La Costituzione stregata

27 giugno 2006 alberto bisin
Il premio Strega 2006 e' stato assegnato alla Costituzione Italiana. Il premio Strega ha una pessima reputazione da molto tempo ormai, reputazione di luogo dove le case editrici invece che le teste pensanti operano compromessi disdicevoli. Ma questa operazione e' degna di "intellettuali organici" d'altri tempi, che speravamo morti e sepolti con Einaudi.

Apprendo da Wikipedia, "Il Premio Strega è stato creato nel 1947. La scelta del vincitore viene affidata ad un gruppo di 400 persone (coloro che compongono la giuria vengono chiamati Amici della Domenica) che fanno parte del mondo culturale e che in due tornate definiscono i finalisti del Premio."

Io vorrei sapere chi sono questi signori 'che fanno parte del mondo culturale'. Non ho trovato la lista degli Amici della Domenica da nessuna parte. Ci sara' anche ma e' nascosta. (Il premio Pulitzer, che e' un premio serio, e' andato per il 2006 a: March by Geraldine Brooks (Viking). Sotto la lista dei vincitori il web-site riporta la lista dei giurati.)

In compenso c'e' la motivazione, firmata da Tullio de Mauro. Bell'esempio di esercizio retorico mal riuscito. Esercizio retorico nel senso deteriore, dove uno che crede di essere piu' intelligente dei lettori scrive cose stupide e senza senso ma con tono molto serio e altezzoso nella speranza che i lettori, meno intelligenti, siano confusi dal tono e dai paroloni e non capiscano l'argomentazione.

Ecco un brano della motivazione, per rendere l'idea: "la nitidezza senza equivoci di tali principi, rara in testi normativi, è, come sappiamo, frutto anche di un’alta tensione espressiva. Una tensione non fine a se stessa: essa ha consentito e consente alla carta di parlare per tutte e a tutte le coscienze, come sanno fare le opere più alte della nostra letteratura."

Ma poiche' quest'anno non e' solo anno di referendum sulla Costituzione ma anche anno di mondiale di calcio, propongo di dare almeno il Campiello a Francesco Totti, con la seguente motivazione:

"La nitidezza senza equivoci di un figura espressiva come 'il cucchiaio', rara nell'attivita' sportiva, e', come sappiamo, frutto di una tensione espressiva alta e allo stesso tempo popolare, come le opere migliori della nostra letteratura. Come tali opere essa e' al meglio espressa nel lessico dialettale di cui Totti, al pari di Trilussa e pochi altri, e' maestro: 'mo je faccio er cucchiaio'."

Inizia una nuova discussione

Login o registrati per inviare commenti