I'll stick my neck out

5 agosto 2009 palma

... and wish I be wrong.

L'attuale assai laido rumore può esser un sintomo di decadenza reale. Mentre i governanti abbondantemente sgovernano (dai regali ai loro ancillari siciliani alle scemenze sfolgoranti per difendere i monopoli industriali, RAI vs SkyTv, regali vari ad assessori provinciali da operetta, etc.) è -- a mio avviso -- quasi possibile che il governo venga rimpastato intorno a figure che appaiano presentabili (il padrone della Ferrari viene nominato troppo spesso per esser solo simpatia per il cavallino e le rosse di Maranello) e vi sia nessuna disanima seria dello stato della maggioranza.

Tristemente le "forze" (absit iniuria verbis) dell'opposizione parlamentare hanno nulla da proporre e purtroppo nessuno da presentare, persino in termini di caudillo con più o meno leadership.

Avranno da far appello di nuovo ai grand commis di stato? Ai generali?

La corruzione, assai sviluppata, delle elites formatesi nei quasi due decenni che han fatto seguito alla cosidetta prima Repubblica, è riuscita a ottenere il suo principale obiettivo: divenire un ambiente, piuttosto che un fatto.

La mia personale opinione (previsiva e quindi sarò lieto di venir smentito dai fatti) è che andrà molto peggio di adesso, visto che un tracollo [con intervento di grand commis, NdR] di quel genere ha bisogno spesso di obiettivi esterni. C.A. Ciampi vi riuscì con l'entrata nell'Euro, vale a dire con un obiettivo esterno che tacitò, sia pur a breve termine, la canea di domande.

Adesso io non ne vedo di simili obiettivi (conquistare Kabul?) e per questo temo che la previsione debba esser assai negativa. Un governo di shames, sperando che passi a 'nuttata.

 

 

Per il diletto di grandi e piccini SHAMES non è il plurale di 'shamé (la vergogna) ma il "chierichetto del tempio"

 

Date pub. June 3, 1923
Portrait of an 80-year-old 'shames' (sexton of a synagogue in Bryansk)

 

68 commenti (espandi tutti)

shames é la versione yiddish del termine ebraico shammash, propriamente servitore, aiutante. La traduzione italiana, desueta ma appropriata, é scaccino ovvero, come riporta il dizionario etimologico

inserviente di una chiesa, e propr. Chi è incaricato di scacciare dalla casa i cani e i monelli

Palma vuoi tu un governo che scacci dalla casa i cani e i monelli? Come programma non é male però evitiamo di chiamarlo il governo o la lega degli onesti. Questa idea fu proposta nel lontano 1992 da Giorgio La Malfa, condannato, tre anni dopo questa intervista al Corriere, a 6 mesi e 20 giorni nell'ambito dello scandalo dei fondi neri dell'Enimont.

lo scaccino...

palma 6/8/2009 - 00:29

no, ne'elam, io voglio nulla (o meglio quel che voglio ha nulla a che fare con quel che fanno i governanti italiani.)

Osservo tuttavia che una tendenza possente e' quella a diffidare del sistema politico (che appunto genera cani e monelli) e ad affidarsi ad un personale tecnico.

Tal personale tecnico (banchieri, prelati, generali, etc.) e' assai meno legittimato dal punto di vista dell'esser eletto. E' approvato (come fu per Ciampi, ad esempio) un po' sotto mentite spoglie.

Ho l'impressione che ci si avvii verso soluzioni di questo genere, prodotte in non piccola parte dalle "bravate" dei ministri in carica (primo ministro incluso) e che quindi si sentano non il temuto tintinnar di sciabole (di Nenniana memoria) ma assai di piu' il tintinnar delle poche monete rimaste nelle borse.

per quel che riguarda quel che io voglia, mi disse un illustre collega alla Pietra "il problema e' ben altro".

Ma, furo di metafora, temo che siano un pochino alla frutta e che sia difficile che qualcuno, in particolare nella commissione europea, non dica a qualcuno di mettere una pezza alla situazione.

Ringrazio delle precisazioni finali che chiariscono meglio il senso del post (che mi sembrava rivolto solo a chi può capire)

Danke.

Sulle motivazioni del cambio della guardia, dici che anche le novità odierne non siano altro che un rapido sistema per dissimulare la vuotezza della saccoccia e chi l'ha svuotata?

Fuor di metafora: molti di noi non guideranno mai una Ferrari, ma Quello che controlla la Ferrari guiderà tutti noi?

facessi il profeta di mestiere....

non lo so, ma vedo pochissime persone in grado di svolgere il ruolo tecnico cosidetto.

Ricorrere di nuovo a Bankitalia?

Ricorrere alla poca imprenditoria che funziona?

forse e Ferrari e' uno dei rari casi di cui sopra

Governo di shames sembra voler dire un governo tecnico, magari di basso profilo. Ma non ho capito qual è la tua previsione su come tale eventualità verrebbe a realizzarsi.

Attualmente in Parlamento il governo gode di solida maggioranza. Visto che il signore che lo presiede non pare in alcun modo disposto a mollare la presa, vedo solo due alternative: il colpo di stato o il ribaltone parlamentare.

Il colpo di stato è, a mio modesto avviso, totalmente implausibile. Chi lo farebbe? Chi ha voglia di prendersi la briga to go through so much pain? Un colpo di stato, di qualunque colore, genererebbe problemi di ordine pubblico e, quel che più conta, enorme incertezza economica. Incertezza significa che le imprese smettono di investire e i consumatori di acquistare di beni durevoli, provocando una caduta verticale del reddito. Significa anche che i titoli di stato diverranno sospetti e tutti quanti se ne staranno alla larga, generando istantaneamente la bancarotta dello stato. Non mi pare ci sia nessuno pazzo o incosciente al punto di provarci.

L'unica plausibile alternativa è quindi il ribaltone parlamentare, stile 1994. È evidente, per esempio, che questo è ciò che spera D'Alema quando parla di scossoni. Mi spiace essere prosaico, ma vorrei capire di che schieramenti e di che numeri stiamo parlando. Per fare un ribaltone servono 316 deputati e 162 senatori. Diamo pure per scontato che si possano imbarcare, a sostegno di un governo ''tecnico'', i parlamentari di PD, IdV e radicali. Diamo per scontato che pure l'UDC sarebbe a bordo. E poi? I leghisti, come nel 1994? I finiani? Il partito del Sud? Qualche altra bizzarra combinazione? Come si arriva a formare una maggioranza parlamentare alternativa?

Il partito del Sud, assieme alla sinistra, naturalmente, basterebbe? Mi pare l'unica possibile opzione. Pero' D'Alema sa contare - basterebbe chiedere a lui.

Forse, dipende da chi aderisce. Al momento non è chiaro. Certo che una soluzione del genere significherebbe governare esplicitamente contro il nord, non so quanto sarebbe sostenibile. 

