Culto, estivo, della personalita' (II)

9 agosto 2007 michele boldrin
E' il turno di D'Alema che discetta su come la sua generazione ha preso il potere e su come il suo governo fa miracoli. Capisco faccia caldo in Italia, ma non hanno i condizionatori?

Il giovane D'Alema, malgrado la sua infinita spocchia e
probabilmente anche grazie ad essa, oramai conta sempre meno nella
politica italiana. Ma lui non lo sa.

Niente leadership della coalizione, niente Presidenza della
Repubblica, niente BNL alle cooperative (risvegliatosi dal sogno gli son rimaste solo le intercettazioni ...), niente segreteria della DC (oops PD) ed
apparentemente niente vacanze in barca o alle Maldive. Siccome non si
può nemmeno permettere giornaliste estasiate che ne decantino le lodi
di giocatore di biliardino in mutande (a lui piaceve il flipper, vestito ...), ci
pensa da solo a dirci quanto è bravo.

Riporta il Corriere gli stralci d'una (probabilmente lunga) intervista che il nostro ha rilasciato al settimanale Gente.

In un attacco d'impareggiabile auto-glorificazione sostiene che la sua generazione ora è al potere in Italia perchè hanno lottato e se lo sono guadagnato, il "potere". Noto che:

- La sua generazione non e' al "potere" da nessun lato in Italia. Si e' guardato intorno? Ovunque comandano persone con almeno 60 anni, quando non son 70 ... Fanno eccezione i DS: nei DS sono arrivati al potere i cinquantenni solo perche' altri hanno lottato per far svanire il comunismo dalla faccia dell'Europa. E con il comunismo e' svanita un'intera classe dirigente anche in Italia, Spagna, Francia ... Quelli di via della Vite hanno ereditato Botteghe Oscure perchè Natta prima ed Ochetto poi han preso una valanga di botte elettorali. Altro che lotte del '68! Il loro potere lo devono alla caduta del muro, a Craxi, a Bossi e a Di Pietro!

- Lui, poi, fa eccezione anche fra quelli che da via della Vite son passati a Botteghe Oscure, perchè lui a Botteghe Oscure era arrivato sin da piccolo per mano di papà e mamma. Prima portando fiori e recitando poesie per Togliatti ("Ma quello non è un bambino, quello è un nano"), poi portando borse a Berlinguer e Napolitano. A via della Vite ci andava solo a tempo perso per tenere sotto controllo la situazione, e le "lotte" lui le ha sempre dirette, mai fatte. Almeno Giuliano Ferrara a Valle Giulia c'era davvero a farsi correre dietro dalla Celere ...

- La sua generazione (che poi, per contiguità e continuità, è un po' anche la mia) avrà anche lottato ma i dati e gli aneddoti mi dicono che ben poco di ciò che materialmente abbiamo in nostro possesso ora ha a che fare con le famose "lotte". Lasciamo stare la vexata questio se le "lotte" in questione erano "buone" o "cattive", che è comunque una questio vexata perchè tonta. Il fatto è che chiunque abbia fra i 50 ed i 60 anni ed abbia anche qualche "potere" deve tale potere all'aver smesso le lotte e all'essersi messo a lavorare, o a studiare. Quelli che le "lotte" non hanno smesso in tempo utile sono in galera, o nei paraggi della medesima, o a fare gli insegnanti di lettere e filosofia al liceo. Il potere le "lotte" (degli altri) lo han dato, appunto, ai Bertinotti, ai D'Alema, ai Veltroni ed i Giordano di questo mondo. Non a chi le ha fatte, ma a chi le ha dirette o, meglio, orchestrate.

- Infine, ma questo è quasi secondario, solo uno che è intellettualmente alla frutta (marcia, sempre per mancanza d'impianti di raffreddamento) può pensare di dare dei consigli utili spiegando ai giovani italiani che il "potere" se lo devono conquistare lottando stile '68 e cose del genere. Come se il problema italiano fosse un conflitto fra generazioni e fosse dovuto alla mancanza di gente che fa casino in piazza chiedendo la luna nel pozzo ed esigendo la felicità dallo stato. D'altro lato è ancor vero che in Italia se invece di studiare e lavorare si dirigono le "lotte" poi si arriva in Parlamento: così, fra i tanti, ha fatto la sua luminosa carriera un compagno di maggioranza dell'onorevole D'Alema, l'onorevole Caruso Francesco. Ottimo esempio, davvero.

- Dopo aver dato un consiglio così fraudolento ecco la perla, il tocco di genio, il grande messaggio alle giovani generazioni, l'esempio che esse devono seguire: fatevi un sindacato! 

«Il governo poi - osserva il
vice premier - ha trovato un buon accordo sulle pensioni, che aiuterà i
giovani di oggi ad avere, domani una pensione dignitosa. Ha varato -
sottolinea ancora - misure di giustizia sociale, grazie alle quali, tra
l'altro, a ottobre vi sarà un aumento delle pensioni minime per oltre 3
milioni di pensionati».

Preso dal delirio di onnipotenza continua discettando di politica economica:

Tra le altre cose positive fatte dall'esecutivo, D'Alema elenca il
riordino dei conti pubblici, l'aumento del tasso di crescita e l'aver
riportato l'inflazione sotto la media Ue.

Poichè solo d'un sunto si tratta, magari lui non ha detto questo. Magari ha detto un'altra cosa e quanto sopra gli è stato messo in bocca dal giornalista ... Però il Corriere dice che ha detto questo ...

Ora è vero che non riuscì nemmeno a laurearsi a Pisa perchè era troppo impegnato a lottare a Botteghe Oscure, ed è anche vero che l'unico collaboratore suo che capiva qualcosa di economia, Nicola Rossi, sembra aver perso la voglia di collaborare con lui, ma persino quell'altro, come si chiama ... quello che ha mandato a Washington a rappresentarLi ... PCP, ecco, persino PCP dovrebbe essere in grado di spiegargli che il tasso d'inflazione in Italia NON lo determina di certo la politica del governo - a proposito, qualcuno ha provato a fare la fiscal "theory" of price level in un contesto come quello Euro, con una dozzina di governi indipendenti, ognuno con la sua fiscal policy ed il suo vincolo intertemporale ma una sola banca centrale? - e che il tasso di crescita del PIL, tre mesi dopo che hanno cominciato a governare loro, è diminuito non cresciuto!

Per favore, qualcuno porti dei condizionatori alla Farnesina, presto ... 

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