La faccia dell'Havana

14 febbraio 2007 alberto bisin
Reportage da Cuba, senza esserci stato, in una sola foto.

Ma c'e' stata un'amica che mi ha mandato questa foto:

Su suggerimento di un gruppo di ragazzi cubani, Eleonora (l'amica) si e' arrampicata su un palazzo di fronte alla ricerca di una angolatura da cui non si vedesse solo la facciata.

Com'e' che non hanno vietato i panni fuori, che rovinano la purezza architettonica. Sta proprio perdendo i colpi Fidel.

18 commenti (espandi tutti)

non per difendere l'indifendibile, ma credo che potrei fare una foto molto simile anche in Piazza Fontana, per dirne una...

O a Palermo, o a Detroit, o a New Orleans...

il punto e' il contrasto fra la facciata e quello che ci sta dietro.

Per i panni fuori, dai Alberto, quello fa colore locale insieme al Buena Vista Social Club. 

il punto e' il contrasto fra la facciata e quello che ci sta dietro.

...e io di quello parlavo!

Anche a Quarto Oggiaro o a Baggio, alberto

no, non sono d'accordo. mi apsettavo questa reazione ma non sono d'accordo. a milano c'erano queste cose quando andavo al liceo, le case di ringhiera distrutte, ma non avevano facciate a posto. in piazza fontana c'e' una roba decrepita dalla guerra, credo (c'e' ancora?). ma non e' rifatta davanti. dove e' rifatta e' a posto.  a quarto oggiaro ci sono palazzi distrutti ma non rifatti cosi' davanti (qui immagino, e' un po' che non ci vado); ci sono le case popolare, distrutte dentro e fuori. chi le rifarebbe le facciate a quarto oggiaro? per quale ragione?  a palermo magari si', ma vale il discorso implicito su Cuba: politici indegni con troppi soldi a loro disposizione.  forse a venezia, ma non ci credo.

naturalmente, questa e' una foto rappresentativa, bisogna credere a Eleonora che non e' un outlier. 

La mia più che una reazione considerala una mezza risata... nessun intento "serio".  Cmq a me davvero Piazza Fontana ha ricordato, quella foto!

ci mancherebbe. il mio posto e' un po' un "cheap shot", lo so benissimo. ma Cuba e' un argomento che non e' mai fatto abbastanza perche' ci abbiamo creduto tutti e non capiamo com'e' che c'e' ancora chi si ostina, piu' o meno apertamente.

non sono completamente sicuro, ma secondo me quel muro rotto che c'era a piazza fontana (per i non milanesi: il muro non ha nulla a che fare con la tristemente celebre bomba alla BNL, e' dall'altra parte della piazza) non c'e' piu' neanche lui. o e' coperto dall'edera. Fausto, tu che sai tutto, confermi?

no, non e' un outlier. la foto tra l'altro e' scattata all'havana vieja, la parte tenuta meglio di tutta la citta' e l'unica dove si vedono (saltuariamente) opere di ristrutturazione in corso. il resto di la havana, quella piu' vera, alle spalle del capitolio che sale su dritto per calle concordia e' molto peggio: sembra di passegiare per le strade di una citta' appena bombardata: palazzi fatiscenti, strade quasi mai asfaltate ed una sensazione di disorgnizzazione assoluta.

fa specie, pero', il contrasto tra le condizioni degli edifici e la loro bellezza. puoi passeggiarci per ore a la havana e resti circondato da (quel che resta di) palazzi art deco e stupende case coloniali, con i portici e le facciate color pastello.

fa specie anche il contrasto tra la decadenza esterna e lo spirito gioviale, aperto ed allegro dei cubani. cosi' diverso dai musi lunghi e supponenti che incroci spesso a milano o a venezia (oggiaro, lo ammetto, non so neppure dove sia...).

nonostante fidel. 

non per difendere l'indifendibile,

 

eppure poi ci si prova, sempre e comunque ... chissa' perche', chissa' perche' ...

Anche a Quarto Oggiaro o a Baggio

Falso, nemmeno a Quarto Oggiaro o a Baggio ... comunque qui siamo al centro di La Habana. Se vai nelle Baggio di Cuba, a parte il fatto che non ci puoi andare, non puoi fotografare nessun edificio: non ci sono, ci sono le baracche fatiscenti e la merda per strada. Non dei cani, degli umani ...

Domanda: ma PERCHE' i sinistri italiani non riescono proprio ad ammettere che Fidel Alejandro Castro Ruiz e' un sanguinario criminale che a capo d'una banda di sanguinari criminali come lui affama ed imprigiona il suo altrimenti bellissimo paese da cinquant'anni a questa parte? E fine della storia?! E la si smette di reagire pavlovianamente ogni volta che qualcuno documenta, anche solo con una bella e semplice foto, l'enorme male che ha fatto! Cosi' facendo non si fa altro che perpetrare ulteriormente le sofferenze di quegli 11 milioni di cubani (gli altri 400 mila vivono bene, sono quadri e capetti del partito) che vivono nella miseria e nell'oppressione piu' triste

Poi ci si sorprende di veder scritto che c'e' una fetta di paese bloccato ...