Sul fatto che D'Alema sappia contare ... non lo so. Il punto vero è quanti parlamentari PdL sarebbero disposti a lasciare il partito e, soprattutto, in cambio di che cosa. Si tratta di private information e gli incentivi a mentire o essere ambigui da parte di detti signori sono potenti. Credo che nessuno abbia informazioni chiare in proposito, neppure D'Alema.

Sul fatto che D'Alema sappia contare ... non lo so.

anche io ho i miei forti dubbi :-)

Mamma mia D'Alema....ma perchè non tace/esce di scena?

Quando se n'è venuto fuori con quella storia degli scossoni mi ha fatto imbestialire! MA cosa vuole? Se sa qualcosa parli, altrimenti stia zitto...invece ha lasciato intendere che lui sapeva cosa bolliva in pentola, ha ammiccato, insinuato, velatamente annuito...insomma tutta la serie di cosucce che si dice sappia fare bene da una vita: peccato che poi arrivi BS e mandi all'aria tutti i castelli di carte di cui lui e i suoi degni compari vivono da una vita...senza contare che D'ALema ha accumulato più fiaschi di una cantina sociale (battuta presa in prestito).

Adesso sta sostenendo Bersani (il liberale, come dicono?) per la segreteria PD, cosa che squalifica Bersani a mio avviso.

Il colpo di stato è, a mio modesto avviso, totalmente implausibile

Ma certo Sandro...anche se certa sinistra girotondina, o no global, o rifondarola grida sempre al regime, l'unico regime possibile in Italia sono i venti costieri in regime di brezza marina.

Mah, io credo che i tecnici che esprime la classe dirigente italiana non siano altro che politici sotto mentite spoglie...nel senso che sono persone note e rispettate in ragione della loro affiliazione politica. Amato, Ciampi, Maccanico o qualche altro grand commis (si dice così?), di volta in volta designati come i "tecnici", altro non erano che politici.

E poi Montezemolo sarebbe tecnico? Ma de che? E perchè? perchè sta spesso nell'officina Ferrari? Anche qui, vedete, basta che uno indossi una tuta, per passare per tecnico...l'idiozia dello statalismo nostrano è tale che la politica c'entra sempre e questo è un male non solo per le ragioni che andiamo dicendo sempre in questo benedetto blog, ma anche perchè tra politica, impresa e società civile c'è una tale commistione che non c'è veramente un outsider che veda le cose in maniera completamente diversa da come le vedono i politici...

Mah, io credo che i tecnici che esprime la classe dirigente italiana non siano altro che politici sotto mentite spoglie...nel senso che sono persone note e rispettate in ragione della loro affiliazione politica. Amato, Ciampi, Maccanico o qualche altro grand commis (si dice così?), di volta in volta designati come i "tecnici", altro non erano che politici.

Lo svanito Cossiga tempo fa disse che i complottatori volevano installare Draghi (che tra l'altro lui odia: un punto a favore di Draghi per quel che mi riguarda :-) ). Io non so chi glie lo farebbe fare di prendersi 'sta rogna...

E poi Montezemolo sarebbe tecnico? Ma de che? E perchè? perchè sta spesso nell'officina Ferrari? Anche qui, vedete, basta che uno indossi una tuta, per passare per tecnico...

La Ferrari dei binari è ai blocchi di partenza e le dichiarazioni ufficiali di accompagnamento dimostrano che Montezemolo è il miglior "tecnico-politico" (imprenditore ?) del momento.

 

l'idiozia dello statalismo nostrano è tale che la politica c'entra sempre e questo è un male non solo per le ragioni che andiamo dicendo sempre in questo benedetto blog, ma anche perchè tra politica, impresa e società civile c'è una tale commistione che non c'è veramente un outsider che veda le cose in maniera completamente diversa da come le vedono i politici...

Non è quello che pensano i giovani italiani che rispondono all'appello.

Mah... mi sto convincendo sempre più che si ha quel che si merita. E che vada bene così.

Montezemolo è il miglior "tecnico-politico" (imprenditore ?) 

Beh no, imprenditore proprio no, manco col punto di domanda. Diciamo un manager con buone entrature (e grazie al...).

"   non c'è veramente un outsider che veda le cose in maniera completamente diversa da come le vedono i politici...  " 

 

Boldrin !


"   non c'è veramente un outsider che veda le cose in maniera completamente diversa da come le vedono i politici...  " 

 

Boldrin !

 

Grazie del complimento, per lo meno come tale lo interpreto. Ma qui la parola chiave è "outsider", con l'out sottolineato!

Allora

palma 6/8/2009 - 13:17

se i lettori... leggessero...

1. il mio personale parere e' affatto irrilevante e sono candidato solo alla cremazione senza bara presso la societa' della cremazione. Per altro aspiro a null'altro, essendo perfettamente soddisfatto del fare il tecnico della tecnica che so (il mio mestiere.)

2. la mia personale opinione (appunto speravo di aver *torto*) e' che un governo tecnico non venga messo in essere, ne per via di Putsch ne per via di oscure manovre di compravendita dei parlamentari.

3. cio' detto (le osservazioni di sandro [Brusco] son affatto sensate) la cosa potrebbe avvenire nella solita versione italiana, tipo 8 settembre in cui il gran consiglio del fascismo voto' contro il fascismo (se la racconti in giro, tuttora tutti ridono.) Basta che i vari Letta si incontrino dalla Sig.ra Angiolillo e decidano il seguente:

3.1 il primo ministro attuale viene fatto senatore a vita, con grande plauso, medaglie e varie immunita', gli viene affidato il compito di coordinare lo sport in cui eccelle e di rappresentare l'Italia al comitato olimpico che ha ottime hostesses e vallette.

3.2 viene chiamato dal presidente della repubblica un tecnico (ripeto, chi sia e' ipotetico, io ho alcune persone in testa che si adattano alla funzione) che ottiene una maggioranza parlamentare ibrida (composta dalle persone dell'attuale opposizione, i senatori a vita, etc. & una fetta a mio avviso considerevole di parlamentari di pdl che ricevono la spiegazione che e' meglio cosi' che perder il posto.)

3.3 il programma e' (questa non dovrebbe esser una gran novita') di risanare il debito pubblico, eliminare l'evasione fiscale, e ottenere una maggiore credibilita' internazionale, vincendo qualche battaglietta prima delle elezioni a Kabul e mandando persone un po' piu' presentabili dei presenti a elemosinare dai vari agenti sui mercati finanziarii.

3.4 si potrebbe anche addolcir la torta mandando qualche sindaco benemerito a (tentar di) eliminare le provincie, calmando un poco i bollenti spiriti della Lega

4. ripeto sto designando uno scenario, non sto "auspicando" nulla, tempo passo' da quando auspicavo....

l'uso dell' "affatto" come "del tutto", come vuole qualche codice ufficiale della lingua italiana impolverato, invece che come "avversativo", come si usa invece nel gergo, è un genere di sciccheria linguistica che, se da un lato dà un'addobbatina natalizia al periodo, dall'altro mette in crisi il lettore degli anni 2000 che, confuso com'è già di suo, non distingue più le affermazioni dalle negazioni, il torto dalla ragione e così via.

