Carmen Consoli in Concerto

31 luglio 2006 andrea moro
Visto il tono abbastanza pesante di alcuni articoli recenti, mi premetto di proporre un argomento un po' piu' leggero

Con la lontananza dall'Italia si lascia alle spalle anche molta cultura pop. Quando si torna in vacanza gli amici parlano di comici e cantanti mai sentiti. Non ha subito questa sorte Carmen Consoli, le cui canzoni (non ricordo bene come) hanno superato il filtro delle migliaia di chilometri di lontananza dall'Italia. Di lei possiedo due o tre cd, e non ho voluto perdere l'occasione di vederla dal vivo a Vicenza di fronte alla basilica di Monte Berico (nonostante una notevole congiuntivite che mi ha portato al pronto soccorso la mattina successiva).

Come sempre ai concerti cui partecipo, scorro velocemente con
lo sguardo il pubblico che stimo di circa 1000 persone: eta' media piu'
vicina ai 30 che ai 20, circa il 65% donne. Io sono fra i piu' vecchi,
ma non e' la prima volta. Fra i gadgets, ovviamente innumerevoli
cellulari, molte macchine fotografiche digitali (la maggior parte delle
quali non riesce a fotografare il palco, che non e' sufficientemente
illuminato), nessun ipod (l'assenza di cuffiette col filo bianco in un
assembramento di cosi' tanti giovani sembra strana dopo un anno vissuto
a NYC)

I testi delle canzoni raccontano di donne tradite, abbandonate
sull'altare, donne che pendono dalle labbra del loro amato. Carmen non
canta l'emancipazione della donna meridionale che pensavo
rappresentasse. La donna di Carmen Consoli vuole essere indipendente,
ma alla fine si realizza solo assoggetandosi alla figura maschile. Per questo trovo strano che tutte le ragazze attorno a me conoscano e cantino a squarciagola ogni
parola di ogni canzone (purtroppo, visto che mi sarebbe piaciuto
ascoltare meglio la bella voce, a tratti sgraziata, di Carmen). Spesso
durante il concerto ho pensato che, nonostante il talento musicale e
poetico della musicista, con questi testi nessuno potrebbe avere mai
successo negli USA. Solo in una delle canzoni migliori (che chiude il concerto prima dei bis) la sua
Venere lascia l'amato per evitare di diventare "triste, annoiata ed
asciutta" (e tuttavia lo premia con un "sorriso
di circostanza").

La musica e' piacevole, come mi aspettavo. Le poche canzoni che conosco non hanno un arrangiamento
molto diverso da quello che conosco dal disco. La band comprende una
serie di musicisti "folk", ma non si sente molto, perche' il
banjista-liutaio-balalaikaio suona i suoi strumenti esotici come
fossero chitarre elettriche, e cosi' fa il violinista con il suo
violino. Le canzoni si susseguono una
dopo l'altra, Carmen parla solo due volte. La prima per commentare la
bellezza del posto, che e' notevole: la Basilica di fronte al palco, il panorama di Vicenza sullo sfondo. Poi, alla fine del
concerto, ringrazia il pubblico con una bella frase da buona famiglia
siciliana che non ricordo esattamente.

In sintesi, un bel concerto, che sarebbe stato migliore se Carmen
avesse parlato un po' di piu' al suo pubblico, e se quest'ultimo avesse
fatto il singalong un po' piu' sottovoce.

9 commenti (espandi tutti)

mi sono andato a scaricare della musica per sentire cos'e' tutto sto buzz sulla consoli, che e' giunto fino alle tue austere orecchie. l'avevo sentita prima ma senza giungere a giudizio definito. devo dire che concordo, la voce non e' niente male, e anche gli arrangiamenti. interessante.

Carmen Consoli e' molto brava. All'ultimo concerto in cui l'ho vista ha fatto un paio di pezzi in acustico molto belli. Donna sicula e'...

L'unico cantante che, a mio avviso, aggiungeva molto ai suoi concerti parlando al suo pubblico, era Bruce Springsteen da giovane. Tra gli italiani, non saprei proprio.

gli italiani hanno sempre parlato troppo, pensa a guccini o a de andre'.

Mai avuto questa impressione, nessuno dei due parlava molto. E guccini, che un po' piu' di de andre' parlava, era molto capace di mettersi in sintonia con il pubblico. Anche perche', il piu' delle volte, cantava scolandosi una buona bottiglia di lambrusco ...

proprio non andiamo d'accordo su nulla di questi giorni io e te. come non parlavano; de andre' passava le ore a chiaccherare. e poi quando cantava non si sentiva la differenza. guccini era piu' simpatico, sono d'accordo, probabilmente a causa del lambrusco, o delle influenze romagnole (difficilmente identificabili dal lambrusco)

Ma no, che ti voglio bene anche io. Solo che de andre' da un lato non me lo si puo' toccare (ognuno ha le sue oscure passioni) e dall'altro me lo ricordo ciarlare solo nei concerti con PFM e solo per dire quanto buoni erano quelli di PFM, che eccellenti erano proprio. Guccini lo adorava mia moglie, e la transitivita' conta, talora ... eppoi (credimi, che in privato poi ti racconto perche') a Minnesota sarebbe stato a casa propria, come certa gente che conosco io ...

Da vecchio fan di Carmen consiglio di scaricarvi un unplugged che la Consoli ha registrato per Mtv. Ci sono le sue più belle canzoni in versione acustico-strumentale e sono più belle di quelle originali. Anche perché la sua voce risalta di più, non inquinata dagli strumenti elettrici.

Come cantante, è una sincera pena.
Come voce, ancor peggio

Inizia una nuova discussione

Login o registrati per inviare commenti