. italiano...

Come ho gia' scritto tempo fa, io sono stato danneggiato da Bersani sul costo del cellulare.

Avevo una tariffa Wind senza scatto, e mi ero organizzato per ricaricare la mia scheda ricaricabile addebitando i costi sulla bolletta Wind del telefono fisso di casa (che non ha costi aggiuntivi oltre ai consumi): in questo modo non pagavo i costi di ricarica. Dopo Bersani, il costo per minuto e il costo degli SMS sono aumentati esattamente del 20%. Seguendo i termini di legge, Wind ha comunicato la variazione e offerto un periodo per recedere senza penali. Non essendoci condizioni veramente migliori per il mio tipo di consumi, sono rimasto con Wind.

A parte il mio caso particolare, che Bersani ha danneggiato, mi aspetto che per gli utenti Wind il costo medio sia rimasto invariato, perche' quanto risparmiato con i costi di ricarica e' stato pagato con aumenti sul costo delle telefonate e SMS.

Per quanto riguarda Vodafone, le tariffe dei vecchi abbonati in se non sono aumentate ma Vodafone ha dapprima abilitato tutti i telefonini senza segreteria telefonica al servizio "messaggio vocale" senza comunicare che tale servizio aveva un costo sia per chi inviava tale messaggio sia per chi lo riceveva. Dopo circa 3gg a causa di consumatori imbufaliti e sito internet impallato perchè tutti cercavano di disattivare questo meraviglioso servizio, i vertici Vodafone hanno deciso di tornare sui loro passi. In compenso hanno ideato un altro trucco: una volta quando si chiamava un numero vodafone e il titolare non rispondeva prima di essere inoltrati alla segreteria una gentile signorina ci informava che "la sua chiamata sta per essere trasferita alla segreteria telefonica" mettendo giù in quel momento non si pagava. Ecco da Marzo la sgnorina è andata in pensione e ora si viene dirottati dritti dritti alla segreteria con conseguente scatto immediato della tariffazione......Voci interne mi dicevano che con questi e altri accorgimenti (che non conosco) l'azienda si copriva dai mancati ricavi sulle spese di ricarica......

L'impatto è stato nullo.


I prezzi sono fissati in modo simile a quelli dei servizi bancari.


Esistono due tipi di listino, quello per chi tace (e acconsente) e quello per chi rompe (e spende un pochino in telefonate). Io modestamente sono iscritto al secondo gruppo. Pertanto ho provveduto a far pervenire alla mia compagnia di telefonia mobile il trasferimento del numero presso altro operatore. Sono stato contattato e, in cambio del ritiro della domanda, ora ho una tariffa (con scatto alla risposta) che non compare da nessuna parte nei listini ufficiali. A parte questa tariffa molto conveniente (valida per 2 anni) sono stato ricoperto di "gadget" vari per un paio di mesi (minuti gratis verso fisso, navigazione gratuita ecc.).


Esattamente quello che accade con le banche: se vai e rompi le balle (a settembre l'ultima volta) qualcosa - pur di non perdere il cliente o farlo andar via incazzato - si porta sempre a casa.


Qualcuno direbbe: "E' il bello della concorrenza (imperfetta) in Italia, bellezza".

Io direi: "e' il bello della concorrenza (imperfetta), punto". Succedeva cosi' anche negli USA: quando arrivai, nel lontano 1993, le tariffe per telefonare in Italia erano di 70c al minuto e piu'. Si ricevevano frequentemente chiamate da operatori telefonici concorrenti, che offrivano cash ($20-30) e riduzioni di tariffe pur di convincerti a cambiare. Recentemente non ho provato, ma sono sicuro che la situazione sia simile, per quanto le tariffe siano oggi molto piu' basse.

Sì, forse accade così ovunque, non solo in Italia: la differenza sostanziale è che qui ti devi attivare tu, perché chi ti chiama a casa lo fa solo per proporre contratti di telefonia fissa. Probabilmente i margini sono superiori nel fisso e per questo nel mobile, anche a causa delle cure di Bersani, si astengono da guerre sui prezzi, continuando a differenziare il prodotto per rendere impossibili confronti omogenei.

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