Prima di te, solo lui (che è il castagnoli di cui sopra) e qualche suo affezionato seguace difendevano l'uso della lingua italiana incipriata di fine '800. 

La mia domanda è: c'è un motivo non goliardico*1,*2 di questo uso che condividete?

-------

*1= goliardico da intendersi in senso gergale: spiritoso

*2= l'intersezione dell'insieme "persone con spiccato senso dell'umorismo" e l'insieme "economisti, aspiranti e sedicenti tali" è (quasi) vuota

Re: Allora

6/8/2009 - 14:48

3.4 si potrebbe anche addolcir la torta mandando qualche sindaco benemerito a (tentar di) eliminare le provincie, calmando un poco i bollenti spiriti della Lega

Guarda, se non vuoi che la 1

1. il mio personale parere e' affatto irrilevante e sono candidato solo alla cremazione senza bara presso la societa' della cremazione. Per altro aspiro a null'altro, essendo perfettamente soddisfatto del fare il tecnico della tecnica che so (il mio mestiere.)

si avveri prima del tempo io eviterei di toccare le Provincie ai loschi figuri della Lega, che in più occasioni han fatto capire che finché i soldi rubati restano al Nord non v'è problema alcuno.

tradotto in italiano il titolo sarebbe sgradevole da metter sul blog, che mi piace come e'.

sono assai lieto chde mi segnalino, le sig.rie vostre, l'italiano corrente.

Ma non son d'accordo, niente affatto.

Per chi fosse d'orecchia dura, se la frase precedente seguisse la cosidetta regola del professor Rebessi, dovrebbe significare che due negazioni (essendo le avversative Booleane.... REBESSI........) si annullano, ergo niente affatto dovrebbe significare 
"qualcosa" e non lo e'.

si consideri: cosa hai trovato d'interessante nel programma di Brunetta?

"niente affatto" ergo "nulla del tutto", non qualcosa.

Compagno Rebessi dove sta l'errore?

Colonnello*1 Palma,

l'errore in effetti è mio: non è corretto dire che "affatto", nel gergo, è avversativo; assume, più banalmente, il significato di "per niente" e rafforza le avversative. Sulla booleanità delle avversative nell'italiano gergale, si potrebbe discutere (ma io non ho intenzione di farlo in modo serio, sia chiaro): "Non me ne importa niente" tu lo tradurresti con "mi importa del tutto"?

Comunque, il mio punto era che, considerato l'uso gergale dell' "affatto" (il "per niente" di cui sopra) , quando uno leggesse, e ti cito a caso, "le osservazioni di sandro [Brusco] son affatto sensate", sarebbe portato a tradurre "le osservazioni di sandro [Brusco] sono per niente sensate".

Inoltre, nell'italiano corrente credo nessuno risponderebbe a un "Che cosa ti piace?" con un "Niente affatto"; "niente affatto" si usa in risposta alla domanda diretta del tipo "Ti piace Brunetta?" (assumendo il suo ruolo moderno di rafforzativo della negazione).

-----

*1= L'epiteto Colonnello è dovuto alla evidente somiglianza con il Colonnello Kurtz.

Filippo, perché censuri il gustosissimo lessico di Palma?

A parte il fatto che, nello specifico, la ragione sta dalla sua parte (così come è scorretto dire "non mi piace nessuno", in luogo di "non mi piace alcuno", benché sia d'uso comune ..... and so on), è il suo inconfondibile stile, perfettamente in carattere con l'unicità del personaggio, ed a me risulta gradevole assai ...... :-)

Il titolo ufficiale di Palma è "Citoyen". Colonnello è cassato, filippo.

*1= L'epiteto Colonnello è dovuto alla evidente somiglianza con il Colonnello Kurtz.

No Filippo, il nostro Palma assomiglia a questo eroe dei fumetti...lo conosci? Era un amico di Topolino!

Ps: Adriano mi permetto questo gioco, spero nn tu ti offenda ;-)...la somiglianza poi è solo nell'aria mica hai le caratteristiche del personaggio!

Rebessi.... I let you pass since Boolean negation is a serious topic and I like Conrad enough....

(p.s what you are thinking about is Brando as Kurtz, Kurtz did look very different in HEART OF DARKNESS)

I am kidding half/half

Anch'io sono pessimista. 

1) Le riforme pesanti vengono quando c'è forte competizione esterna. La crisi finanziaria, rallentando l'economia, ha rallentato anche la nostra "necessità" di fare riforme.

2) La politica italiana si fonda su enormi contraddizioni: gli interessi rappresentati dalle varie coalizioni sono, al loro interno, diametralmente opposti. Prodi voleva rappresentare precari e pensionati, giovani e vecchi, imprenditori e ambientalisti radicali. Guardate come è finito. Silvio non è molto distante: gli interessi dei politici del Sud sono diametralmente opposti agli interessi dei politici del nord. Gli interessi delle corporazioni all'opposto di quelle degli imprenditori e dei giovani. A breve verrà il redde rationem. Intanto, stiamo pagando questi compromessi con costi esorbitanti (guardate tutte le porcherie che fa il governo).

1 + 2 = 3. In Italia, più che sentire la competizione dall'esterno, sentiamo la competizione spicciola interna. Anzichè mirare alla pagnotta dell'export, cerchiamo di rubarci le briciole l'uno con l'altro. Anche perchè la fortissima regolazione (e quindi scarsa competizione intern) incoraggia questo comportamento. Il risultato è la lotta fra bande. Inoltre, e come risultato di questa situazione. l'Italia, più che fondata sul lavoro, è una repubblica fondata sulle corporazioni, che i tassidemografici rendono ulteriormente più difficile da riformare. Ogni anno che passa, il numero dei pensionati aumenta. Quello dei giovani diminuisce. Riformare le pensioni diventa più difficile, proprio mentre il loro costo totale aumenta. Similarmente, un avvocato con dieci figli non li vede tutti nel suo studio, quindi può essere più interessato ad un sistema socio-economico aperto, con prospettive anche per chi non segue le sue orme. Con tassi demografici bassi, invece, il meccanismo feudale di trasmissione paternalistica delle professioni non può che rafforzarsi. Ed è difatti quanto vediamo ogni giorno: medici (che assegnano ai loro figli i posti a medicina), avvocati, commercialisti, notai, tabaccai e chi più ne ha più ne metta.

L'unica speranza vera è che l'Unione europea diventi una sorta di stato federale e con le boune o con le cattive ci imponga con la forza le sue leggi e il suo ordine. Un po' come gli USA fecero con le zone sperdute dell'Ovest, per capirci...