... e io che pensavo fosse colpa dell'embargo!

Fidel Alejandro Castro Ruiz e' un sanguinario criminale a capo d'una banda di sanguinari criminali che affama ed imprigiona il suo altrimenti bellissimo paese da cinquant'anni a questa parte. No problem. Un paio di osservazioni:

1)  Cuba è stata un simbolo importante per decenni, forse l'ultima "icona romantica" del comunismo. Questo spiega tante cose, inutile sorprendersi ogni volta...

2) Io proprio alla "bella e semplice foto" ho reagito; nessun riflesso pavloviano, nessuna reazione di difesa, solo libera associazione di idee.

3) "Essere bloccati" è un concetto molto, molto vago. Non penso sarebbe proficuo se diventasse definizione corrente. 

Cuba è stata un simbolo importante per decenni

 

Ecco, appunto. Per il resto, QED ...  

Credo che tu sia fuori bersaglio, michele. Nessuna difesa di Castro da parte mia. Il mio unico commento era che, tra le tante giuste accuse che si possono e devono muovere al regime castrista, quella che viene dalla foto di alberto è particolarmente debole. In Italia si possono trovare palazzi simili a quelli della foto. Per quello l'argomento di alberto è debole. Quindi l'unico mosso da riflessi pavloviani in questo caso mi pare che sia tu.

E' vero, in questo senso il paese (il nostro) e' davvero bloccato.

La cosa impressionante, secondo me, non e' solo quanto la situazione sia grave, ma quanto assurde siano le maniere di risolverla con una "lenta transizione verso il capitalismo". Quando sono stato a Cuba nel 2002, la cosa che mi fece piu' impressione fu la presenza di una doppia economia: da un lato quella capitalista, permessa ufficialmente alle joint venture di stranieri e governo cubano nel settore turistico, e non ufficialmente ma de facto alla miriade di persone che ruotano intorno al turismo; dall'altro quella comunista-tradizionale, di tutti gli altri. Ora, l'insieme e' assurdo se si pensa che un facchino in qualunque albergo guadagna in un giorno quanto un primario d'ospedale guadagna in un mese, poiche' il primo e' pagato in dollari, il secondo in pesos (ed una cifra ridocola comunque). Questo fa si' che nei luoghi in cui entrambe le economie sono presenti, sia emerso un assurdo aumento del costo della vita, rendendo quasi impossibile il sostentameto dei lavoratori dei settori non-turistici. Il che crea, ovviamente, un sistema di incentivi che piu' distorti non si puo'; il che sicuramente crea problemi che si sentiranno nel momento in cui il sistema comunista crolla: chi studia piu' adesso, se ti conviene cosi' tanto fare il facchino?

Un piccolo aneddoto, in conclusione. Quando ero a La Havana ci fu una festa per Fidel (non ricordo l'occasione). Dunque, il governo cubano organizzo' centinaia di camion per trasportare (non troppo volontariamente) migliaia di persone alla festa da tutte la parti di Cuba: non ricorda l'URSS, quando per i funerali di Stalin i cittadini furoni forzati ad uscire di casa e le porte sbarrate dietro di loro?

forzature

Siro Pillan 15/2/2007 - 10:30

Tutti gli argomenti esposti potranno essere validi, ma dedurli da una foto interpretandola in mille sfacettature sfiora il ridicolo.

A parte il fatto che la facciata non mi sembra proprio rifatta, nè messa a nuovo, e che la parte alta della fiancata in primo piano sicuramente è visibile spostandosi un pochino lungo la strada, veramente, ma veramente, ci sono situazioni simili a Vicenza, a Padova e in mille altri posti dove la facciata, proprio in quanto facciata è meno degradata e meno deteriorata dal resto. Qui a 236 metri da dove lavoro c'è un piccolo palazzo a due piani in stile neoclassico di cui è presente SOLO la facciata, bellissima; dietro arrampicandosi, spostandosi, spiando etc etc... non c'è NULLA a parte calcinacci, cioè manca l'interno, manca il tetto, mancano gli atri 3 muri... adesso sbizzaritevi pure, fate congetture, parlate del governo, dell'economia, dei comunisti, della guerra, dei no-global che occupano e distruggono... di argomenti ce ne sono e se volete vi mando la foto della facciata e del retro... è sicuramente uno spunto affidabile e indiscutibile...

;-) 

Non avevo letto il tuo post prima di scrivere quello ho appena messo sopra, altrimenti non l'avrei neanche messo. Ripeto: nessuna difesa di Castro (è indifendibile). E' l'argomento di alberto che dovrebbe essere più robusto. Inferenze così ardite prestano il fianco a facili obiezioni.