L'unica speranza vera è che l'Unione europea diventi una sorta di stato federale e con le boune o con le cattive ci imponga con la forza le sue leggi e il suo ordine. Un po' come gli USA fecero con le zone sperdute dell'Ovest, per capirci...

In realta' l'Ovest della "Frontiera" non se la passava affatto male: a parte il fatto che era pieno di opportunita' di crescita, e l'Italia attuale e' invece in declino, nel XIX secolo aveva anche meno problemi di illegalita' di posti come NYC (la repressione dei disordini per la leva del luglio 1863 fa sembrare Tiananmen un pranzo di gala).

dio ci guardi dall'Unione Europea...

L'UE non e' il mio first best, ma l'Italia attuale si avvicina più al mio first worst...

Concordo con Vincenzo: quasi tutte le cose più positive che ricordo degli ultimi 20 anni ci sono state imposte a cazzotti da Bruxelles.

Per come siamo messi se si votasse un referendum per trasformare l' UE in stato federale comincerei a far volantinaggio tra un' ora.

Il punto è proprio questo: le uniche riforme fatte dall'italia ci sono state imposte con la forza da Bruxelles, dall'indipendenza della banca centrale, ai conti pubblici, all'euro, senza contare normative su capitali, mercato, etc.

La domanda è semplice: se doveste mettere i vostri soldi, su chi puntereste per fare le riforme in Italia. L'EU o il Palazzo?

Non credo proprio che saresti il solo, Marcello .......

OT (quasi) completo, ma per futura memoria è bene scriverlo:  In Italia per modificare gli appalti relativi alla pulizia dei treni deve intervenire l'esercito, o il potere politico ai massimi livelli (questo è quello che penso succederà a breve).

Articolo 1

Articolo 2

 

[A proposito di lingua italiana: è corretto scrivere  "graticola di colpi"?]

Sarà un lapsus dovuto ai morsi della fame ..... magari il pennivendolo sognava una bella grigliata mista .... :-)

solo per puristi

palma 7/8/2009 - 10:08

dunque, graticola di POLPI, gragnula di COLPI (anche nota come una montagna di schiaffi.)

Che, sia inteso, non do a nessuno e mai sulla lingua. Per ragioni che non sto a tediare il pubblico con (notasi che la stranded proposition e' interdetta dalla sintassi italiana, e' invitata dalla sintassi inglese o francese (the pile of bullshit I won't bother with, ou bien la fille je voudrais sortir avec..), la grammatica non e' questa roba, ma tutt'altro. Hanno perfettamente ragione tutti i miei learned colleagues che ho osservano, sulla base di inoppugnabile considerazione di cosa sia un quantificatore, come si "debba" dire [cosa hai trovato in frigo?] : "TROVAI NULLA", mia nipote risponde correttamente "NON HO TROVATO NIENTE" che contiene non uno ma due errori sintattici.

solo dei rompitasche insistonon nel pensare che esista la normativita' linguistica, the masses, according to the great helmsman the masses are always right, and they could care LESS (che significa, non gliene potrebbe fotter di meno, in italiano corrente.)

 

Cio' detto me ne vado (ma si potrebbe pur dir me ne vo' -- apparentemente dovuto alle parole al momento della sua morte di Basilio Puoti)

 

 

che poi non mi dite che sono oscuro

 

Puoti, Basilio (Napoli 1782-1847), letterato italiano. Lasciata la professione d’avvocato, fondò a Napoli una scuola poi divenuta prestigiosa: ne furono alunni Francesco De Sanctis e Luigi Settembrini. Fu un puristarigoroso, secondo i modelli tre-cinquecenteschi, e si oppose alla scuola romantica, salvando però l’esempio di Manzoni. Tra le sue opere si ricordano:Regole elementari della lingua italiana (1833), Lezioni di eloquenza e letteratura (1836), L’arte dello scrivere in prosa per precetti e per tecniche(1843), Dizionario dei francesismi (1845).

Metto questo post qui, anche se non è il suo posto. Oggi sul Sole 24 è apparso questo articolo: sono sempre le stesse cose, + Keynes per tutti meno formalismi nello studio dell'economia...il punto è che l'autore dell'articolo propone, sulla base di quella ricetta, di riorganizzare i corsi di studio di economia sulla scorta dei PPE. La mia domanda è se questa proposta è discussa veramente, almeno nelle università americane, o sono solo le solite fesserie post-crisi.

Ps: tra l'altro nell'articolo, la lobby degli economisti è descritta come potentissima, desiderosa di mantenere il suo status...

 

Lucas, DeLong, Brunnermeier e Cowen discutono dello stato della macro sul sito dell'Economist.

 

Io non ho capito se:

-la critica è alla macroeconomia quantitativa e ai DSGE;

-la critica è al concetto di aspettative razionali;

-la critica è all'uso della matematica in teoria economica;

-la critica è alla matematica dei derivati e dei modelli di pricing con moto browniano;

-la critica è all'economia "neoclassica" e alla teoria dei mercati efficienti;

-la critica è una mistura confusa delle 5 precedenti, mischiate per bene, in modo da non dover entrare in dettaglio su nessuna delle 5

in ogni caso, mi sembra una critica vuota, soprattutto considerato il mulino a cui vuole portare l'acqua (vintage economics?). Più storia economica e sociologia (e un pensiero più "critico" tra gli economisti) non fanno male, ma cosa c'entra con impedire l'intromissione dei metodi dei matematici nella macroeconomia? Tralasciando poi le cagate pure, tipo "l'incertezza scompare lasciando il posto a un rischio calcolabile": cosa fa Skidelsky di fronte al rischio? Cala le braghe e prega?

O andiamo al punto, preciso e concreto, per cui non va bene usare i DSGE (su questi schermi si argomentava contro l'idea di agente rappresentativo: questa è una critica accettabile), oppure sembra che siamo al bar, dove magari arriva il "santone" che ti dice che i medici pensavano di poter sconfiggere tutte le malattie, ma poi è arrivata l'aids ed ora stanno zitti. Il problema vero dell'economia è che la critica che ti aspetti dal "santone" te la fa serenamente il professore di warwick...

Se ho ben capito si tratta della traduzione di questo articolo apparso su FT. Chris Dillow commenta sull'attacco all'efficient markets hypothesis. 

Se ho ben capito si tratta della traduzione di questo articolo apparso su FT.

A proposito del quale: che diceva proprio il soggetto della venerazione di Skidelsky a proposito di pazzi che sentono le voci e accademici morti da tempo? Io ho veramente perso la pazienza con questi personaggi che ripetono che l'ipotesi dei mercati efficienti sostiene che "le azioni hanno sempre il prezzo giusto". Se loro affermano di avere stime di valore basate su informazione pubblicamente disponibile migliori del prezzo di mercato, perche' non effettuano qualche sana speculazione e si guadagnano il pane in quel modo? Invece, quando vai a guardare, questi appartengono all'una o l'altra di queste due categorie:

1 - Actively managed fund managers, che devono giustificare le proprie tariffe convincendo i polli che loro (i fund managers medesimi) sono in grado di battere il benchmark in modo ripetitivo e consistente;

2 - Docenti in Behavioural Economics o altre discipline a basso contenuto matematico, che spesso neppure capiscono cio' che stanno criticando. E questo mi pare sia il caso del nostro Baron S: mica per niente conclude che l'importante e' "to provide a proper education for those whose usefulness to society will lie as much in their philosophical and political literacy as in their mathematical efficiency". In Warwick, one might be forgiven to assume.

La cosa poi piu' insopportabile e' questa solita tiritera secondo cui la responsabilita' della sottostima del rischio e' da attribuire all'uso di metodi quantitativi (anziche', che so, al fatto che l'aver consentito un sostanzioso aumento del leverage nell'industria finanziaria, da parte di regulators catturati dalla medesima, ha fatto si' che quest'ultima moltiplicasse i propri profitti a parita' di capitale proprio). Questo fa veramente sospettare malafede.

Il nome di Sidelski non compare nella faculty del dipartimento di economia.

Il nome di Sidelski non compare nella faculty del dipartimento di economia.

Ti manca una "k" dopo la prima "S": http://www2.warwick.ac.uk/fac/soc/economics/staff/faculty/skidelsky .

 

Io ho veramente perso la pazienza con questi personaggi che ripetono che l'ipotesi dei mercati efficienti sostiene che "le azioni hanno sempre il prezzo giusto".

Questo e' interessante. Io ho capito che una delle ipotesi di mercato efficiente sia che il mercato incorpora automaticamente nel prezzo dell'azione tutte le informazioni disponibili che la riguardino.
Se questo sia il prezzo giusto o meno non lo so, immagino che dipenda da cosa intendi per "giusto". Al limite possiamo chiedere a Iva Zanicchi.
Ho capito male io cosa vuol dire mercato efficiente o c'e' qualcosa che mi sfugge rispetto a quello che dici tu?

Questo e' interessante. Io ho capito che una delle ipotesi di mercato efficiente sia che il mercato incorpora automaticamente nel prezzo dell'azione tutte le informazioni disponibili che la riguardino.

Esattamente! La chiave e' "tutte le informazioni disponibili" (piu', probabilente, rumore casuale): e' la stima migliore possibile del valore per chi non sia un insider, ma non e' "il prezzo giusto", per la semplice ragione che conoscere "il prezzo giusto" (il totale dei futuri flussi di cassa scontati) richiederebbe la sfera di cristallo che nessuno ha, nemmeno professori di storia passati all'economia politica come Skidelsky, o, che so, l'altrimenti onnisciente Giulio Tremonti.

OK, mi sembra che sia comunque giusto affermare che il mercato in generale dia la misura migliore del valore di un'azione. Sei d'accordo?

OK, mi sembra che sia comunque giusto affermare che il mercato in generale dia la misura migliore del valore di un'azione. Sei d'accordo?

Assolutamente si', con l'aggiunta "condizionata all'informazione pubblicamente disponibile". Infatti io avevo scritto:

Io ho veramente perso la pazienza con questi personaggi che ripetono che l'ipotesi dei mercati efficienti sostiene che "le azioni hanno sempre il prezzo giusto".

Quello e' uno straw man bello e buono, cioe' una rappresentazione grottesca da parte dei personaggi suddetti delle tesi avverse nel tentativo di screditarle.

Il bello e' che questa gente che dice che il mercato non e' affidabile perche' le sue stime sono spesso errate poi finisce sempre col proporre come rimedio la "mano visibile" delle autorita' politiche. Come se queste ne sapessero di piu'!

Assolutamente si', con l'aggiunta "condizionata all'informazione pubblicamente disponibile".

Sono d'accordo. Faccio due precisazioni ulteriori: il reato di insider trading ha a che fare proprio col fatto che alcune persone possono avere informazioni riservate e sarebbe ingiusto che le sfruttassero per fare soldi.
D'altronde il mercato si adatta in fretta. Per questo, se anche qualcuno ha informazioni riservate e fa speculazione, il mercato in qualche modo e presto se ne accorge e comincia a incorporare la soffiata nel prezzo. Per cui quel che dici vale nel breve termine e non in una situazione di equilibrio. In altre parole, come dicevi tu prima, non puoi battere il mercato sistematicamente e consistentemente, ma solo per brevi tratti.

Il bello e' che questa gente che dice che il mercato non e' affidabile perche' le sue stime sono spesso errate poi finisce sempre col proporre come rimedio la "mano visibile" delle autorita' politiche. Come se queste ne sapessero di piu'!

E' una bella questione! Perche' la gente finisce sempre col tornare dall'autorita' pubblica?
Non penso che, a ben vedere, un individuo intelligente e ragionevole pensi che i politici ne sappiano di piu'. Forse e' qualcosa che ha a che fare anche con la sfera irrazionale. Probabilmente la gente pensa che idealmente sui politici uno possa avere piu' controllo, nel caso le cose sfuggano di mano, piuttosto che lasciare decidere tutto alla competizione. Mettiamola cosi': il mercato e' un po' come la selezione della specie, e molte persone non sono a loro agio nel loro subconscio con l'idea che vinca sistematicamente il piu' forte. Per questo preferiscono un sistema che, almeno nelle intenzioni, salvaguardi i piu' deboli.

E' una bella questione! Perche' la gente finisce sempre col tornare dall'autorita' pubblica?
Non penso che, a ben vedere, un individuo intelligente e ragionevole pensi che i politici ne sappiano di piu'. Forse e' qualcosa che ha a che fare anche con la sfera irrazionale. Probabilmente la gente pensa che idealmente sui politici uno possa avere piu' controllo, nel caso le cose sfuggano di mano, piuttosto che lasciare decidere tutto alla competizione. Mettiamola cosi': il mercato e' un po' come la selezione della specie, e molte persone non sono a loro agio nel loro subconscio con l'idea che vinca sistematicamente il piu' forte. Per questo preferiscono un sistema che, almeno nelle intenzioni, salvaguardi i piu' deboli.

Lo so, e' la reazione "correre nelle braccia di mamma a papa'". Pero' ci sono almeno tre ragioni per cui e' sbagliata:

1. Il libero mercato non fa perire gli individui, ma le organizzazioni inefficienti. Se spesso gli individui ne risentono, e' per colpa di rigidita' introdotte per via normativa (e in ultima analisi politica) che ostacolano la riallocazione della forza lavoro in attivita' diverse. Come ho fatto notare piu' volte in passato, negli anni '80 e '90 Hong Kong ha visto scomparire la propria base industriale con la rilocazione di quasi tutte le fabbriche a nord del confine con la Cina. Chi lavorava in queste industre non e' affatto morto di fame: ha trovato occupazione nei servizi, prevalentemente commercio e finanza. Confronta con la triste storia delle fabbriche tessili italiane, che nel 2005 "improvvisamente" si sono accorte che il Multi-Fibre Arrangement cessava di esistere assieme alle sue quote all'import. La cosa era nota dal 1974, ma nessuno ha fatto assolutamente nulla per rendere la tranzizione piu' graduale: non gli industriali che speravano nello stellone e in qualche estensione protezonistica, e non i sindacalisti del settore tessile, che senza settore tessile avrebbero dovuto trovarsi un lavoro vero. (Gli industriali hanno poi largamente trasferito le fabbriche in posti tipo Moldavia, Sri Lanka e Bangladesh, e non dubito che i sindacalisti abbiano trovato qualche posto politico in amministrazioni locali).