Non occorre che mi mandi la foto. Io adesso non vorrei che tu e Fausto la prendeste troppo sul serio. Naturalmente la mia era una provocazione per osservare con ghigno antipatico le reazioni. Ma lascia che tenga duro, e che la prenda io sul serio la questione. Cos'e' successo alla casa di Vicenza vivino al tuo ufficio?  Capirai che il fatto che non ci abita nessuno, tranne suppongo i piccioni sul cornicione della facciata, rende l'esempio completamente inutile ai tuoi fini argomentativi. Capirai che il mio punto - per quanto tirato e debole - non e' che a Cuba e solo a Cuba ci sono case distrutte, ne' che non e' possibile che esistano case di cui e' rimasta solo la facciata al di fuori di Cuba (la guerra ne ha generate tante di queste anche in Europa; a Milano se ne contavano varie ancora negli anni 80). La gente tende a non viverci se ci sono, ma neanche questo e' il punto. Il punto e' che nessuno rifa' la facciata. 

La questione, naturalmente e' che quando gli incentivi economici sono allineati con il benessere della popolazione (comeil mercato sa fare in prima approssimazione, o uno stato efficiente e lungimirante) si aggiustano prima gli interni e poi gli esterni. Chiunque possieda una casa come quella della foto, se ci vive (o se riceve affitto da chi ci vive), prima aggiusta l'interno e poi la facciata. Ogni tanto anche in economie di mercato come gli USA (tra l'altro, mi apsettavo che questo fosse il vs. migliore esempio) nei ghetti i padroni di casa lasciano le case distruggersi o le bruciano. Ma questo e' perche' l'assicurazione vale di piu' della casa, e quindi e' efficiente bruciarle; e poi in questo caso nessuno mette a posto la facciata. Anzi, si puo' facilmente argomentare che il mercato, non internalizzando il gusto estetico dei passanti/turisti e' inefficiente proprio nel senso opposto (cioe' che gli interni sono belli e gli esterni cadenti); anche questa argomentazione sarebbe errata a ben vedere, ma non voglio addentrarmi. 

E sarai d'accordo che il mio punto, per avere valore- per quanto minimo, si basa sul postulato (per il quale ci dobbiamo fidare del giudizio arbitrario di chi conosce Cuba) che a Cuba la situazione della fotografia sia comune. Ci mancherebbe, e' ovvio. 

Poi, il fatto che ve la siate presa, tu e Fausto, ci mancherebbe, vi fa onore. Vuol dire che non accettate argomentazioni troppo impressionistiche e non basate sui duri fatti. Cerchero' di ricordarmelo la prossima volta prima di farmi scappare la mano con le provocazioni.  

Un'ultimo punto: il post cita un articolo precedente con dei dati sul GNP pro-capite a Cuba (ci mancherebbe, impressionistici anche quelli, lo so; faccio l'economista di professione; ma a furia di impressioni.....). Non e' che l'immagine che esce di li' sia diversa da quella che si deduce dalla foto e dal parlare con la gente che e' stata a Cuba.  Anche questo nessuno lo ha notato.

Non preoccuparti che noto. Come ho notato che parli degli interni
dicendo giustamente che prima si sistemano quelli e poi l'esterno e la
facciata... ma nella foto si vedono gli interni??????? Perchè questo
non l'ho proprio notato; non voglio forzare e concordo che
l'impressione che se ne può ricavare è che dentro non sia un granchè,
ma non ne ho la certezza assoluta. In fondo, come dici tu, se io vivessi
nell'appartamento che c'è e si vede ultre quello diroccato usato forse solo per stendere i panni, sistemerei l'interno e nessuno ci dice che l'interno non sia in buone condizioni... ragionando con logica, in questo caso non c'è un'unica soluzione possibile e valida e per scegliere la più probabile si deve ricorrere ad altre argomentazioni ed ad altri dati (come la conoscenza di Cuba)... ma rimane solo la più probabile e non quella certa!

A Valencia in Spagna ho visto situazioni simili (anch'io giro pochino pochino il mondo e ad esempio Valencia la conosco benone):

facciata ottima perchè proprio perchè facciata ci si tiene che sia a posto, tanto come gli interni;

interni a posto

retro, scantinati, cortile interno, muri laterali, invece, scrostati, rotti, trasandati

Ma non mi son messo a pensare al regime franchista, alle condizioni, alle limitazioini... dovevo?

Insomma io volevo solo punzecchiare (mi sembrava fosse chiaro) sul fatto che partire da spunti così debolucci sfiora il ridicolo: adesso sto osservando che la cornicetta del mio monitor è color argentato ed essendo probabilmente stato assemblato in un sobborgo di qualche zona del terzo mondo, la scelta del colore rivela un desiderio subconscio di ricchezza che l'economia di quel paese e la pressione politica di... possiamo sorridere?

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