2. Chi occupa posizioni di potere nello stato, ossia i politici, e' quanto di piu' lontano uno si possa immaginare da mamma e papa'. Sopratutto in Italia, alla vetta delle loro priorita' sta il loro potere personale e i suoi fringe benefits, tipo escorts pagate da chi vuole qualche favore, non certo il benessere dei proles.

3. Anche se i governanti (e sottolineo se) e i loro tecnici fossero dei benevoli re-filosofi, le loro capacita' di prevedere eventi economici (per pianificare di conseguenza) non sono sicuramente superiori a quelle del mercato, non foss'altro perche' il mercato e' un gigantesco sistema distribuito che macina molta piu' informazione di quanta ne possa essere raccolta e analizzata dal migliore dei centri studi. E infatti, guarda come i policymakers keynesiani che regnavano nel dopoguerra, e a cui Skidelski e' vicino, hanno clamorosamente mancato l'arrivo della stagflazione degli anni '70.

Il problema dell'EMH è l'esistenza delle bolle: come potrebbero esistere bolle con un mercato efficiente? La domanda è: il prezzo delle azioni tech a febbraio 2000 era davvero la “migliore stima di valore basata su informazione pubblicamente disponibile”? A me sorge un dubbio ... ma non penso che qualcuno ci creda davvero.

Inoltre, spesso gli studi che dovrebbero dimostrare l'efficienza del mercato sono tautologici. Il "fatto" che i fund manager non battano il mercato (91 su 214 lo battono secondo il numero citato da Chris Dillow) non dice che il mercato è efficiente: dice che la maggior parte dei fund manager non batte il mercato, che è una cosa diversa. Le ragioni potrebbero essere quelle che vogliamo. Per esempio una causa potrebbe essere il career risk (il fund manager non si discosta troppo dal mercato, per evitare di incorrere nel rischio di perdere il posto, così cerca di fare come fanno tutti).

Tra l'altro, recenti ricerche sembrano dire il contrario: vedi Jonathan Lewellen del Dartmouth College che conclude "institutions overall seem to do little more than hold the market portfolio, at least from the standpoint of their pre-cost and pre-fee returns" o anche Randy Cohen, Christopher Polk e Bernhard Silli che hanno analizzato le best ideas degli investitori istituzionali, trovando che spesso ci beccano e che spesso la mancata overperformance è dovuta a troppa diversificazione. Non mi pare questo che dimostri l’efficienza del mercato. Citando James Montier (acerrimo nemico dell'EMH): "The logical error is a simple one. It is to confuse the absence of evidence with evidence of the absence".

L’EMH serve? magari è la migliore teoria fino ad ora (magari no, però) oppure sta molto simpatico ad accademici & co. perché è matematicamente elegante. Ma lasciamo stare a casa marsine, panciotti e papillon e verifichiamo se l'EMH funziona e con che margine di confidenza. Finora a quanto pare, l’unica evidenza è che una parte dei gestori non outperforma … va beh. Un modello costruito su credenze credibili e non su fatti dimostrati è un problema e fa danni. La questione è usare criterio e logica e riuscire ad ammettere tutti i limiti di un modello. L'EMH qualche limite ce l'ha, forse.

Criticare una teoria, poi, non vuol dire screditare tutta la medicina, come suggeriva la metafora di Filippo, così come nel 1500 i medici curavano una malattia con delle erbe mentre ora usano farmaci più evoluti. Si tratta di cercare degli strumenti migliori di interpretazione dei fatti. L'alternativa è fidarsi di un modello rivelatosi finora perlomeno dubbio. Oppure non si può mettere in discussione: come la parola divina? D'altronde, ad una conferenza sui limiti dell'EMH, Eugene Fama, fra il pubblico, si è rivolto al relatore gridando: "You're a criminal! God knows markets are efficient". Va beh se lo dice Lui, mi fido ...

Ad ogni modo non sono d’accordo neanche io con quello che dice Skidelsky alla fine dell’articolo: meno matematica più economia politica. La matematica serve, eccome. Solo che serve anche portare i modelli sulla terra e verificare quanto bene interpretino la realtà.

"libero mercato non fa perire gli individui, ma le organizzazioni inefficienti"

ma non si mettono in dubbio i principi del libero mercato se si discute l'EMH, a meno che non si faccia gli estremisti …

PS: citazione dovuta, ho finito di leggere poco fa "Six impossible things before breakfast, or how EMH has damaged our industry" un breve scritto di James Montier, lo strategist di SocGen, che mi ha ispirato per questo intervento.

Ma hai altro da leggere?

PIL italiano e' stimato essere nel 2009 il peggiore del trentennio (1979-2oo9) 

Ne'elam che e' uomo d'onore mi dice di voler risuscitare La Malfa [questo dal fondo Tino.

 e NON questo

Non proprio perche' la nostalgia non mi e' familiare.

Tuttavia vi saranno 950,000 disoccupati in piu' nelle prossime 3 settimane (messa brutalmente, se fabbriche riaprono licenziano) e le pressioni per soluzione d'emergenza aumenteranno. Sono un po' scettico sul quanto riescano a calmare il clamore, facendo stampare piu' bandiere della marca Trevigiana, piu' spartiti per l'inno nazionale di Nola, per il gonfalone di Battipaglia della Pedemontana.

PIL italiano e' stimato essere nel 2009 il peggiore del trentennio (1979-2oo9)

Giusto per essere precisi. I giornali, ad esempio qua, sono un po' confusi nel linguaggio, ma qui stiamo parlando del tasso di crescita del PIL, non del livello assoluto. È questo che è stato misurato essere il peggiore dal 1980 (se capisco bene, solo perché l'Istat ha rivisto la particolare metodologia di calcolo solo fino quell'anno, sennó andremmo anche più indietro). Comunque, sia in termini assoluti sia per capita il PIL continua a essere parecchio superiore a quello del 1979.

... parecchio superiore a quello del 1979.

Utile precisazione, grazie Sandro. Per quanto, per capita, quest'anno il PIL è probabilmente simile a quello di dieci anni fa ... di questo è fatta la decadenza.

In questi giorni, essendo in Italia, leggo la stampa cartacea: straparlano, sia un senso che nell'altro. La mia impressione è che questa ripetuta costruzione artificiosa di disastri sia controproducente: se poi il mondo non crolla sembra merito del nostromo, sembra che "abbiamo fatto" un altro miracolo. Invece no.

Che la situazione non sia buona, non lo dubita nessuno. Anzi, è pessima. Ma non v'è alcun "crollo" di niente in vista, assolutamente nessun crollo. I sistemi socio-politici "maturi", come quello italiano, non crollano mai dalla mattina alla sera, semplicemente degradano. In Italia è in corso un'accelerazione dello smottamento e del degrado economico, sociale e soprattutto politico. Nient'altro. Nient'altro si fa per dire, ovviamente, perché questo è gia abbastanza. Non vi sarà esplosione di licenziamenti dalla PMI (ad evitare questo serviva la moratoria sui debiti firmata ad inizio settimana) e nonostante le brutte figure che GT continua ad inanellare in sede internazionale, dove oramai è una celebrità in negativo per il suo impareggiabile mix d'incompetenza e protervia, al momento il debito italiano non crolla. Al momento, ovviamente. Ma l'informazione che abbiamo quella è, ed a fare il MagoPreveggente abbiamo già Nouriel che lo fa con grande successo.

Non vi sarà esplosione di licenziamenti dalla PMI (ad evitare questo serviva la moratoria sui debiti firmata ad inizio settimana) 

Michele, hai maggiori informazioni su questo?

Mi spiego: sara' che sono malpensante, ma da quel poco che ho sentito l'adesione delle banche sara' su base volontaria, quindi io che ho un debito con A, se A non aderisce, puo' esigerlo e farmi chiudere comunque. 

Poiche' la contropartita per le banche che aderiscono sono non meglio specificati "vantaggi fiscali" siamo sicuri che non ci guadagneranno salvando quattro gatti (magari amici loro) e buttando a mare gli altri?

Si' lo so, sono pessimista, quindi non dovrei scrivere nemmeno questi commenti... :)

Michele, sono d'accordo che di Nouriel ne basta uno, ma non sono d'accordo sul seguente.

Non credo proprio che una moratoria sui debiti influenzi la domanda di lavoro. Dichiarano una moratoria perche' se le banche provano a liquidare le ditte in crisi, ci ricavano poco. Le imprese in difficolta' per rimanere aperte hanno bisogno di nuovi prestiti che non arrivano comunque (probabilmente per buone ragioni). Dunque se ci sono ulteriori ditte che devono fallire, i licenziamenti ci saranno comunque, a prescindere dalle moratorie.

Riguardo il nostro nostromo, il mondo non crollera' di certo e si riprendera', ma non so quanto traino ci sara' questa volta per il nostro natante. Stavo appunto guardando in dettaglio l'OECD report che annunciava la ripresa italiana, e la metodologia utilizzata per questi Composite Leading Indicators. Fanno un'analisi sofisticata che vuol precedere il Business Cycle ma credo manchi un fattore che differenzia questa recessione dalle altre. L'assumption di base e' che c'e' questo output gap, che le ditte hanno subito un crollo nella domanda che si e' tramutato in un aumento della disoccupazione. Pero' con il riprendersi dell'economia globale, si ritorna tutti a galla della potential production frontier e le ditte riassorbono i lavoratori che avevano smaltito.

Quello che e' diverso e' che con questa crisi, almeno tante MPI nel settore dell'export italiano (nel Triveneto) hanno proprio chiuso e venduto i macchinari (o cercano disperatamente di venderli). Insomma, passato lo tsunami ci sono interi settori (come quello del legno) che sono quasi spariti del tutto, e qui non ci sara' un riassorbimento dell'occupazione.

Un conto e' perdere le ditte piu' deboli a vantaggio di quelle piu' forti ed efficenti, ma in questo caso si tratta proprio di un contenitore intero inefficente.

Menti sapendo di mentire!
Infatti l'Italia e' prima nella ripresa! Se non riesci a capirlo da solo guardandoti intorno, leggi qua:

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/08/berlusconi-pal...

;-)

Palma, calma.

Uomo d’onore sono e preciso. Io non ci dissi (voluto sicilianismo che spero non mi venga rimproverato o financo utilizzato per attribuirmi simpatie all’embrione di tal Lombardo e dei suoi raffazzonati accoliti) di voler resuscitare alcuno. Constatavo che il governo a venire, a parer tuo prossimo, dovrebbe comprendere figure nuove. Come disse nel 1958 il Grande Timoniere (non sto attribuendo nulla ad Andrea)

Essere rossi ed esperti rimane un’importante questione che deve, però, essere sempre inquadrata nell’ambito di un dibattito sulle condizioni attuali.

Tradotto nel linguaggio di oggi, aggiornando i colori, quello consentono le  condizioni presenti (i numeri di Sandro), è trovare degli azzurri ed esperti. Non vedo nulla in circolazione. Quindi il Grande Balzo in avanti possiamo scordarcelo.

se dovessi scommettere un euro, io la vedrei così:

SB lascerà per gravi motivi di salute (un modo forse un po' sovietico, ma comodo che gli permetterà in ogni caso di rimanere un intoccabile)

al suo posto vedo Letta (Dianni, ovviamente), con un bel rimpasto con cui verranno destinati ad altro incarico i non più utili (a.e. Brunetta e Scajola)

l'autunno sarà difficile e lungo (non conterei molto su dei pezzi di carta firmati dai banchieri, dagli imprenditori e dal governo: la storia insegna che di solito rimangono buone intenzioni), non più adatto agli ottimisti, i sorridenti e gli amanti dei bagni di folla, ci vuole gente che da una perte abbia il polso fermo e la mano anche pesante per tenere sotto controllo una situazione sociale interna che sarà molto difficile, e da quell'altra sia presentabile all'estero (soprattutto in Europa) dando (almeno) una impressione di serietà

La Lega sarà ben contenta di essere della partita e non vedo grandi spazi se non forse per l'UDC

La linea politica e di governo sarà la solita dai tempi dell'unità d'Italia: il Gattopardo è ancora il testo di riferimento

Quanto ai regimi, per metterli in piedi non è indispensabile un golpe, basta la maggioranza dei consensi (se non ricordo male Pinochet ha vinto tranquillamente un paio di elezione, senza neanche dover brogliare tanto)

e questo? Un altro servo-cavallo pazzo che gli va contro? si sono stancati in fretta questo giro

http://notizie.tiscali.it/articoli/politica/09/08_agosto/07/taormina_cic...

Tirando le somme

palma 10/8/2009 - 08:08

Succintamente, i semplici programmi, da piu' parti indicati come autoevidente-mente necessari sono impossibili per la presente classe dirigente. ne cito tre per non perder tempo

eliminare i 12000 insegnanti di religione (eliminare significa licenziare subito, non domani)

eliminare almeno 500 dei senatori attuali che non servono a nulla ( e probabilmente sono il maggior blocco alle scarse possibilita' di riforme in senso federale dello stato)

eliminare i 16000 della rai via licenziamento

chiusura di tutte le provincie e vendita degl'immobili a investitori stranieri.

nessuno prende nessun impegno su questo (il gentile Borghesi, in questa stessa sede ripete le sciocchezze di van Straten, Berlusconi, etc. sul 'servizio pubblico e cosi' via)

e' interamente evidente che il possibile risanamento delle strutture pubbliche e la riduzione della spesa corrente passa solo per il diminuire le dimensioni del numero dei dipendenti pubblici (il resto son sciocchezze sull'eliminazione dello spreco e il recupero dell'evasione fiscale.)

I politici seri, invece di sbrodolarsi in sdolcinate cretinerie (liberismo o liberalismo?) potrebbe dire a chi vogliono nuocere. In caso positivo avranno il mio voto, se va male verranno serviti dalle categorie minacciate che manderanno i loro scherani e scheranelle a servirli (appunto il servizio pubblico)

Il che non accadra' appunto perche' la elite italiana e' prodotta ed eletta da vasti strati del dipendente pubblico e del dipendente privato a cui piace il calcio.

ergo anche metter sugli altari un chierichetto ben educato come Letta aiutera' poco. Aiutera' pero' se nel frattempo c'e' una qualche credibile indicazione di ripresa della crescita economica  e i tassi che vengono pagati sul debito pubblico non rialzano massicciamente.

ne pagheranno le spese le classi piu' deboli, come i disoccupati che tali resteranno, i vecchi e i disabili che appunto riceveranno zero servizi ed assistenza visto che il servizio pubblico serve a farsi servire dal pubblico, come mostrano gli interessanti dati sulle organizzazioni sindacali.

Smetto senno' mi irrito, vado in spiaggia perche' e primavera finalmente

 

Meraviglioso!

Michele 10/8/2009 - 18:22

I sindacati danno del comunista al governo per le gabbie salariali!

http://www.corriere.it/politica/09_agosto_10/angeletti_gabbie_salariali_...

Questo e' il risultato di navigare a vista e senza un progetto. Mi aspetto dotti commenti su www.spinoza.it

repubblica di oggi

 

Occupati, mai così giù dal '94
Persi 400mila posti in 3 mesi

 

 

e i miei numeri eran completamente errati, di un afftore del 20%

<em>

Bollettino economico della Banca d'Italia, conferma anche quanto siano ancora incerte per il nostro Paese le prospettive di ripresa. Per quanto riguarda i posti di lavoro, nel secondo trimestre dell'anno, segnala il Bollettino, "la perdita è risultata di oltre mezzo milione di occupati rispetto a un anno prima, escludendo dal computo l'effetto delle iscrizioni all'anagrafe di lavoratori immigrati. E' stata di circa 300.000 unità la flessione dei lavoratori comunemente definiti come 'precari', in maggioranza giovani".

 

Il mio numero era 450,000. Quello corretto (secondo F. Saccomanni dell' ufficio studi e ricerche di Bankitalia) e' superiore ai 500.000

 

Si proceda dunque con la banca del mezzogiorno, onde soddisfare i membri del bacino elettorale del Pdl. Al Nord, si sono divertiti a bere l'ampolla del Po e a (finger di) guardare Barbarossa.

E' buffo come di queste cose in Italia non sembra che se ne parli. Il ministro dell'economia dice che l'Italia sta mediamente male e non malissimo.

Ho perso la speranza che questo governo possa fare qualcosa di buono in questo momento.

Non credo che l'Italia imploderà in maniera fragorosa dal punto di vista economico. Mi aspetto piuttosto un lento e progressivo declino. E non penso neanche che gli Italiani se ne accorgeranno in tempo e anche quando se ne accorgessero, non so cose deciderebbero di fare: emigrare, chi può, e pregare, gli altri.

Non credo che l'Italia imploderà in maniera fragorosa dal punto di vista economico. Mi aspetto piuttosto un lento e progressivo declino. E non penso neanche che gli Italiani se ne accorgeranno in tempo e anche quando se ne accorgessero, non so cose deciderebbero di fare: emigrare, chi può, e pregare, gli altri.

Welcome to the nFA-view of the situation!

Neanche io vedo implosioni drammatiche nel futuro immediato, non nei prossimi 3-5 anni. Ma occhio al pezzo, davvero. Superate certe soglie non si scivola più lentamente ma per bruschi e sostanziali cadute verticali.

Il processo di lento declino italiano non è cominciato con questa crisi, dura in modo visibile (visibile nelle statistiche) da circa un decennio e mezzo e sul piano istituzionale, economico e "morale" (nel senso della moralità pubblica e tutto il resto) è iniziato nei primi anni '80, per mano di Craxi, Forlani, De Mita e compagnia. Prima non era visibile, ora è visibile. Prima era lento, ora si va accelerando come l'evidenza degli ultimi tre anni dimostra.

Escludere che in un qualche anno saltino alcuni fusibili oramai logorati e si assista a episodi di crisi accelerata, stile Argentina anni '80 o fine anni '90, non mi sembra davvero possibile. A quel punto anche il passaporto e l'aereo saranno soluzioni riservate a pochi perché i molti si renderanno conto di non avere un capitale umano esportabile. Quando rimani indietro culturalmente, economicamente, in termini di puri "skills" socio-economici per due o tre generazioni, poi diventi "inservibile" nei posti più avanzati dove, se va bene, puoi al più fare il cameriere anche se in "patria" avevi la laurea in legge o in ingegneria.

Welcome to the nFA-view of the situation!

Thanks!

A quel punto anche il passaporto e l'aereo saranno soluzioni riservate a pochi perché i molti si renderanno conto di non avere un capitale umano esportabile. Quando rimani indietro culturalmente, economicamente, in termini di puri "skills" socio-economici per due o tre generazioni, poi diventi "inservibile" nei posti più avanzati dove, se va bene, puoi al più fare il cameriere anche se in "patria" avevi la laurea in legge o in ingegneria.

Penso che questo sia vero per chi non è più giovane. Chi è all'università potrà ancora permettersi di andarsene, e mi sembra che un giovane Italiano sveglio sia ben recepito all'estero.

Il processo di lento declino italiano non è cominciato con questa crisi, dura in modo visibile (visibile nelle statistiche) da circa un decennio e mezzo e sul piano istituzionale, economico e "morale" (nel senso della moralità pubblica e tutto il resto) è iniziato nei primi anni '80, per mano di Craxi, Forlani, De Mita e compagnia. Prima non era visibile, ora è visibile. Prima era lento, ora si va accelerando come l'evidenza degli ultimi tre anni dimostra.

Questo punto è interessante. Io ero troppo piccolo all'epoca, quindi sono curioso: perché l'Italia non è stata in grado di fermare questo declino sul nascere? Oppure perché non negli anni '90 a seguito di tangentopoli?

Inizia una nuova discussione

Login o registrati per inviare commenti